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Pianeta “di zucchero filato”: risolto il mistero della sua leggerezza?

Wasp-193b è un esopioaneta grande il doppio di Giove ma 7 volte più leggero. La sua densità è quella dello zucchero filato ed è un’anomalia ben strana. Uno studio scientifico forse ha spiegato il perché
Spazio17 Maggio 2024 - ore 15:26 - Redatto da Meteo.it
Spazio17 Maggio 2024 - ore 15:26 - Redatto da Meteo.it
Ricostruzione artistica (K. Ivanov, MIT).

Wasp-193b è grande il doppio di Giove, ma è 7 volte più leggero, 15 volte più dell’acqua. È un pianeta leggero come lo zucchero filato e per questo ha sempre stupito gli scienziati, da quando è stato identificato per la prima volta nel 2006.

Leggero come lo zucchero filato

Forse oggi, come riporta l’Ansa, potrebbe essere stato svelato il suo mistero: sarebbe una sfera “gonfia” di idrogeno ed elio. La scoperta era stata annunciata nel 2023 sulla piattaforma arXiv, la ricerca guidata da Khalid Barkaoui, dell’Università belga di Liegi è stata ora pubblicata sulla rivista Nature Astronomy.

Osservato per la prima volta nel 2006 dall’osservatorio Wasp (Wide Angle Search for Planets), che gli ha dato il nome, è stato analizzato sempre meglio. La sua densità è di circa 0,059 grammi per ogni centimetro cubico, all’incirca quella dello zucchero filato, appunto. Quella della Terra e di Giove sono rispettivamente 5,5 e1,33.

Un'atmosfera di migliaia di chilometri?

“Questo lo rende una vera anomalia tra gli oltre cinquemila esopianeti scoperti fino ad oggi”, spiega Khalid Barkaoui. Sarebbe composto principalmente da idrogeno ed elio, come la maggior parte degli altri giganti gassosi della galassia, questi questi gas formerebbero però su Wasp-193b un’atmosfera estremamente gonfia che si estende per decine di migliaia di chilometri.

Resta comunque difficile comprenderlo con gli attuali modelli per la spiegazione della formazione dei pianeti. “Non sappiamo dove collocarlo in tutte le teorie sulla formazione che abbiamo in questo momento, perché è un valore anomalo”, aggiunge Francisco Pozuelos, dell'Istituto di Astrofisica dell’Andalusia, tra gli autori dello studio.

Ora ci si aspetta che nuove osservazioni con il telescopio spaziale James Webb risolvano definitivamente il mistero dello strano pianeta leggero come lo zucchero filato.

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Ultimo aggiornamento Sabato 17 Gennaio ore 13:21

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