FacebookInstagramXWhatsApp

Torneremo alla Pangea, un supercontinente in cui sarà impossibile sopravvivere?

La simulazione fatta da un team dell'Università di Bristol mostra un supercontinente in cui la vita risulterebbe difficile. Pangea Ultima sarà davvero il destino della Terra?
Curiosità5 Ottobre 2023 - ore 09:35 - Redatto da Redazione Meteo.it
Curiosità5 Ottobre 2023 - ore 09:35 - Redatto da Redazione Meteo.it
Foto: Università di Bristol

Stando a quanto riportato dalla simulazione condotta dal geografo Alexander Farnsworth dell’Università di Bristol - e pubblicata sulla rivista Nature Geoscience - tra 250 milioni di anni tutte le terre emerse potrebbero ricongiungersi di nuovo. La Pangea del futuro però avrà temperature tali da renderla inidonea a ospitare forme di vita.

Pangea del futuro, il super continente inabitabile

Secondo i geologi inglesi la lenta marcia dei continenti – millimetri o pochi centimetri ogni anno - potrebbe portare tra 250 milioni di anni tutte le terre emerse a ricongiungersi di nuovo. Sole e vulcani però renderanno il supercontinente estremamente caldo e arido, tanto da risultare invivibile per tutti i mammiferi - uomo compreso - e causare la più grande estinzione di massa dai tempi dei dinosauri.

L'ipotetico super continente arido e desertico sarebbe caratterizzato da una concentrazione di CO2 doppia rispetto a quella attuale e temperature estreme, condizioni che renderebbero sicuramente difficile la sopravvivenza.

La deriva dei continenti - processo lento ma continuo - è responsabile degli spostamenti delle masse terrestri sulla superficie del pianeta. Si tratta di dinamiche geologiche naturali, che non dipendono dalle attività umane, che portano i continenti a ricongiungersi e separarsi nuovamente in cicli che si ripetono nel tempo. Pangea - l'ultimo supercontinente conosciuto - si è frantumato circa 200 milioni di anni fa.

Pangea Ultima, condizioni climatiche estreme

Il team dell'Università di Bristol - utilizzando i dati disponibili - ha ipotizzato che Pangea Ultima presenterà uno scenario ben diverso da quello attuale. A rendere impossibile ogni forma di vita saranno le condizioni climatiche estreme, dovute al fatto che il supercontinente si posizionerà vicino all'Equatore e avrà una dimensione tale da non permettere l'arrivo della pioggia nelle zone centrali.

Le temperature medie risulteranno di 25/30 gradi più alte rispetto alle attuali, e un'attività solare più intensa renderà ancora più secca l'aria. Anche la maggiore attività vulcanica finirebbe per incidere sulle caratteristiche dell'atmosfera, facendo aumentare (o addirittura raddoppiare) la quantità di CO2 presente nell'aria.

Qualora questa simulazione dovesse avverarsi la vita sulla Terra - se presente - sarebbe costretta ad adattarsi a condizioni climatiche estreme, e le aree abitabili si ridurrebbero all'8% della superficie terrestre, contro il 66% attuale.

Tuttavia è importante sottolineare che le simulazioni a lungo termine possono essere influenzate da vari fattori. Sebbene lo scenario di un'ipotetica Pangea Ultima si presenti alquanto inquietante, rappresenta una previsione basata su dati e modelli attuali, che potrebbero non riflettere completamente la complessità delle dinamiche geologiche future.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Giardino d’inverno: 5 idee per vivere lo spazio aperto anche nei mesi freddi
    Ambiente15 Gennaio 2026

    Giardino d’inverno: 5 idee per vivere lo spazio aperto anche nei mesi freddi

    Ecco 5 idee per vivere al meglio il giardino d’inverno insieme alla nostra famiglia.
  • Pandemia oceanica invisibile: i ricci di mare diventano scheletri bianchi
    Ambiente17 Dicembre 2025

    Pandemia oceanica invisibile: i ricci di mare diventano scheletri bianchi

    Una grave epidemia sta colpendo i ricci di mare, fondamentali per l’equilibrio degli ecosistemi marini, causando la scomparsa di intere colonie.
  • Pesce scorpione (leone) pescato nel Salento: perché è una minaccia per il Mediterraneo
    Ambiente17 Dicembre 2025

    Pesce scorpione (leone) pescato nel Salento: perché è una minaccia per il Mediterraneo

    Allarme nel Salento dove è stato pescato il pesce scorpione al largo di Ugento.
  • Smog fuori controllo in Italia: e il meteo non darà tregua
    Ambiente11 Dicembre 2025

    Smog fuori controllo in Italia: e il meteo non darà tregua

    Smog fuori controllo in Italia, soprattutto al Nord. Le condizioni meteo non danno tregua e si deve correre ai ripari limitando il traffico.
Ultime newsVedi tutte


Meteo: giovedì 22 il ciclone Harry si allontana, ma la tregua dal maltempo sarà breve!
Tendenza19 Gennaio 2026
Meteo: giovedì 22 il ciclone Harry si allontana, ma la tregua dal maltempo sarà breve!
Il ciclone mediterraneo Harry, responsabile di un forte maltempo al Sud e nelle Isole, giovedì 22 ci lascia. La tregua però sarà brevissima.
Meteo, 21 gennaio con ancora maltempo al Sud poi brevissima tregua
Tendenza18 Gennaio 2026
Meteo, 21 gennaio con ancora maltempo al Sud poi brevissima tregua
Vortice ciclonico ancora attivo mercoledì 21 gennaio al Sud. Giovedì breve tregua ma si avvicinerà una nuova fase di maltempo. La tendenza meteo
Meteo, 20-21 gennaio a rischio forte maltempo: nubifragi, mareggiate e venti a oltre 100 km/h
Tendenza17 Gennaio 2026
Meteo, 20-21 gennaio a rischio forte maltempo: nubifragi, mareggiate e venti a oltre 100 km/h
Massima attenzione a Calabria e Isole: fase di forte maltempo con venti di tempesta, onde fino a 5-8 metri. La tendenza meteo dal 20 gennaio
Mediaset

Ultimo aggiornamento Martedì 20 Gennaio ore 11:14

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154