Smart working: lavorare da casa aiuta la natalità, lo studio

Lavorare da casa - per intenderci lo smart working - ha cambiato le vite di tutti noi, in meglio. La conferma arriva anche da un recente studio del King’s College London che sottolinea come il lavoro da casa favorisca la natalità.
Lavorare da casa (smart working) fa bene alle coppie: +14% di nascite
Dati alla mano la ricerca internazionale guidata da Cevat Giray Aksoy del King’s College London ha sottolineato come, grazie all'introduzione dello smart working, si è registrato un aumento del 14% delle nascite nelle coppie. Lavorare da casa è diventato oramai in Italia, ma anche nel resto del mondo, una nuova abitudine visto che in tantissime aziende, private e pubbliche, è stato introdotto dalle 2 alle 3 volte a settimane. Lo smart working, diventato obbligatorio durante la lunga fase della pandemia da Covid-19, ha fatto registrare sin da subito: minore stress, risparmio, ma anche una crescita delle nascite.
Il lavoro da remoto, secondo la ricerca condotta dal King’s College London tra il 2023 e 2025 in ben 40 Paesi, ha evidenziato come nelle coppie si registri una crescita delle nascite del 14%. Diversi i motivi che favorirebbero una maggiore natalità tra cui la gestione del tempo.
Smart working favorisce la vita di coppia: meno stress e più risparmi
Lo smart working consente di evitare l'utilizzo di mezzi ed auto per raggiungere il luogo di lavoro permettendo così al lavoratore di recuperare più energie riducendo così lo stress quotidiano. Non solo, la possibilità di condividere momenti semplici della giornata, come per esempio il pranzo, permettono di creare un equilibrio diverso. L'essere flessibili rende tutti più tranquilli e meno stressati favorendo così il rapporto con il partner e la qualità del tempo da condividere. In questo scenario si fa largo la possibilità di progettare una famiglia.
Non solo, un altro fattore determinante riguarda la sfera economica visto che il lavoro da remoto permette di tagliare spese extra relativi al trasporto, benzina, abbonamenti e in alcuni casi anche i servizi di assistenza. Con un risparmio importante sullo stipendio sono diverse le coppie che si sentono più sicure nel pianificare la nascita di un figlio che richiede tempo, ma anche una certa disponibilità economica considerando i costi significativi.
Il calo demografico è un problema urgente non solo in Italia, ma anche in Europa dove si registrano da anni numeri al ribasso nonostante la presenza di politiche mirate ad incentivi economici e bonus. Lo smart working da solo non può bastare a cambiare le cose. La crescita delle nascite, infatti, richiede interventi mirati come servizi per l’infanzia, ma anche politiche di welfare in un contesto storico - culturale che si impegni a supportare chi decide di costruire una famiglia.






