FacebookInstagramXWhatsApp

Sole, nuova esplosione CME: per il 10 settembre possibile una tempesta geomagnetica

Durante la giornata di ieri, 8 settembre, si è verificata una nuova esplosione CME sul Sole. Gli esperti prevedono per il 10 settembre una possibile tempesta geomagnetica
Spazio9 Settembre 2024 - ore 18:13 - Redatto da Meteo.it
Spazio9 Settembre 2024 - ore 18:13 - Redatto da Meteo.it

Il 10 settembre 2024, è attesa una tempesta geomagnetica di moderata intensità di classe G2 sulla Terra, in seguito a una potente espulsione di massa coronale CME avvenuta sul Sole. Questo evento è stato causato da una grande eruzione solare che ha proiettato una nube di plasma e particelle cariche direttamente verso il nostro pianeta. Le conseguenze di questa tempesta geomagnetica potrebbero includere interruzioni temporanee nelle comunicazioni radio ad alta frequenza, disturbi nei sistemi di navigazione e possibili aurore boreali visibili a latitudini più basse del solito.

Nuova esplosione CME sul Sole: attesa tempesta geomagnetica

Come riportato sul sito web specializzato SpaceWeather.com: "Il pennacchio ha aperto un buco nell’atmosfera del Sole e ha formato il nucleo di un’espulsione di massa coronale (CME), I modelli NOAA suggeriscono che la CME raggiungerà la Terra verso la fine del 10 settembre, innescando potenzialmente una tempesta geomagnetica classe G2".

Che cos’è un filamento magnetico?

Un filamento magnetico è una struttura di gas denso e freddo intrappolato all'interno di campi magnetici sul Sole. Questi filamenti appaiono come linee scure se osservati contro il disco solare, poiché sono più freddi rispetto alla superficie solare circostante. Tuttavia, quando si trovano sul bordo del Sole, questi filamenti appaiono come prominenze brillanti contro il fondo scuro dello spazio.

I filamenti magnetici sono strettamente associati alle aree attive del Sole, dove i campi magnetici sono particolarmente intensi e complessi. Possono rimanere stabili per giorni o settimane, ma a volte si destabilizzano e vengono espulsi nello spazio come espulsioni di massa coronale (CME), che possono poi influenzare la Terra causando tempeste geomagnetiche.

Queste strutture sono fondamentali per lo studio dell'attività solare e delle sue interazioni con la Terra, poiché la loro destabilizzazione può avere effetti significativi sui sistemi tecnologici terrestri e può generare fenomeni spettacolari come le aurore polari​.

Cos’è un’espulsione di massa coronale nota come CME?

Un'espulsione di massa coronale, comunemente abbreviata come CME (Coronal Mass Ejection), è un evento solare che coinvolge l'espulsione di grandi quantità di plasma e campi magnetici dalla corona del Sole nello spazio. Questi eventi si verificano quando l'energia accumulata nei campi magnetici solari viene rilasciata improvvisamente, spesso in seguito all'instabilità di strutture come i filamenti magnetici.

Durante una CME, una nube di particelle cariche, inclusi protoni, elettroni e ioni, viene espulsa dalla corona solare a velocità che possono raggiungere milioni di chilometri all'ora. Quando una CME è diretta verso la Terra, può interagire con il campo magnetico terrestre, causando tempeste geomagnetiche. Queste tempeste possono influenzare i sistemi di comunicazione, le reti elettriche, i satelliti e generare spettacolari aurore boreali e australi. Le CME sono strettamente legate all'attività delle macchie solari e sono più frequenti durante i periodi di massimo solare, che si verificano ogni 11 anni circa.

Cos’è una tempesta geomagnetica e quali sono le conseguenze?

Dall’interazione tra il campo magnetico terrestre e il vento solare, ha origine una tempesta geomagnetica. Queste interazioni possono causare disturbi nella magnetosfera terrestre, con appunto il verificarsi di problemi alle comunicazioni, sui sistemi di navigazione elettronica e sulle reti elettriche. La classificazione delle tempeste geomagnetiche da G1 a G5 è determinata dallo Space Weather Prediction Center (SWPC) del NOAA.

