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Sant’Antonio Abate: chi era? Perchè si benedicono gli animali?

Il 17 gennaio, con la festa di Sant’Antonio Abate, si benedicono gli animali domestici e le stalle. Ma chi era il Santo? Perché si benedicono gli animali? E la leggenda legata alle previsioni meteo?
{icon.url}16 Gennaio 2022 - ore 16:04 Redatto da Redazione Meteo.it
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16 Gennaio 2022 - ore 16:04 Redatto da Redazione Meteo.it

Per Sant’Antonio Abate torna la benedizione degli animali nelle varie piazze e nei paesi di tutta Italia. Il 17 gennaio si celebra la memoria liturgica di uno dei padri del monachesimo che è divenuto il protettore degli animali. Per questo motivo, soprattutto nelle campagne, c’è la consuetudine da secoli e secoli, di benedire gli animali oltre al fuoco e le sementi. Sono varie, infatti, nelle zone rurali italiane, le parrocchie che il 17 gennaio o nei giorni immediatamente precedenti o successivi organizzano momenti di incontro e di preghiera in cui vengono benedetti gli animali o in cui il parroco distribuisce santini da appendere nelle stalle per proteggere tutti gli animali.

Chi è Sant'Antonio Abate e perché si benedicono gli animali?

Da non confondere con Sant'Antonio da Padova, Sant'Antonio Abate è conosciuto anche come Sant'Antonio d'Egitto per le sue origini. Si narra che fosse un uomo che amava vivere in solitudine consacrando la propria vita alla purificazione e alla comprensione di Dio.

Oggi viene considerato il custode del fuoco perché secondo una leggenda il Santo sarebbe sceso all'Inferno per liberare le anime dei peccatori. Si riteneva inoltre fosse detentore di proprietà taumaturgiche legate all'utilizzo del grasso di maiale per lenire le piaghe procurate dall'Herpes Zooster meglio noto come fuoco di Sant'Antonio. E' inoltre da sempre considerato anche protettore degli animali domestici.

Il Santo è stato spesso rappresentato con lingue di fuoco ai piedi e con in mano un bastone alla cui estremità era appeso un campanellino. Sul suo abito spiccava il tau, croce egiziana a forma di "T", simbolo della vita e della vittoria contro le epidemie. A ciò allude, secondo il simbolismo, anche il campanello appeso all'estremità del bastone.

I riti che si compiono ogni anno in occasione della festa di Sant'Antonio, nonostante in vita il Santo non fosse un contadino e avesse una famiglia agiata, sono antichissimi e legati strettamente alla vita dei campi. E' il popolo ad invocarlo come protettore del bestiame, dei macellai e dei salumieri tanto che la sua effigie era in passato collocata sulla porta delle stalle. Oltre a questo il Santo veniva invocato anche per scongiurare gli incendi.

Tanti sono i detti proverbiali diffusi a livello popolare tramite i quali lo si invoca.

Sant'Antonio e le previsioni meteo: i detti popolari e le convinzioni contadine

Proprio perché legato alla tradizione contadina intorno alla ricorrenza legata a Sant’Antonio Abate si sono sviluppate anche previsioni meteo popolari.

In alcune zone, ad esempio, si è soliti dire che sia Sant'Antonio che San Sebastiano siano i mercanti della neve perché se nel loro giorno fa bel tempo e splende il sole ne approfittano e vanno al mercato a comperare la neve da spargere sulla terra nei giorni successivi visto che se non piove a santa Emerenziana il raccolto di grano è a rischio.

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