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Sciopero del 21 gennaio, treni e bus fermi in tre regioni: gli orari

Treni, autobus e mezzi pubblici si fermano in tre regioni il 21 gennaio, aggiungendosi a una serie di scioperi che stanno rendendo questo mese particolarmente intenso.
Mobilità20 Gennaio 2025 - ore 17:46 - Redatto da Meteo.it
Mobilità20 Gennaio 2025 - ore 17:46 - Redatto da Meteo.it

Sciopero il 21 gennaio 2025 in Puglia, Piemonte e Trentino Alto Adige: si fermano numerose aziende del trasporto pubblico locale e ferroviario. I lavoratori protestano per ottenere condizioni contrattuali più favorevoli, maggiori garanzie di sicurezza sul lavoro e il rispetto degli accordi sindacali.

Sciopero del 21 gennaio in Puglia: la situazione

La Puglia è la regione più interessata dalle mobilitazioni, con numerose aziende che partecipano agli scioperi promossi dai sindacati. Possibili disagi potrebbero coinvolgere anche le regioni vicine.

I dipendenti delle Ferrovie Sud Est scioperano per 4 ore, dalle 15:40 alle 19:39. Le sigle sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil e Faisa-Cisal rivendicano miglioramenti salariali, condizioni lavorative più favorevoli e interventi per garantire maggiore sicurezza operativa.

A Lecce, i lavoratori della Sgm, Società Gestione Multipla, come proclama la Uilt-Uil, si astengono dal lavoro per 3 ore, dalle 9.30 alle 12.30. La protesta punta a ottenere un adeguamento salariale e una migliore organizzazione del lavoro.

A Bari, i dipendenti delle Ferrovie Appulo Lucane incrociano le braccia per 4 ore, dalle 15.40 alle 19.39, denunciando carenze nell’organizzazione aziendale e chiedendo miglioramenti ai contratti collettivi.

Anche le autolinee Paolo Scoppio e Figlio e Sabato Viaggi si fermano nella stessa fascia oraria, con i sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl e Faisa-Cisal che contestano la mancata applicazione degli accordi sindacali e sollecitano condizioni lavorative più dignitose.

Sciopero del 21 gennaio in Piemonte: la situazione

In Piemonte, l’Atap, attiva nelle province di Biella e Vercelli, è coinvolta in uno sciopero di 24 ore proclamato da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Cambiamenti M410.

I sindacati denunciano una cronica carenza di personale, che peggiora le condizioni di lavoro e compromette la qualità del servizio pubblico. La richiesta principale è l’attuazione di un piano di assunzioni per garantire una copertura adeguata dei turni e una maggiore sostenibilità lavorativa. Sul sito dell’azienda non compaiono aggiornamenti relativi alla mobilitazione, indetta il 28 novembre, ma lo sciopero è confermato sul portale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Sciopero del 21 gennaio in Trentino Alto Adige: la situazione

In Trentino-Alto Adige, i lavoratori della Coopservice, impiegati negli appalti ferroviari presso gli stabilimenti di Bolzano, Merano, Brennero e San Candido, scioperano nella seconda metà di ogni turno di lavoro. Le sigle sindacali Sgb e Fit-Cisl rivendicano il rispetto degli accordi aziendali, con un focus particolare sull’organizzazione dei turni.

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