FacebookInstagramXWhatsApp

Sardegna, disastro ambientale in Costa Verde? Cosa è accaduto?

Una chiazza rossa in mare ha fatto annunciare la possibilità di un disastro ambientale in Costa Verde in Sardegna. In poco tempo sono montate le polemiche. Il colpevole? Il fiume Irvi trasporta in mare l'acqua delle miniere dismesse da decine di anni
Eventi estremi26 Marzo 2024 - ore 19:16 - Redatto da Meteo.it
Eventi estremi26 Marzo 2024 - ore 19:16 - Redatto da Meteo.it

Cosa è accaduto in Sardegna e perché si parla di disastro ambientale in Costa Verde? A Piscinas, spiaggia gioiello della zonache si trova nel territorio di Arbus nel Sud-Ovest dell'Isola, il rio Irvi sta trasportando in mare i residui della lavorazione delle miniere abbandonate ormai da 40 anni e mai bonificate. A causa di questo si è venuta a creare una grande chiazza rossa in mare.

Sardegna, disastro ambientale in Costa Verde: i fatti

Nel mare della Costa Verde, in Sardegna, dove sfocia il rio Irvi, si è venuta a creare una gigantesca chiazza rossa. Come mai? Il fiume trasporta in mare, o meglio tra le meravigliose acque cristalline della Costa Verde della Sardegna, gli scarti delle miniere abbandonate ormai da più di quarant'anni. Il colore dell'acqua, così, vista la presenza di tali sostanze, è cambiato notevolmente.

A onore del vero il corso d’acqua rossastro c’è sempre stato. Il rio Irvi ha riversato per anni e anni nell'acqua del mare le sue scorie provenienti da miniere e industrie. Ma nelle ultime ore il fenomeno è diventato più preoccupante, la denuncia degli ambientalisti si è fatta più impellente e le ultime analisi del colore dell'acqua ha evidenziato la presenza di metalli pesanti inquinanti. L'allarme sui social ha riportato la problematica. Come mai? Le piogge abbondanti degli ultimi giorni hanno reso il problema ancor più evidente. Si è dunque iniziato a parlare di vero e proprio disastro ambientale, ma successivamente il sindaco di Arbus a rassicurare tutti sono giunte le parole .

Le rassicurazioni del sindaco: situazione tornata alla normalità

Il sindaco Paolo Salis sostiene: "È tutto tornato alla normalità. Per le piogge abbondanti dei giorni scorsi i bacini a monte erano sui livelli di guardia e per ragioni di sicurezza da due dighe si è dovuto rilasciare acqua, i residui dei metalli erano depositati sull’alveo del rio Piscinas e sono stati trascinati in mare. Ma dopo poche ore le acque del rio erano nuovamente limpide".

Il precedente: situazione analoga nel 2016

Sempre a Piscinas si erano riversati fanghi rossi anche nell'ormai lontano 2016. Anche in quel momento si accesero forti polemiche. La causa? Sempre la stessa a quanto pare. L'acqua di due bacini era confluita in mare portando con sé sostanze nocive.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Il polpo del Mediterraneo arriva nel Regno Unito: avvistamenti fino in Scozia
    Ambiente12 Giugno 2026

    Il polpo del Mediterraneo arriva nel Regno Unito: avvistamenti fino in Scozia

    Il cambiamento climatico è tra le cause della diffusione del polpo del Mediterraneo nelle acque del Regno Unito, fino alla Scozia.
  • Orso marsicano avvistato a Castel di Sangro: bagno nel fiume e passeggiata in paese
    Ambiente9 Giugno 2026

    Orso marsicano avvistato a Castel di Sangro: bagno nel fiume e passeggiata in paese

    Un orso bruno intento a farsi il bagno è stato avvistato nel centro di Castel di Sangro, in provincia dell’Aquila.
  • Grande squalo bianco avvistato nel Mediterraneo
    Ambiente9 Giugno 2026

    Grande squalo bianco avvistato nel Mediterraneo

    I sub hanno avvistato e immortalato eccezionalmente un grande squalo bianco nel Mediterraneo. Dove? Quando? Ecco tutte le news.
  • Cornacchia di Pordenone, arriva la decisione del Tar: abbattimento sospeso
    Ambiente9 Giugno 2026

    Cornacchia di Pordenone, arriva la decisione del Tar: abbattimento sospeso

    Il Tar sospende l’abbattimento della cornacchia di Pordenone dopo il ricorso della Lav.
Ultime newsVedi tutte


Meteo, dal 17-18 giugno nuova intensa ondata di caldo africano: la tendenza
Tendenza13 Giugno 2026
Meteo, dal 17-18 giugno nuova intensa ondata di caldo africano: la tendenza
Si profila un nuovo ritorno dell'Anticiclone nord-africano sull'Europa: ondata di caldo intenso con valori in sensibile rialzo. La tendenza meteo
Meteo, fase instabile al Nord. Da metà settimana caldo intenso. La tendenza dal 15 giugno
Tendenza12 Giugno 2026
Meteo, fase instabile al Nord. Da metà settimana caldo intenso. La tendenza dal 15 giugno
Dopo una fase temporalesca al Nord, Il caldo intenso dovrebbe far soffrire l’intera penisola in un contesto di tempo generalmente stabile e soleggiato
Meteo: weekend con sole e caldo in aumento! Lunedì 15 nuovi temporali? La tendenza
Tendenza11 Giugno 2026
Meteo: weekend con sole e caldo in aumento! Lunedì 15 nuovi temporali? La tendenza
La tendenza meteo per il weekend e l'inizio di settimana vede l'alta pressione dominante con possibilità di qualche temporali tra 15 e 16 giugno.
Mediaset

Ultimo aggiornamento Domenica 14 Giugno ore 06:41

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154