Ora legale in Italia e nel mondo: chi cambia l'orario e chi ha smesso di farlo

Il passaggio tra ora solare e ora legale continua a ripetersi due volte l’anno, diventando per molti il segnale dell’arrivo della primavera, mentre per altri rappresenta un fastidioso cambiamento che altera il ritmo del sonno. In Italia questa abitudine resta ancora parte del calendario, ma in diverse parti del mondo la situazione sta cambiando rapidamente.
Ora legale, quando cambia l'ora in Italia
In Italia il cambio tra ora solare e ora legale continuerà anche nel 2026 a segnare simbolicamente il passaggio delle stagioni. L’introduzione dell’ora legale è prevista nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo.
Alle 2:00 del mattino le lancette dovranno essere spostate avanti di un’ora. Questo significa dormire sessanta minuti in meno, ma avere giornate più luminose la sera.
Per molte persone, però, il cambiamento può influire temporaneamente sui ritmi del sonno. L’ora legale è stata adottata anche per migliorare l’uso dell’energia durante i mesi più luminosi. Sfruttando meglio la luce naturale si riduce il consumo di elettricità nelle ore serali.
Secondo le stime storiche, questo sistema permette di risparmiare ogni anno centinaia di milioni di kilowattora. Inoltre contribuisce a diminuire le emissioni di CO₂ legate alla produzione energetica. Il ritorno all’ora solare è previsto per il 25 ottobre 2026, quando gli orologi verranno riportati indietro di un’ora.
Ora legale, dove è stato abolito il cambio
A differenza dell'Italia, ci sono altre parti del mondo in cui è si è deciso di abolire il cambio dell'ora. Sulla costa pacifica del Canada, per esempio, la provincia della British Columbia ha scelto di eliminare definitivamente il sistema del doppio orario.
Dopo l’ultimo passaggio all’ora legale avvenuto l’8 marzo 2026, il territorio ha deciso di mantenere lo stesso orario tutto l’anno. La scelta è arrivata dopo consultazioni pubbliche e riflette la volontà di circa il 93% dei cittadini favorevoli alla modifica.
Un altro esempio interessante arriva dalla Cina, che ha abolito il cambio dell’ora già nel 1991. Da allora tutto il Paese segue un unico orario ufficiale, quello di Pechino. Questa ulteriore decisione è particolare perché il territorio cinese, per estensione geografica, coprirebbe in realtà cinque fusi orari differenti.
In alcune aree occidentali, come la regione dello Xinjiang, il sole sorge molto più tardi come orario. Per questo motivo molti abitanti utilizzano nella vita quotidiana un orario locale non ufficiale, spostato indietro di circa due ore.






