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Qual è l'elettrodomestico che consuma di più e come migliorare l'efficienza energetica

Gli aumenti di luce e gas registrati da inizio anno richiedono una particolare attenzione nella scelta e nell'uso degli elettrodomestici. Il forno elettrico per esempio consuma molto: ecco alcune semplici regole e qualche trucco per risparmiare.
Sostenibilità8 Marzo 2022 - ore 13:50 - Redatto da Redazione Meteo.it
Sostenibilità8 Marzo 2022 - ore 13:50 - Redatto da Redazione Meteo.it

Il costo dell'energia e del gas aveva già subito da inizio anno una brusca impennata. Con la guerra in Ucraina i problemi sono aumentati. Tutto questo ha portato molte famiglie a considerare il risparmio energetico come una vera e propria priorità.

Elettrodomestici, quali sono i più energivori?

Per combattere, o almeno cercare di arginare il caro bollette, è indispensabile individuare quali sono gli elettrodomestici più "energivori" all'interno della casa. I consumi energetici di frigo, lavatrice, lavastoviglie e forno influiscono, infatti, in maniera determinante sui consumi in bolletta. E se di alcuni non possiamo proprio farne a meno, come il frigorifero, indubbiamente ve ne sono altri il cui utilizzo può essere almeno ridotto.

Tra questi ultimi c'è il forno elettrico, che rappresenta tra l'altro anche il più energivoro. I consumi vanno da 0,8 kilowattora a 1,5 kWh dopo un'ora e mezza di utilizzo a circa 180° C. La differenza è data da una varietà di fattori, tra cui vi sono la classe energetica, la funzione impiegata, il tempo di utilizzo, la potenza e le dimensioni. Come contenere i costi?

Cottura in forno: meglio la modalità statica o ventilata?

Uno dei principali fattori che incidono sui costi in bolletta quando utilizziamo il forno è la modalità di cottura, che può essere statica o ventilata. Nel primo caso avremo una cottura perfetta di tutti quegli alimenti lievitati, come pane, pizza, focacce e torte, ma anche la pasta sfoglia. Le caratteristiche della cottura statica sono date dai tempi piuttosto lunghi, che inevitabilmente portano maggiori consumi energetici.

La cottura in forno con modalità ventilata è invece molto più rapida ed è adatta agli alimenti che si presentano croccanti fuori e morbidi all'interno, come arrosti, polpettoni, patate e sformati. Questo sistema consente di abbattere circa il 30% sui consumi, per cui quando può essere impiegata la modalità ventilata il consiglio è quello di prediligerla a quella statica. Evitare poi, se possibile, la funzione grill, che fa lievitare di parecchio i consumi in bolletta.

Quando si vuole cuocere in modalità grill, sarebbe meglio optare per piccoli pezzi e una piccola quantità di alimenti, che permetteranno comunque di ridurre i tempi di cottura. Bisogna ricordarsi poi che il forno continua a cuocere per un certo lasso di tempo anche dopo spento, per cui se posizioniamo la manopola di accensione su Off e teniamo chiuso lo sportello potremo raggiungere il tempo di cottura previsto con consumi minori.

Risparmiare con il forno elettrico: alcuni consigli

Il primo passo per garantirsi un elettrodomestico virtuoso sotto il profilo dei consumi è quello di fare attenzione alla classe energetica del forno. Oggi in commercio sono disponibili forni elettrici in classe A o addirittura superiori, come A+ o A++. Questi consumano la metà rispetto a un vecchio forno in classe energetica D.

I "trucchi" per contenere i costi sono insomma davvero molti, combinati alla cura posta nella scelta del forno in funzione della classe energetica, e alla tipologia di cottura più virtuosa. Per mantenere il calore interno sono necessarie anche delle guarnizioni in perfetto stato di conservazione. La dispersione del calore avviene meglio in un forno pulito, per cui è importante procedere a una manutenzione regolare. Un'altra buona abitudine è quella di evitare di aprire lo sportello prima della fine della cottura.

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