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Neve per l'Epifania: ecco i dati di quanta ne è caduta tra Emilia e Marche

L'Epifania ha portato la neve in pianura tra Emilia Romagna e Marche: ecco la situazione e quanta ne è caduta.
Clima7 Gennaio 2026 - ore 10:27 - Redatto da Meteo.it
Clima7 Gennaio 2026 - ore 10:27 - Redatto da Meteo.it

L’avvio della settimana è stato segnato da condizioni meteo decisamente instabili su gran parte del Paese, con fenomeni più intensi al Centro e al Sud. Alla base di questa fase perturbata vi è la nascita di una vasta area depressionaria che ha favorito l’afflusso di masse d’aria umida di origine atlantica.

Durante la giornata dell’Epifania il maltempo si è ulteriormente accentuato, portando precipitazioni diffuse. Le temperature più basse hanno permesso il ritorno della neve su varie zone del territorio. I fiocchi hanno imbiancato soprattutto Marche ed Emilia-Romagna: ecco la situazione.

Neve per l'Epifania, la situazione tra Emilia e Marche

La giornata di ieri dell’Epifania ha segnato una netta svolta nelle condizioni meteo delle Marche, con il ritorno della neve anche a livelli altimetrici meno comuni. I fiocchi si sono spinti localmente fino alle zone costiere. Le precipitazioni più consistenti hanno interessato soprattutto l’entroterra, dove il quadro invernale è risultato più marcato.

Sulla costa settentrionale, fino all’area di Gabicce, i fenomeni si sono presentati sotto forma di neve mescolata alla pioggia. Nel territorio maceratese, in particolare nella frazione di Cupi di Visso, è stato osservato il fenomeno del gelicidio. La pioggia, cadendo su superfici con temperature inferiori allo zero, si è trasformata immediatamente in ghiaccio.

Questa situazione ha creato disagi e condizioni di potenziale pericolo per la viabilità. Nevicate a bassa quota hanno interessato anche l’Ascolano, con depositi nevosi registrati ad Acquasanta Terme e Arquata del Tronto.

Nella giornata di ieri una nevicata ampia e a tratti copiosa ha coinvolto l’Emilia-Romagna, trasformando il paesaggio in un autentico scenario invernale dalla costa alle zone appenniniche. Fin dal mattino presto i fiocchi hanno iniziato a depositarsi con facilità, dando luogo a spessori via via maggiori con il passare delle ore.

A Bologna gli accumuli si sono attestati tra i 3 e i 5 centimetri. Nella parte orientale della provincia bolognese, invece, si sono superati i 10 centimetri, con valori massimi registrati a Mordano intorno ai 18 centimetri.

Sulla costa, località come Bellaria, Rimini Marebello e Riccione hanno visto anche depositi tra i 7 e gli 8 centimetri. Nell’entroterra romagnolo la nevicata è risultata più intensa, con Lugo che ha fatto segnare tra 16 e 19 centimetri a seconda delle zone.

Faenza ha superato i 20 centimetri mentre Forlì si è fermata intorno ai 18. Ancora più rilevanti gli accumuli sulle colline, dove Bertinoro ha raggiunto 25-28 centimetri, Brisighella circa 25 e Sarsina oltre i 20 centimetri.

Scuole chiuse per neve il 7 gennaio in Emilia Romagna, ecco dove

Nelle zone interne, soprattutto in collina e in montagna, diversi Comuni dell'Emilia Romagna hanno deciso di sospendere l’attività scolastica come misura di prevenzione. A Coriano il primo cittadino ha emanato un provvedimento che ha previsto la chiusura di tutte le scuole, oltre alla biblioteca comunale e alle palestre scolastiche, a causa delle avverse condizioni meteo e del rischio gelo.

Provvedimenti estesi a tutta la Valconca, dove i nove Comuni dell’area hanno fermato le lezioni. Le scuole sono rimaste chiuse a Morciano di Romagna, San Clemente, Montescudo-Monte Colombo, Saludecio, Mondaino, Montegridolfo, Sassofeltrio, Gemmano e Montefiore Conca. A Lugo è stata adottata una soluzione intermedia. In città hanno sospeso le attività solo gli istituti superiori. Nidi, scuole dell’infanzia, primarie e medie sono invece rimaste aperte.

A Faenza le attività educative per i più piccoli e le scuole fino alle medie hanno funzionato regolarmente. Diversa la situazione per le superiori e i centri di formazione, chiusi su tutto il territorio provinciale. Anche a Forlì è stata decisa la sospensione delle lezioni in ogni ordine e grado per limitare gli spostamenti e i rischi legati al ghiaccio sulle strade.

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