Turista di 28 anni: "Attaccato da uno squalo per cinque volte in Sardegna"

Attimi di paura lungo le coste della Sardegna, dove un turista francese ha raccontato di aver vissuto un'esperienza spaventosa durante una nuotata in mare, sostenendo di essere stato avvicinato e ferito da uno squalo. La vicenda ha rapidamente fatto il giro dei media e dei social, riaccendendo l'interesse pubblico sulla presenza di questi predatori nelle acque del Mediterraneo.
Turista attaccato da uno squalo in Sardegna, ecco cosa è successo
Una tranquilla vacanza in Sardegna si è trasformata in un'esperienza drammatica per Giovanni Caselli, 28enne francese residente a Sète, nei pressi di Montpellier. Il giovane, impegnato in un allenamento di nuoto per prepararsi a una gara di triathlon, si trovava nelle acque vicino alla spiaggia di Monti Russu quando avrebbe avvistato uno squalo mentre era già distante dalla riva.
In un primo momento ha pensato che l'animale si limitasse a nuotare nelle vicinanze, ma la situazione sarebbe rapidamente peggiorata quando avrebbe iniziato ad avvicinarsi sempre di più.
Convinto di trovarsi di fronte a uno squalo, il nuotatore ha cercato di allontanarsi con calma per evitare di provocarlo. Tuttavia, secondo il suo racconto, l'animale lo avrebbe improvvisamente morso. Nei minuti successivi sarebbero seguiti altri attacchi che lo hanno costretto a tentare disperatamente di raggiungere la spiaggia.
Il bilancio finale sarebbe stato di cinque morsi riportati tra mano, ginocchio e polpaccio. Nonostante le ferite e il panico, il giovane è riuscito a uscire dall'acqua senza conseguenze più gravi.
Avvistamento di squali in aumento in Italia, cosa sta succedendo?
Negli ultimi anni la presenza di squali lungo le coste italiane è stata segnalata con maggiore frequenza, attirando l'attenzione di esperti e appassionati del mare.
In Sardegna, ad esempio, nell'aprile del 2026 un esemplare di squalo mako lungo circa un metro e mezzo è stato catturato accidentalmente durante una battuta di pesca sportiva nelle acque di Porto Pino e successivamente rimesso in libertà. Lo stesso tipo di predatore, noto per essere tra le specie più veloci del Mediterraneo, era stato osservato in diverse occasioni anche nel Golfo di Genova.
Altri incontri con esemplari di verdesca sono stati registrati nelle zone costiere di Metaponto e Anzio. Gli specialisti spiegano che l'avvicinamento degli squali alla riva è spesso legato a motivi naturali, come la ricerca di aree adatte alla riproduzione e alla crescita dei piccoli.
Le acque basse e più calde rappresentano infatti un ambiente favorevole, mentre l'abbondanza di pesce costituisce una preziosa fonte di cibo. Anche le variazioni climatiche, i cambiamenti delle correnti marine e l'intensa attività umana in mare possono influenzare gli spostamenti di questi animali, modificandone le abitudini e portandoli in aree dove normalmente vengono osservati più raramente.






