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La Roadster Tesla di Elon Musk continua a viaggiare nello spazio: dove si trova ora

A più di quattro anni dal lancio, l'automobile spaziale guiodata da un autista fantoccio voluta da Elon Musk è ancora integra e in movimento. Ecco un bilancio di com'è andato finora il viaggio dello Starman e dove potrebbe interrompersi bruscamente la sua corsa a 5mila km/h
Spazio4 Marzo 2022 - ore 11:58 - Redatto da Redazione Meteo.it
Spazio4 Marzo 2022 - ore 11:58 - Redatto da Redazione Meteo.it
La Roadster Tesla e lo Starman ripresi da una telecamera installata a bordo

A un quadriennio da uno dei lanci destinati a restare nella storia delle missioni spaziali, la famosa automobile Roadster Tesla è ancora integra e continua a muoversi a grande velocità nello spazio, tra i pianeti del Sistema Solare. Qualcuno magari si sarà scordato della partenza avvenuta grazie al razzo Falcon Heavy progettato da Space X, ma in questi anni l'automobile spaziale per eccellenza ha fatto registrare alcuni passaggi interessanti, per esempio ad "appena" pochi milioni di chilometri da Marte.

Questa vicenda bizzarra ha un solo grande protagonista, il miliardario Elon Musk che con le sue idee geniali e a volte strambe è stato in grado di mettere in piedi un progetto tra i più originali dell'era spaziale. Oggi è possibile continuare a seguire il viaggio della Roadster Tesla su un sito creato ad hoc da un appassionato, in cui si può conoscere in ogni momento la distanza dell'automobile dalla Terra, dal Sole e dagli altri pianeti, più una serie di altri divertenti dati di bordo.

Un lancio che era storia prima ancora di partire

Era il 6 febbraio del 2018 quando Elon Musk, l’imprenditore multimiliardario che ha creato un impero con la casa automobilistica Tesla e l’azienda aerospaziale Space X, lanciò nello spazio la Tesla Roadster con a bordo un manichino vestito da astronauta, chiamato appunto Starman. Fu principalmente una mossa di marketing per inaugurare il potentissimo Falcon Heavy, razzo di nuova generazione prodotto proprio dalla Space X. Anche la scelta dell’automobile non fu casuale, in quanto l’obiettivo era proprio lanciare nello spazio qualcosa di semplice e che tutti potessero riconoscere e ricordare anziché uno dei classici satelliti difficilmente distinguibile da tutti gli altri. Dato che la Tesla è dello stesso Musk, la scelta dev'essere stata particolarmente facile.

Un'illustrazione dello Starman a bordo della Roadster Tesla (foto: Pixabay)

Passarono solo pochi giorni dal lancio quando l’automobile colore ciliegia fu intravista a 2,5 milioni di chilometri di distanza dalla Terra. L’obiettivo iniziale era solo quello di sfiorare Marte, di fatto inseguendo il pianeta durante la sua orbita intorno al Sole, ma le cose andarono diversamente e la prima automobile spaziale ha iniziato un vero e proprio viaggio senza confini all’interno del Sistema Solare. Non potrà invece mai raggiungere invece lo spazio interstellare.

Secondo Elon Musk, una volta superati i primi minuti di avventura senza incappare in imprevisti, la sua "spider" avrebbe potuto viaggiare per tantissimo tempo, perfino un miliardo di anni. Certo, non è manovrabile né recuperabile, ma sappiamo che sta continuando a viaggiare nello spazio, almeno finché non verrà inghiottita dalla gravità di qualche pianeta o si scontrerà con qualcos'altro vagando nello spazio.

Nessuno riesce a prevedere cosa succederà

Già di per sé è una notizia che, dopo avere lasciato il suolo terrestre da quattro anni (il lancio avvenne a Cape Canaveral, in Florida), sia l'automobile sia il suo autista fantoccio siano ancora integri. Dall'ultima rilevazione che abbiamo raccolto dal sito Where is Roadster, a 4 anni e 23 giorni dal lancio, il satellite a forma di auto si trova a 234 milioni di miglia dalla Terra, grosso modo 377 milioni di chilometri.

In questo lasso di tempo, la quattro-ruote volante ha compiuto ben 2,66 orbite complete intorno al Sole, percorrendo una distanza complessiva pari a circa 50 volte quella di tutte le strade presenti sulla Terra. E senza nemmeno consumare gli pneumatici. Da un certo punto di vista è anche un viaggio sostenibile, perché nonostante l'enorme dispendio di energia e carburante per il lancio (per una missione che non ha alcuna finalità pratica né scientifica) complessivamente ha consumato appena l'equivalente di un centesimo di litro di benzina ogni 100 chilometri percorsi, con un valore in continua diminuzione visto che ora si sta muovendo senza consumare ulteriore energia. Anzi, per la precisione sta usando le sue ultime energie per suonare a ciclo continuo Space Oddidy di David Bowie: la conta delle ripetizioni ha già superato quota 400mila.

(foto: WIkimedia Commons)

Nello stesso istante stava viaggiando a una velocità di 5mila chilometri all’ora rispetto alla Terra, ma ha raggiunto anche velocità maggiori in alcuni punti della sua orbita, in particolare quando si trova più vicina al Sole. La Tesla Roadster, durante il suo particolare viaggio, come anticipato è arrivata vicino a Marte, passando a soli 8 milioni di chilometri dal Pianeta rosso. Per vederla accanto al nostro pianeta invece bisognerà invece attendere ancora qualche anno: transiterà sfiorando la Terra (per così dire, dato che parliamo di milioni di chilometri) in due passaggi successivi nel 2047 e nel 2050.

Insomma, tutto sta procedendo secondo i piani del numero uno di Space X, ma non è detto che tutto fili liscio per sempre. Il rischio più grande che corre, come spiegano gli esperti, è quello di schiantarsi contro un pianeta. Per esempio, si è recentemente stimato che esista un 6% di probabilità che si scontri proprio con la Terra, mentre c'è un 2,5% di probabilità che entri in collisione con Venere. Non c'è comunque alcun pericolo per le persone, dato che si disintegrerebbe in atmosfera prima di toccare il suolo.

Il vero sogno di Elon Musk è che, tra qualche anno, qualche suo discendente sia in grado di rintracciare e recuperare la sua Tesla per metterla in un museo. Una missione che, al momento, sembra decisamente fuori portata.

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