  • G1 – Effetti lievi, con disturbi nelle operazioni satellitari e nelle comunicazioni ad alta frequenza. Basso invece il rischio per le reti elettriche;
  • G2 – Effetti moderati, con interruzioni nelle comunicazioni satellitari, rischi di interferenze sui sistemi di navigazione GPS e instabilità nelle reti elettriche, specialmente a elevate latitudini;
  • G3 – Effetti significativi come blackout radio nelle regioni polari, disturbi nella navigazione GPS e danni temporanei alle reti elettriche;
  • G4 – Effetti gravi come blackout radio imponenti, disturbi nella navigazione GPS e danni alle reti elettriche con blackout su larga scala;
  • G5 – Effetti gravi, con danni ai satelliti, disturbi alle comunicazioni a livello globale, interruzione della navigazione GPS e possibili blackout generalizzati e prolungati in merito alle reti elettriche.
Articoli correlatiVedi tutti


  • Un bacio tra Luna e Giove saluta gennaio 2026: spettacolo visibile a occhio nudo. Ecco quando
    Spazio19 Gennaio 2026

    Un bacio tra Luna e Giove saluta gennaio 2026: spettacolo visibile a occhio nudo. Ecco quando

    Saranno Luna e Giove a chiudere il calendario degli appuntamenti celesti di gennaio. I due saranno in congiunzione a fine mese.
  • Eclissi solare anulare: quando sarà e dove si potrà vedere un anello di fuoco?
    Spazio19 Gennaio 2026

    Eclissi solare anulare: quando sarà e dove si potrà vedere un anello di fuoco?

    Un evento astronomico insolito interesserà l’Antartide, dove la Luna si sovrapporrà al Sole senza oscurarlo completamente: ecco quando ci sarà.
  • Cometa C/2025 R3 (PANSTARS): quando potremmo vederla a occhio nudo nel 2026
    Spazio15 Gennaio 2026

    Cometa C/2025 R3 (PANSTARS): quando potremmo vederla a occhio nudo nel 2026

    La cometa C/2025 R3 (PanSTARRS) potrebbe diventare osservabile a occhio nudo durante la primavera.
  • Febbraio 2026 comincia con la “Luna della Neve”
    Spazio14 Gennaio 2026

    Febbraio 2026 comincia con la “Luna della Neve”

    Sarà un plenilunio ad aprire il calendario celeste di febbraio 2026: la Luna della Neve brillerà in cielo il primo giorno del mese.
Ultime newsVedi tutte


Meteo: nel weekend del 24-25 gennaio maltempo e neve a bassa quota! La tendenza
Tendenza21 Gennaio 2026
Meteo: nel weekend del 24-25 gennaio maltempo e neve a bassa quota! La tendenza
La tregua dal maltempo prevista domani (giovedì 22) avrà vita breve poiché da venerdì 23 diverse fasi perturbate coinvolgeranno l'Italia.
Meteo: venerdì 23 ritorna il maltempo al Centro-Nord! Neve anche in collina?
Tendenza20 Gennaio 2026
Meteo: venerdì 23 ritorna il maltempo al Centro-Nord! Neve anche in collina?
Nell'ultima parte di settimana una nuova perturbazione raggiunge il Centro-Nord, riportando maltempo con piogge e anche nevicate. La tendenza
Meteo: giovedì 22 il ciclone Harry si allontana, ma la tregua dal maltempo sarà breve!
Tendenza19 Gennaio 2026
Meteo: giovedì 22 il ciclone Harry si allontana, ma la tregua dal maltempo sarà breve!
Il ciclone mediterraneo Harry, responsabile di un forte maltempo al Sud e nelle Isole, giovedì 22 ci lascia. La tregua però sarà brevissima.
Mediaset

Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Gennaio ore 17:01

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154