FacebookInstagramXWhatsApp

L’ondata di calore “The Blob” ha causato in due anni la morte di circa 4 milioni di uccelli marini nell’Oceano Pacifico nord-orientale

L'allarme per l'ondata di calore del 2016, soprannominata "The Blob", che ha colpito gli uccelli marini.
Ambiente10 Gennaio 2025 - ore 12:05 - Redatto da Meteo.it
Ambiente10 Gennaio 2025 - ore 12:05 - Redatto da Meteo.it

All'inizio del 2016 si è registrata una delle più gravi ondate di calore marine che ha fatto registrare una vera e propria strage di uccelli marini nell'Alaska meridionale. Più di 4 milioni di uccelli marini sono stati ritrovati morti sulle spiagge, circa metà dell'intera popolazione di urie comuni dell'Alaska stando ai calcoli fatti dalla biologa Heather Renner e dai colleghi pubblicati sulla rivista Science.

The Blob, strage di uccelli marini sulle spiagge dell'Alaska meridionale

Heather Renner, biologa della fauna selvatica presso l'U.S. Fish and Wildlife Service, a diversi anni di distanza dall'ondata di calore del 2016, è tornata a parlare della strage di uccelli morti nell'Oceano Pacifico Nord Orientale.

"Sapevamo che era grave, ma quello che abbiamo scoperto ora è che è stato molto peggio di quanto pensassimo" ha dichiarato la biologa dalle pagine di Science, parla del più grande sterminio di animali documentato nella storia moderna. Lo studio sottolinea che ci sono dei cambiamenti importanti in atto nell'ecosistema della regione. Gli uccelli marini, conosciuti anche come urie, presentano la forma e il colore di un pinguino, possono volare fino a 80 chilometri all'ora e sono capace di immergersi fino a 200 metri di profondità.

Durante l'ondata di calore del 2016, soprannominata "The Blob", l'acqua dell'Oceano Pacifico nord-orientale è aumentata di 2° rispetto ai livelli storici causando la morte di 62.000 esemplari. Una vera e propria strage di urie comuni, uccelli marini simili a pinguini volanti, che sono stati trovati trascinati dalle onde dall'Alaska alla California.

4 milioni di urie morte: evento tragico senza precedenti

A distanza di diversi anni da quei primi dati, alcuni scienziati in un nuovo studio hanno stimato che sono circa 4 milioni di urie morte, definendo la cosa "senza precedenti e sorprendente" e il più tragico evento di mortalità non solo tra gli uccelli, ma tra tutti i vertebrati non ittici nell'era moderna.

Heather Renner, biologa supervisore della fauna selvatica presso l'U.S. Fish and Wildlife Service, aggiunge: "Penso che ciò che fa davvero male è che un predatore così diffuso nell'ecosistema marino in circa un anno ha perso metà della sua popolazione". La scoperta è stata possibile confrontando i dati: al 2014 c'erano circa 8 milioni di uria in Alaska, mentre tra il 2014 e il 2016 si è registrato un drastico calo di esemplari tra il 52% al 78%.

Anche Tim Birkhead, esperto di urie e professore emerito presso l'Università di Sheffield, Regno Unito, sottolinea commentando lo studio: "L'ondata di calore marina ha avuto effetti di vasta portata e duraturi". Si tratta di una vera e propria macchia che ha colpito intere aree come il Golfo dell'Alaska nell'Oceano Pacifico a causa del cambiamento climatico. Gli autori dello studio hanno lanciato un vero e proprio allarme visto che la strage di urie è la conferma che gli impatti climatici possono essere rapidi e intensi precisando che "le popolazioni di uria comune nel Golfo dell’Alaska e nel Mare di Bering orientale probabilmente non riusciranno a recuperare i livelli precedenti all’ondata di calore prima che si verifichi il prossimo evento di riscaldamento estremo".

Articoli correlatiVedi tutti


  • Lupi uccisi nell’Aretino, animalisti in allarme: "Violenza irresponsabile"
    Ambiente7 Ottobre 2026

    Lupi uccisi nell’Aretino, animalisti in allarme: "Violenza irresponsabile"

    Due lupi sono stati uccisi con colpi da arma da fuoco nella provincia di Arezzo.
  • Squalo lanterna scoperto alle Mauritius: un animale da record?
    Ambiente7 Ottobre 2026

    Squalo lanterna scoperto alle Mauritius: un animale da record?

    Dove è stato trovato l'esemplare di squalo lanterna e quali sono le sue caratteristiche? Ecco cosa dicono gli scienziati che lo hanno studiato.
  • Italia, otto nuovi siti marini sotto tutela: dalle tartarughe ai monti sommersi
    Ambiente6 Ottobre 2026

    Italia, otto nuovi siti marini sotto tutela: dalle tartarughe ai monti sommersi

    L’Italia amplifica la tutela marina inserendo otto nuove zone d'alto mare nella Rete Natura 2000 per salvaguardare la biodiversità.
  • Zanzare a ottobre, perché ce ne sono ancora così tante? Non è solo colpa del caldo
    Ambiente6 Ottobre 2026

    Zanzare a ottobre, perché ce ne sono ancora così tante? Non è solo colpa del caldo

    Ci sono ancora le zanzare a ottobre? Ecco perché ce ne sono ancora così tante e quali sono le cause della loro permanenza.
Ultime newsVedi tutte


Meteo, inizio settimana con residua instabilità al Sud poi rimonta l'alta pressione
Tendenza9 Ottobre 2026
Meteo, inizio settimana con residua instabilità al Sud poi rimonta l'alta pressione
Tra lunedì e martedì residua instabilità al Sud e in Sicilia. Da metà settimana la rimonta dell'Anticiclone con temperature in rialzo e tempo stabile
Meteo: domenica 11 migliora il tempo. Aria più fresca ovunque!
Tendenza8 Ottobre 2026
Meteo: domenica 11 migliora il tempo. Aria più fresca ovunque!
La tendenza meteo da domenica 11 ottobre vede tempo in miglioramento con clima autunnale anche al Sud. Lunedì 12 non si escludono nuovi temporali
Meteo: weekend al via con atmosfera instabile al Sud. Clima autunnale
Tendenza7 Ottobre 2026
Meteo: weekend al via con atmosfera instabile al Sud. Clima autunnale
La tendenza meteo per il weekend vede ancora poca instabilità al Sud sabato 10, mentre domenica 11 il tempo migliora ovunque. Clima più fresco.
Mediaset

Ultimo aggiornamento Sabato 10 Ottobre ore 07:31

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154