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Scioglimento dei ghiacciai: emergono virus antichi di 15 mila anni

Il cambiamento climatico sta causando lo scioglimento dei ghiacciai portando a galla virus silenti da 15 mila anni
Salute10 Febbraio 2024 - ore 10:52 - Redatto da Redazione Meteo.it
Salute10 Febbraio 2024 - ore 10:52 - Redatto da Redazione Meteo.it

La crisi climatica è sotto gli occhi di tutti. Tra i principali problemi legati al cambiamento climatico c'è lo scioglimento dei ghiacciai che sta riportando alla luce virus silenti che potrebbero in futuro generare nuove pandemie. Cosa sta succedendo?

Ghiacciai che si sciolgono: nuovi virus vengono a galla

Il cambiamento climatico sta causando lo scioglimento dei ghiacciai da anni. Basta confrontare delle foto di dieci anni fa per rendersi conto di come la crisi ambientale e climatica stia creando problemi gravissimi alla natura e al nostro pianeta. Con i ghiacciai che si sciolgono, infatti, diversi studiosi hanno appurato che stanno venendo a galla virus rimasti silenti nel permafrost, termine inglese che indica il terreno tipico delle regioni fredde ad esempio dell'estremo Nord Europa, della Siberia e dell'America settentrionale dove il suolo è perennemente ghiacciato.

Per gli scienziati e gli studiosi la riscoperta di vecchi animali del passato e di batteri e virus antichi potrebbero essere in futuro causa di nuove pandemie che potrebbero minacciare il futuro dell'umanità. C'è davvero da preoccuparsi?

Antichi virus nei ghiacciai: c'è il rischio di nuove pandemie?

Dopo la pandemia da Covid-19 che ha messo in ginocchio il mondo intero, il rischio di nuove pandemie non è da sottovalutare. A lanciare l'allarme è una serie di scienziati che, dopo aver studiato ed analizzato alcuni reperti di ghiacciai sciolti, hanno scoperto la presenza di dodici virus risalenti a 15 mila anni fa. Durante la loro formazione, i ghiacciai oltre a polvere e gas hanno accumulato e conservato al loro interno anche virus e batteri che oggi tornano a galla per via dello scioglimento causato dal surriscaldamento globale. Si tratta di virus antichissimi di cui non si conosce nulla e che, secondo gli scienziati, potrebbero prosperare in ambienti esterni e a certe temperature.

Il rischio di nuove pandemie non è da sottovalutare con gli scienziati che nella loro ricerca hanno precisato: "questi virus congelati probabilmente provengono dal suolo o dalle piante e facilitano l’acquisizione di nutrienti da parte dei loro ospiti". Per questo motivo è importante prestare attenzione allo scioglimento dei ghiacciai visto che nelle loro acque si nascondono virus e batteri dormienti da migliaia di anni che potrebbero far scoppiare una nuova pandemia.

Proprio l'OMS alcuni mesi fa ha avvisato sui pericoli della Malattia X, un ipotetico nuovo virus che potrebbe scatenare una pandemia peggiore di quella dovuta al Covid-19. Le zone più a rischio per lo scioglimento dei ghiacciati sono l'Antartide per il 90% e la Groenlandia con il 10%. "È qui, nel permafrost della Groenlandia, che si concentrano i maggiori pericoli, poiché, attualmente, questi ghiacciai perenni stanno scomparendo quattro volte più velocemente rispetto al 2003, contribuendo, da soli, al 20% dell’innalzamento del mare", sottolinea Alessandro Miani, presidente della SIMA, la Società Italiana di Medicina Ambientale.

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