Pinguini imperatore e otarie antartiche a rischio estinzione: ecco perché

Due nuove specie rischiano l'estinzione: si tratta dei pinguini imperatore e delle otarie antartiche. L'Unione Mondiale per la Conservazione della Natura, IUCN, ha inserito entrambe nella lista delle specie in pericolo. Scopriamo perché.
Antartide: pinguini imperatore e otarie antartiche "specie in pericolo"
L'Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN) ha lanciato l'allarme: i pinguini imperatore e le otarie antartiche sono nella lista rossa delle specie minacciate di estinzione.
Il motivo è strettamente legato al cambiamento climatico che in Antartide ha modificato il ghiaccio marino talmente tanto da portare a un dimezzamento entro il 2080 dei pinguini imperatore. Anche le otarie antartiche sono a rischio per la scarsa presenza di risorse alimentari che hanno toccato il -50% dal 2000.
Grethel Aguilar, direttrice generale IUCN, ha sottolineato: "Mentre i Paesi si preparano a riunirsi alla Riunione consultiva del Trattato Antartico a maggio, queste valutazioni forniscono dati essenziali per orientare le decisioni su questo maestoso continente e sulla sua fauna straordinaria".
Non solo, Aguilar ha ricorda anche l'importanza dell'Antartide come "guardiano ghiacciato del nostro pianeta" è insostituibile: "offre innumerevoli benefici all’umanità, contribuisce a stabilizzare il clima e garantisce un rifugio a specie selvatiche uniche».
Pinguini imperatore e otarie antartiche: "il cambiamento climatico sta accelerando la crisi di estinzione"
Nel corso degli ultimi anni la vita dei pinguini imperatore è cambiata a causa del cambiamento climatico e la situazione potrebbe degenerare ancora di più. Dati alla mano, infatti, l'IUCN ha il pinguino imperatore da "specie quasi minacciata" a "specie in pericolo" inserendolo nella lista rossa.
Entro il 2080, infatti, sulla scia del cambiamento climatico e delle conseguenze negative sull'Antartide è previsto un crollo di esemplari. Basti pensare che già tra il 2009 e 2018 sono morti più di 20 mila pinguini a causa della rottura e la perdita del ghiaccio marino.
La specie dei pinguini imperatori necessita del fast ice, ossia il ghiaccio marino ancorato alla costa che non si muove con le correnti. Se il ghiaccio si frantuma per via del cambiamento climatico le conseguenze sono terribili, visto che si registrano decessi di pulcini di pinguini imperatore in mare ancor prima di aver imparato a nuotare.
Martin Harper, direttore generale di BirdLife International, parlando proprio dei pinguini ha sottolineato: "sono tra gli uccelli più minacciati della Terra". Non solo, Harper ha aggiunto: "Il passaggio del pinguino imperatore alla categoria “in pericolo” è un severo campanello d’allarme: il cambiamento climatico sta accelerando la crisi di estinzione sotto i nostri occhi. I governi devono agire subito per decarbonizzare con urgenza le nostre economie".
Anche la popolazione di otarie antartiche è passata da "specie a rischio minimo" a "specie in pericolo" secondo la lista rossa dell'IUCN. Negli ultimi anni, infatti, i numeri sono chiari e preoccupanti: le otarie antartiche si sono ridotte del 50% passando da 2.187.000 individui maturi nel 1999 a 944.000 nel 2025.
Anche in questo caso è legato al cambiamento climatico che, complice la riduzione del ghiaccio marino e la crescita delle temperature degli oceani, ha visto ridurre la quantità necessaria di cibo.
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