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Terremoto in Friuli Venezia Giulia di magnitudo 3.9, epicentro in provincia di Udine: la situazione

Scossa avvertita distintamente dalla popolazione: epicentro a Moggio Udinese, nessun danno segnalato ma resta l’attenzione in una delle aree più sismiche d’Italia.
Eventi estremi19 Marzo 2026 - ore 12:16 - Redatto da Meteo.it
Eventi estremi19 Marzo 2026 - ore 12:16 - Redatto da Meteo.it

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.9 è stata registrata oggi, 19 marzo, alle ore 11:28, in provincia di Udine. Secondo i dati rilevati dall’INGV, l’epicentro è stato localizzato a circa 2 km da Moggio Udinese, piccolo centro di circa 1.700 abitanti situato a una quarantina di chilometri dal capoluogo friulano.

L’ipocentro del sisma è stato individuato a una profondità di 15 km, una quota che rientra nella norma per eventi sismici di questa intensità nell’area alpina.

Terremoto di magnitudo 3.9 avvertito dalla popolazione: nessun danno segnalato

La scossa è stata chiaramente percepita dalla popolazione in tutta la zona circostante, generando comprensibile apprensione tra i residenti. Nonostante ciò, al momento non risultano segnalazioni di danni a edifici né feriti. Le autorità continuano comunque a monitorare la situazione, anche alla luce della storica sismicità dell’area.

Perché il Friuli Venezia Giulia è una zona sismica

Dal punto di vista geologico, il Friuli Venezia Giulia rappresenta uno dei settori più attivi dal punto di vista sismico lungo la catena alpina. La presenza diffusa di faglie è legata allo scontro tra la micro placca Adria e la placca Eurasiatica. Questo continuo movimento genera accumulo di energia nella crosta terrestre che, quando viene rilasciata improvvisamente, provoca terremoti anche di forte intensità.

I precedenti storici: il terremoto del 1976

La scossa odierna riporta inevitabilmente alla memoria uno degli eventi più drammatici della storia sismica italiana: il terremoto del 6 maggio 1976, che colpì duramente il Friuli Venezia Giulia con una magnitudo di 6.5. In quell’occasione, l’epicentro fu localizzato sempre in provincia di Udine, nei pressi di Gemona del Friuli. Il sisma causò ingenti danni e centinaia di vittime, segnando profondamente il territorio. Proprio quest’anno ricorre il 50° anniversario di quel tragico evento.

Monitoraggio continuo e attenzione alta

Nonostante la scossa di oggi non abbia causato conseguenze rilevanti, resta alta l’attenzione degli esperti. L’area è infatti soggetta a frequenti movimenti tellurici, motivo per cui il monitoraggio costante da parte degli istituti di geofisica è fondamentale. Eventi come quello registrato oggi rappresentano un promemoria della natura dinamica del nostro pianeta e dell’importanza della prevenzione e della consapevolezza del rischio sismico.

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