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Orsa Amarena, dopo la morte pene più severe per chi uccide un orso marsicano: arresto da 6 mesi a 2 anni

La morte di mamma Orsa Amarena ha spinto la Camera a deliberare un emendamento con pene molto più severe in caso di uccisione di un orso marsicano
Ambiente27 Settembre 2023 - ore 14:30 - Redatto da Redazione Meteo.it
Ambiente27 Settembre 2023 - ore 14:30 - Redatto da Redazione Meteo.it

La tragedia della morte di Orsa Amarena ha spinto la Camera a deliberare un nuovo emendamento con l'introduzione di pene più severe per chi cattura o uccide un orso marsicano. Ecco cosa cambia e cosa rischia chi uccide un orso.

Orsa Amarena: chi uccide un orso rischia fino a 2 anni di arresto

La Camera del Governo Italiano ha varato un emendamento con pene più severe per chiunque uccide o cattura un esemplare di orso marsicano. La terribile storia di Orsa Amarena uccisa da un coltivatore con un colpo d'arma da fuoco ha scosso gli animi di tutti. A distanza di poche settimane dalla tragedia, la Camera ha approvato un nuovo emendamento che introduce sanzioni pesanti rispetto al passato. L'emendamento, approvato dalle Commissioni congiunte Affari Costituzionali e Giustizia, è stato trasmesso al Senato e aspetta di diventare legge.

Si tratta di una protezione aggiuntiva che il Governo ha deciso di introdurre dopo la tragica morte di orsa Amarena. L'atto, presentato ed approvato alla Camera dei Deputati, porta la firma del deputato Nazario Pagano, presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera. Un atto dovuto anche in ricordo di orsa Amarena brutalmente uccisa da un colpo di arma da fuoco e morta dopo ore di agonia. La morte dell'esemplare di orso marsicano l'ha trasformata nel simbolo della regione Abruzzo. Tra le modifiche inserite nel nuovo atto presentato da Nazario Pagano alla Camera c'è l'introduzione di pene più severe come l'arresto da 6 mesi a 2 anni e una sanzione da 4000 a 10000 euro in caso di abbattimento, cattura e detenzione di orsi marsicani.

Proteggere gli orsi marsicani: scattano pene più severe

L'orso marsicano è una sottospecie dell'orso buono è vive nell'Appennino centrale. La presenza di questa specie di plantigrado è molto ridotta rispetto al passato e un gran numero di esemplari popola il territorio del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise (PNALM) e le zone limitrofe. Ad oggi si contano circa 60 individui. Per questo motivo, dopo l'uccisione di orsa Amarena, si è pensato di inasprire ancora di più le pene per proteggere questo esemplare di plantigrado che rischia l'estinzione.  

Nazario Pagano, presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera, sui social ha spiegato le modifiche richieste ed inserite nell'atto presentato ed approvato dalle Commissioni congiunte Affari Costituzionali e Giustizia: "una modifica che ho fortemente voluto sia perché si tratta di una delle specie più a rischio di estinzione in Europa, come evidenziato da un dossier dell’Ispra, e sia alla luce della recente morte dell’orsa ‘Amarena’, uccisa a fucilate a San Benedetto dei Marsi. Ricordo che gli orsi marsicani, più piccoli di stazza rispetto agli orsi euroasiatici presenti al Nord, non hanno mai attaccato l’uomo e non hanno un atteggiamento aggressivo". E' importante ricordare che gli orsi, così come i lupi, non sono animali aggressivi. Vivono in condizioni selvagge e il consiglio, in caso di avvicinamento ad una specie, è sempre quello di restare lontani il più possibile.

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