FacebookInstagramXWhatsApp

Rifiuti e plastica nel mare: le zone italiane maggiormente colpite: Sicilia e Sardegna ai primi posti, il rapporto Ispra

Tra i 9 e i 23 milioni di tonnellate di plastica finiscono ogni anno in mare. In Italia le zone più colpite: Sicilia, Sardegna e golfo di Napoli
Ambiente15 Luglio 2024 - ore 14:53 - Redatto da Meteo.it
Ambiente15 Luglio 2024 - ore 14:53 - Redatto da Meteo.it

I rifiuti e la plastica che finisce nel mare sono uno dei problemi più gravi e pericolosi per il nostro ambiente. La presenza di plastica in mare, infatti, è una minaccia per la salute degli ecosistemi marini, della biodiversità e di conseguenza anche della salute dell'uomo. Ecco le zone italiane più colpite dalla presenza di rifiuti e plastiche in mare secondo il rapporto Ispra.

Ispra, i dati allarmanti dell'inquinamento da plastiche in mare

L'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) ha condiviso i dati legati all'inquinamento dei mari, fiumi, laghi ed oceani a causa della presenza di rifiuti e plastiche. Ogni anno si stima un inquinamento dei mari a causa delle presenza tra i 9 e i 23 milioni di tonnellate di plastica. Un dato allarmante e preoccupante per la salute dei nostri oceani e mari, ma anche dell'ambiente marino e della salute. Basti pensare alla storia della tartaruga marina ritrovata lungo le spiagge del Cilento: il suo stomaco era ripieno di plastiche; oppure il capodoglio rinvenuto sulle coste di Ischia con lo stomaco pieno di plastica e nylon.

L'inquinamento dei mari e degli oceani è sotto gli occhi di tutti e tra le cause maggiori ci sono i frammenti di microplastica più piccoli di 5 millimetri, un rischio anche per l'uomo. Si tratta di frammenti provenienti da bottiglie d’acqua o da prodotti come detergenti e cosmetici. Ma quali sono le zone più colpite dai rifiuti e dalla plastica in mare in Italia?

I mari italiani tra i più inquinati dalla plastica e dai rifiuti

Stando all'ultimo rapporto Ispra, nei fondali marini italiani sono presenti il 75% dei rifiuti e plastiche. Un dato davvero preoccupante che vede primeggiare la Sicilia con 786 oggetti raccolti per un peso superiore a 670 chili. A seguire c'è la Sardegna con 403 oggetti raccolti nelle sue calette per un peso totale di circa 86 chili e mezzo. Tutto cambia in caso di fondali rocciosi: nel Mar Ligure sono stati ritrovati 1500 oggetti per ettaro, seguito dal golfo di Napoli con 1200 oggetti per ettaro e le coste siciliane con 900 oggetti per ettaro.

Non solo il Mar Mediterraneo tra i più inquinati, anche il mare Adriatico è stato riconosciuto con il mare con la maggiore densità di rifiuti più alta in relazione all’estensione della costa con 547 oggetti ogni 100 metri. A seguire, poi, il Mediterraneo Occidentale con 525 oggetti e il Mar Ionio con 229 oggetti ogni 100 metri.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Qual è il lago più profondo d’Italia? Supera i 400 metri e custodisce un mondo sommerso
    Ambiente4 Novembre 2026

    Qual è il lago più profondo d’Italia? Supera i 400 metri e custodisce un mondo sommerso

    Il lago più profondo d'Italia supera i 400 metri di profondità e racchiude sotto le sue acque un mondo sommerso.
  • Crimini contro l’ambiente, via libera dell’Onu al trattato internazionale
    Ambiente3 Novembre 2026

    Crimini contro l’ambiente, via libera dell’Onu al trattato internazionale

    L'Onu ha votato per il primo trattato internazionale contro i reati ambientali: perché?
  • Inverno e caro bollette, allarme in Europa: 50 milioni di persone in difficoltà
    Ambiente30 Ottobre 2026

    Inverno e caro bollette, allarme in Europa: 50 milioni di persone in difficoltà

    La Commissione europea propone di alleggerire i costi energetici attraverso agevolazioni fiscali sull’elettricità rispetto al gas, ma l’iniziativa incontra posizioni contrastanti tra gli Stati membri.
  • Nebbia, umidità e smog: perché l’inverno può peggiorare la qualità dell’aria?
    Ambiente23 Ottobre 2026

    Nebbia, umidità e smog: perché l’inverno può peggiorare la qualità dell’aria?

    Smog in inverno, perché nebbia, umidità e alta pressione peggiorano la qualità dell’aria soprattutto nelle grandi città e nella Pianura Padana.
Ultime newsVedi tutte


Meteo: 12-13 novembre con forti piogge, venti e rischio criticità. Ecco dove
Tendenza8 Novembre 2026
Meteo: 12-13 novembre con forti piogge, venti e rischio criticità. Ecco dove
La tendenza meteo per la seconda parte della settimana vede l'arrivo di un'intensa perturbazione che potrebbe innescare un maltempo critico.
Meteo: da lunedì 9 maltempo a tratti intenso e clima mite al Centro-Sud
Tendenza7 Novembre 2026
Meteo: da lunedì 9 maltempo a tratti intenso e clima mite al Centro-Sud
La tendenza meteo per la prossima settimana descriva un contesto decisamente dinamico, con due perturbazioni in arrivo e clima mite al Centro-Sud
Meteo: treno di perturbazioni verso l'Italia! La tendenza da lunedì 9
Tendenza6 Novembre 2026
Meteo: treno di perturbazioni verso l'Italia! La tendenza da lunedì 9
La tendenza meteo per l'inizio della prossima settimana indica una fase decisamente perturbata con momenti piovosi. Rialzo termico al Centro-Sud.
Mediaset

Ultimo aggiornamento Domenica 08 Novembre ore 16:30

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154