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È morta l’orsa Caterina, 34 anni: era stata salvata nell'Est Europa

Addio all'orsa Caterina morta a 34 anni di cui 24 vissuti in una gabbia. Con lei se ne va un pezzo della storia dell'Area faunistica di Palena
Ambiente3 Luglio 2024 - ore 16:18 - Redatto da Meteo.it
Ambiente3 Luglio 2024 - ore 16:18 - Redatto da Meteo.it

L'orsa Caterina si è spenta all'età di 34 anni questa mattina nel Parco Nazionale della Maiella dove era stata accolta da circa nove anni. Con la sua morte se ne va un pezzo della storia dell'Area faunistica di Palena.

Addio all'orsa Caterina: era stata salvata dopo 24 anni in gabbia

La notizia della morte dell'orsa Caterina è stata confermata questa mattina dal personale del Parco Nazionale della Maiella. L'orsa era stata accolta nell'Area faunistica di Palena da circa nove anni dopo ventiquattro vissuti rinchiusa all'interno di una gabbia. L'orsa Caterina non è riuscita a sconfiggere il melanoma diagnosticato solo pochi mesi fa al labbro superiore destro dal gruppo di veterinari che opera all'interno del Parco.

"Le saremo sempre grati per averci aiutato ad avviare il nostro percorso didattico e di recupero di orsi in difficoltà a Palena", si legge sui social del Parco della Maiella, "e speriamo di esserci meritati la sua preziosa presenza con le cure, le attenzioni e gli spazi che le abbiamo, seppure in parte, restituito, dopo una vita difficile". L'Orsa Caterina, infatti, era diventata il simbolo del Parco della Maiella e di tutta l'area faunistica di Palena, comune italiano della provincia di Chieti in Abruzzo. Il personale ha sottolineato che l'orsa è morta "senza particolari sofferenze" e la sua storia ha permesso di far conoscere la vita degli degli orsi a migliaia di bambini.

La storia dell'orsa Caterina, simbolo di una rinnovata amicizia tra uomini e orsi

L'orsa Caterina è stata non solo il simbolo del Parco Nazionale della Maiella e dell'Area faunistica di Palena, ma anche di una rinnovata amicizia tra uomini e orsi. L'orsa, infatti, è stata la "fondatrice dell’area faunistica di Palena" come si legge sui social del Parco nazionale della Maiella che è diventata la sua casa da circa nove anni dopo il sequestro "che il Nucleo Cites Campania del Corpo Forestale aveva condotto nel 2015 perché la povera orsa, importata probabilmente dall’Est Europa, era rinchiusa in un’angusta gabbia in una struttura turistica privata".

Dopo 24 anni di sequestro, l'orsa aveva finalmente ritrovato la libertà all'interno dell'Area faunistica di Palena caratterizzata da un bosco di abeti, cespugli, alberi da frutto e aree di pascoli che sono l'habitat perfetto per la specie animale. Purtroppo pochi mesi fa la scoperta di una "una brutta lesione che però si era mantenuta non invasiva, senza mai darle fastidio nella masticazione e nell’alimentazione" che alla fine le è costata la vita. Il Parco Nazionale della Maiella ha ringraziato tutti i cittadini di Palena, ma anche le cooperative locali e a tutti i ragazzi, collaboratori e volontari.

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