Ora legale 2026: quando torna e perché potrebbe essere anche l’ultima volta

Mancano pochi giorni all'entrata in vigore dell'ora legale 2026 quando le lancette degli orologi si sposteranno in avanti di un'ora. Scopriamo insieme la data del passaggio e perchè quest'anno potrebbe questo cambio potrebbe definitivamente scomparire.
Ora legale 2026, quando entra in vigore
Ci siamo: con l'arrivo della primavera è tempo anche del passaggio dall'ora solare all'ora legale. Si tratta di una semplice convenzione che consiste nello spostare in avanti di un'ora l'orario per sfruttare meglio l'irradiazione del sole durante il periodo estivo. Quando entra l'ora legale 2026? Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo 2026 bisognerà spostare in avanti le lancette di tutti gli orologi di un'ora. Nel dettaglio l'ora legale 2026 sarà cambiata alle ore 2:00 quando le lancette degli orologi saranno portate sulle 3:00.
Il 2026 potrebbe essere l'ultimo anno dell'ora legale, visto che la Camera dei Deputati ha approvato un'indagine sulla possibilità di mantenere questo orario sempre. Si tratta di una discussione presa in esame da diversi anni; per la precisione nel 2018 quando la Commissione Europea ha avviato una consultazione pubblica che ha coinvolto 4,6 milioni di cittadini di tutta Europa. Tra loro l'84% si è schierato a favore dell'abolizione del cambio d'ora. Successivamente il Parlamento Europeo ha proposto ai singoli Stati membri di decidere tra ora legale e solare, ma con l'arrivo della pandemia da Covid-19 tutto è sfumato. Oggi quella proposta torna a farsi sentire non solo in Europa, ma anche in Italia.
Ora legale 2026 sarà l'ultima?
La proposta di eliminare definitivamente il cambio d'ora tra ora solare e ora legale continua a tenere banco per una serie di fattori da non sottovalutare. Si tratta di dati che assumono un duplice valore economico ed energico considerando che Terna ha sottolineato come, dal 2004 al 2025, con l'entrata in vigore dell'ora legale si è registrato un risparmio in bolletta di circa 2,3 miliardi di euro. L'ora legale consentirebbe un minor consumo di energia elettrica superiore a 12 miliardi di kWh che dal punto di vista ambientale riducono ogni anno le emissioni di CO₂ tra le 160.000 e le 200.000 tonnellate.
Il dibattito è aperto anche se la conclusione dell'indagine è prevista entro il 30 giugno 2026. Diversi i punti da chiarire tra cui la differenza tra Nord e Sud considerando che, qualora l'ora legale entrasse in vigore sempre, le giornate nelle regioni settentrionali durante la stagione invernale comincerebbero non prima delle 9 del mattino. Un orario sicuramente non convenzionale per lavoratori e studenti, ma tra i benefici dell'ora legale vanno indicati: serate più luminose, minor consumi elettrici, maggior tempo da dedicare all'attività all'aperto con conseguenti effetti positivi sulla salute psicofisica. Naturalmente è tutto ancora da decidere, ma ricordiamo che il passaggio all'ora legale 2026 è previsto nella notte tra tra sabato 28 e domenica 29 marzo.






