FacebookInstagramXWhatsApp

Pericolo tsunami nel Mediterraneo: ecco cosa non può ignorare anche l'Italia

Uno studio scientifico conferma che il pericolo tsunami nel Mar Mediterraneo è concreto.
Eventi estremi21 Maggio 2026 - ore 12:18 - Redatto da Meteo.it
Eventi estremi21 Maggio 2026 - ore 12:18 - Redatto da Meteo.it

Il Mar Mediterraneo viene spesso considerato un mare tranquillo e meno pericoloso rispetto agli oceani più esposti a tsunami e violente mareggiate, come il Pacifico e l’Indiano. Tuttavia questa convinzione non corrisponde del tutto alla realtà, perché la storia dimostra che anche le sue coste possono essere colpite da fenomeni marini distruttivi.

In passato diverse aree della Francia meridionale e dell’Italia hanno subito gravi danni provocati da onde anomale e improvvise. Secondo gli studiosi, i moderni modelli scientifici indicano che eventi simili potrebbero verificarsi ancora in futuro.

Pericolo tsunami nel Mediterraneo, perché l'Italia non può ignorare il rischio maremoto

Un’approfondita analisi pubblicata da The Conversation ha riportato l’attenzione sul rischio tsunami nel Mar Mediterraneo, fenomeno spesso sottovalutato ma considerato reale dagli esperti.

Lo studio, coordinato da Frédéric Leone insieme ad altri ricercatori, evidenzia che il Mediterraneo è l’area con il secondo più alto numero di tsunami registrati nella storia dopo l’Oceano Pacifico.

Secondo le stime diffuse dall’UNESCO, nei prossimi trent’anni esiste una probabilità molto elevata che onde anomale alte almeno un metro colpiscano le coste mediterranee. Uno degli aspetti più preoccupanti riguarda la rapidità con cui questi eventi possono verificarsi.

Se un maremoto originato lungo le coste africane impiega circa un’ora e mezza per raggiungere la Francia, uno tsunami provocato da terremoti o frane sottomarine nel Mar Ligure potrebbe arrivare sulle coste in meno di dieci minuti.

Dal 2012 in Francia è attivo il Centre d’alerte aux tsunamis, che riesce a inviare segnalazioni di emergenza in tempi molto rapidi attraverso sistemi digitali come FR-Alert.

Tuttavia gli studiosi avvertono che questi strumenti risultano meno efficaci quando il fenomeno si sviluppa vicino alla costa, perché l’onda può arrivare prima dell’allarme ufficiale. Per questo motivo diventa fondamentale che la popolazione impari a riconoscere i principali segnali di pericolo, come forti scosse di terremoto o l’improvviso ritiro del livello del mare.

I precedenti storici

Nel suo studio, il professor Frédéric Leone ricorda alcuni eventi che dimostrano quanto il rischio tsunami nel Mar Mediterraneo sia concreto. Tra gli episodi più significativi viene citato il terremoto di Boumerdès, avvenuto in Algeria nel 2003, quando un maremoto raggiunse la costa francese in poco più di un’ora causando forti correnti marine, abbassamenti improvvisi del livello del mare e danni a numerose imbarcazioni nei porti turistici della Riviera.

Ancora più drammatico fu il disastro avvenuto a Nizza nel 1979, provocato dal cedimento sottomarino di una parte del cantiere del nuovo porto commerciale. In quell’occasione l’onda si formò molto vicino alla costa e colpì rapidamente città come Antibes, Cannes e Nizza, causando vittime e sorprendendo completamente la popolazione.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Terremoto oggi a Livorno, scossa di magnitudo 3.3 sulla costa: avvertita dalla popolazione
    Eventi estremi9 Ottobre 2026

    Terremoto oggi a Livorno, scossa di magnitudo 3.3 sulla costa: avvertita dalla popolazione

    Terremoto oggi 9 ottobre 2026 a Livorno: scossa di magnitudo 3.3 alle 12:38 con epicentro in mare tra Livorno e Rosignano.
  • Terremoto alle Isole Eolie, scossa di magnitudo 4.7 nel Tirreno
    Eventi estremi8 Ottobre 2026

    Terremoto alle Isole Eolie, scossa di magnitudo 4.7 nel Tirreno

    Terremoto oggi 8 ottobre 2026 al largo delle Isole Eolie: scossa di magnitudo 4.7 alle 5:42, ipocentro a 372 km. Nessun danno.
  • Maltempo in Spagna, nubifragi tra Barcellona e Valencia: in 6 ore la pioggia di un mese e si registrano 2 vittime - Video
    Eventi estremi5 Ottobre 2026

    Maltempo in Spagna, nubifragi tra Barcellona e Valencia: in 6 ore la pioggia di un mese e si registrano 2 vittime - Video

    Maltempo in Spagna: allagamenti, disagi alla viabilità, due vittime accertate e una persona risulta ancora dispersa
  • Nepal, frana travolge il fiume Kali Gandaki: morti e dispersi
    Eventi estremi30 Settembre 2026

    Nepal, frana travolge il fiume Kali Gandaki: morti e dispersi

    Una frana è precipitata nel fiume Kali Gandaki in Nepal. Dopo giorni di piogge, alluvioni e smottamenti il bilancio complessivo sale a 35 morti.
Ultime newsVedi tutte


Meteo: inizio settimana con qualche pioggia, poi torna l'anticiclone! La tendenza da martedì 13
Tendenza10 Ottobre 2026
Meteo: inizio settimana con qualche pioggia, poi torna l'anticiclone! La tendenza da martedì 13
Veloce perturbazione in arrivo lunedì, poi torna l'alta pressione: tempo più stabile e temperature in rialzo. La tendenza meteo nei dettagli
Meteo, inizio settimana con residua instabilità al Sud poi rimonta l'alta pressione
Tendenza9 Ottobre 2026
Meteo, inizio settimana con residua instabilità al Sud poi rimonta l'alta pressione
Tra lunedì e martedì residua instabilità al Sud e in Sicilia. Da metà settimana la rimonta dell'Anticiclone con temperature in rialzo e tempo stabile
Meteo: domenica 11 migliora il tempo. Aria più fresca ovunque!
Tendenza8 Ottobre 2026
Meteo: domenica 11 migliora il tempo. Aria più fresca ovunque!
La tendenza meteo da domenica 11 ottobre vede tempo in miglioramento con clima autunnale anche al Sud. Lunedì 12 non si escludono nuovi temporali
Mediaset

Ultimo aggiornamento Domenica 11 Ottobre ore 08:29

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154