Scuole chiuse per il caldo, è successo davvero: sindaco rinvia l’apertura di una settimana

Il ritorno sui banchi di scuola era previsto per il prossimo 15 settembre, ma a Rosolini, comune della provincia di Siracusa, la campanella per l’inizio dell’anno scolastico è stata posticipata. Il sindaco Giovanni Spadola ha firmato un’ordinanza che dispone la chiusura momentanea degli istituti scolastici su tutto il territorio dal 15 al 18 settembre, facendo slittare l'inizio delle attività didattiche al 21 settembre.
Alla base della decisione ci sono eccezionali temperature ancora troppo calde e la situazione degli edifici scolastici, dove non sono disponibili adeguati sistemi di climatizzazione nelle aule. Nell’ordinanza firmata dal sindaco viene inoltre previsto un intervento straordinario di disinfestazione e derattizzazione.
Troppo caldo: a Rosolini rinviata l'apertura delle scuole
Il caso che riguarda il comune di Rosolini, in provincia di Siracusa, riaccende il dibattito sulla possibilità di far tornare gli studenti in classe quando le temperature sono meno elevate.
Da diverse settimane infatti, alcuni sindacati, medici e amministratori locali hanno sollevato il problema delle condizioni che si possono creare all’interno delle aule durante le ore interessate dalle ondate di calore. Il tema riguarda soprattutto i moltissimi edifici scolastici che non dispongono di impianti di climatizzazione adeguati.
Quello di Rosolini rappresenta però un caso locale: non è stato deciso infatti alcun rinvio generalizzato dell’inizio dell’anno scolastico nella regione Sicilia o nel resto d’Italia. L’assessore regionale siciliano all’Istruzione Mimmo Turano ha infatti tenuto a precisare che al momento è escluso uno slittamento del calendario scolastico regionale.
A Rosolini si torna in classe il 21 settembre
La decisione del Comune riguarda tutti gli istituti scolastici presenti sul territorio. Il primo giorno di lezione sarà quindi lunedì 21 settembre. Nell’ordinanza voluta dal Comune si fa riferimento alla “persistenza della eccezionale ed anomala ondata di calore” e alla mancanza di adeguate attrezzature di climatizzazione delle aule. È stato inoltre disposto un intervento straordinario di sanificazione, disinfestazione e derattizzazione di tutti gli istituti.
Non solo Rosolini: le richieste arrivano anche da altre regioni
Quello di Rosolini non è un caso isolato. Anche in Puglia, ad esempio, alcuni sindaci hanno stanno valutando il rinvio o una maggiore flessibilità nell’avvio delle lezioni. Alla base della valutazione ci sono sempre le alte temperature.
Il dibattito si concentra soprattutto su un punto: gli edifici scolastici sono pronti ad affrontare condizioni climatiche con temperature sempre più alte? Il Ministero dell’Istruzione ha annunciato uno stanziamento di 20 milioni di euro che andranno agli istituti per l’acquisto di dispositivi di aria condizionata.






