FacebookInstagramXWhatsApp

Sui ghiacciai italiani i fiori sostituiscono la neve: l’allarme

Il cambiamento climatico è responsabile di un fenomeno che dovrebbe farci preoccupare: sulle Alpi i fiori stanno prendendo il posto della neve
Ambiente8 Giugno 2022 - ore 15:04 - Redatto da Redazione Meteo.it
Ambiente8 Giugno 2022 - ore 15:04 - Redatto da Redazione Meteo.it

Le Alpi stanno perdendo il loro tipico manto nevoso lasciando spazio ai fiori anche al livello dei ghiacciai. Perché il fenomeno deve preoccuparci?

Scioglimento dei ghiacciai sempre più rapido

Associare delle montagne innevate alla parola "Alpi" è del tutto automatico e legittimo, ma anche questa naturale associazione potrebbe non essere più così scontata. La realtà è che la catena montuosa sta cambiando irrimediabilmente e tutto ciò sta avvenendo con una velocità sempre maggiore.

Gli esperti dell'Ente Parco nazionale del Gran Paradiso si sono recati nei giorni scorsi sul ghiacciaio Ciardoney e hanno riportato una particolare anomalia: in alcuni punti del ghiacciaio non c'è la neve, bensì i fiori. A primo impatto può sembrare una visione piacevole, ma in realtà è un segnale molto allarmante di quanto i cambiamenti climatici stiano divorando rapidamente i nostri beni naturali.

Sul ghiacciaio è stato registrato, alla fine della stagione di accumulo, un innevamento particolarmente scarso segnando un record negativo nei 31 anni di osservazioni e molto probabilmente anche da un periodo di molto precedente.

Gli esperti commentano così i dati:

Alla stazione meteorologica SMI di fronte al Ghiacciaio Ciardoney in corrispondenza dell’asta nivometrica il manto nevoso si è esaurito il 24 maggio. Si tratta della data più precoce non solo del breve periodo di tele-osservazione della neve da webcam (dal 2013), con un anticipo di un mese e mezzo rispetto al consueto, ma anche di tutto il trentennio in cui, dal 1992, si è svolto il bilancio di massa (non si è mai riscontrato il pianoro frontale del ghiacciaio libero dalla neve già tra fine maggio e inizio giugno).

L'accumulo è infatti equivalente a solo un quarto dei numeri registrati tra il 2012 e il 2021, dato che suggerisce uno scioglimento ampiamente anticipato del ghiacciaio. A influire su un simile fenomeno così preoccupante è certamente il clima che ha abbracciato l'Italia negli ultimi mesi, a partire dalle scarsissime nevicate invernali fino ad arrivare al caldo estivo di metà maggio. Ma sui tempi lunghi il fattore decisivo sembra essere il riscaldamento globale.

Sulle Alpi ci sono i fiori al posto della neve, perché preoccuparci?

Nel team di esperti che ha effettuato le rilevazioni sul ghiacciaio Ciardoney era presente anche il meteorologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli, che attraverso i suoi scatti ha mostrato la proliferazione della vegetazione, emersa in luoghi che avrebbero dovuto essere coperti dalla neve. In particolare è visibile la Saxifraga oppositifolia L, una pianta tipica del clima alpino ma che solitamente non cresce prima della metà di luglio e questo evento preoccupa circa le conseguenze negative che potrebbero subire le creature in grado di sopravvivere solamente in climi freddi.

Mercalli ha spiegato in un suo post su Facebook che nelle zone in cui negli anni passati erano presenti circa 2 metri di neve, lo scorso 1 giugno ha trovato le sassifraghe in fiore, con pochissima riserva d’acqua per l’estate. A confermare la preoccupazione destata da questi fenomeni è la rivista Science, che ha pubblicato uno studio che dimostra gli effetti del riscaldamento globale sulle Alpi. Lo studio si basa sull'osservazione delle immagini satellitari dal 1984 a oggi, un sistema molto semplice che ha però permesso di notare una crescita equivalente al 77% delle aree verdi a discapito di quelle nevose di quella che è la catena montuosa più importante d'Europa.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Valanga a Sant’Eufemia a Maiella: strada comunale chiusa dopo la neve
    Ambiente9 Aprile 2026

    Valanga a Sant’Eufemia a Maiella: strada comunale chiusa dopo la neve

    Dalla valanga a Sant’Eufemia a Maiella con la strada comunale chiusa fino a quella di Campo Imperatore. Dopo il maltempo la situazione è critica
  • Granchio rosso invasivo nel Mar Ionio: origine, diffusione e rischi
    Ambiente8 Aprile 2026

    Granchio rosso invasivo nel Mar Ionio: origine, diffusione e rischi

    Dopo il Granchio Blu, arriva anche quello Rosso in Italia. E la sua presenza preoccupa: ecco perché
  • Il Parco Nazionale delle Cinque Terre tra i più famosi al mondo: unico italiano nella top 10
    Ambiente3 Aprile 2026

    Il Parco Nazionale delle Cinque Terre tra i più famosi al mondo: unico italiano nella top 10

    Il Parco Nazionale delle Cinque Terre è stato eletto tra i dieci siti Unesco più popolari al mondo: è l'unico italiano presente nella top 10.
  • Pasqua e Pasquetta con il Fai: eventi unici tra castelli, dimore storiche e giardini in fiore
    Ambiente1 Aprile 2026

    Pasqua e Pasquetta con il Fai: eventi unici tra castelli, dimore storiche e giardini in fiore

    Durante le festività pasquali i siti del Fai si trasformano: tutte le iniziative.
Ultime newsVedi tutte


Meteo, da giovedì 16 aprile tempo in miglioramento
Tendenza13 Aprile 2026
Meteo, da giovedì 16 aprile tempo in miglioramento
Anticiclone delle Azzorre a partire dal Centro-Nord. Le temperature saranno in aumento e si assesteranno su valori di alcuni gradi oltre la norma
Meteo: fino a mercoledì 15 maltempo! Da giovedì 16 graduale miglioramento
Tendenza12 Aprile 2026
Meteo: fino a mercoledì 15 maltempo! Da giovedì 16 graduale miglioramento
La tendenza meteo fino a metà settimana vede condizioni di maltempo sull'Italia con temperature in calo, da giovedì 16 graduale miglioramento.
Meteo: piogge e venti in rinforzo a inizio settimana! La tendenza
Tendenza11 Aprile 2026
Meteo: piogge e venti in rinforzo a inizio settimana! La tendenza
Fase di maltempo in vista per l'Italia nei primi giorni della prossima settimana con venti, temporali localmente anche forti e calo termico.
Mediaset

Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Aprile ore 16:10

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154