Montagne sempre più calde: nel rifugio alpino più alto d'Europa la temperatura ha superato i 2 gradi

L'ondata di caldo che sta interessando in questi giorni l'Europa ridisegna anche il panorama montano. Se da un lato assistiamo all'innalzamento della quota zero termico, dall'altro spuntano immagini insolite del Monte Cervino che dovrebbero farci riflettere.
Cambiamento climatico: sale la quota dello zero termico
Gli effetti del cambiamento climatico si fanno sentire anche ad alta quota, e uno dei punti ideali per capire appieno le conseguenze è la Capanna Margherita. Nota per essere il rifugio alpino più alto d'Europa, si trova sul Monte Rosa, a 4.554 metri di altitudine. Sul posto si trova una stazione metereologica, utilissima per comprendere lo stato di salute della montagna.
Nei giorni scorsi, tra il 17 e 18 giugno, la stazione ha raggiunto valori sopra i 2 gradi. Indubbiamente si tratta di una temperatura che potrebbe spingere a sognare chi si trova in queste ore ad affrontare l'afa delle città, ma che rappresenta invece un problema ad alta quota. Con temperature simili aumenta il rischio di instabilità dei ghiacciai e anche di nuovi incidenti.
I dati raccolti a Capanna Margherita non fanno che confermare un fenomeno sotto gli occhi di tutti, ovvero il fatto che lo zero termico si sta innalzando rapidamente: se nella seconda metà del Novecento si attestava intorno ai 3.000 metri, negli ultimi anni ha superato i 3.400, fino a raggiungere quota 4.500 con la recente ondata di calore.
Per fare un bilancio definitivo sullo stato di salute delle montagne bisognerà attendere la fine dell'estate, ma le notizie che arrivano dal monte Rosa non sono certo incoraggianti. A queste poi, si aggiungono immagini diffuse in rete che mostrano il Cervino in un look decisamente insolito.
Sul Cervino spuntano le cascate
Il Cervino, con i suoi 4.478 metri di altezza, è sicuramente una delle montagne più amate dai vacanzieri ad alta quota, che scelgono le vette valdostane per trascorrere qualche giorno al fresco. Pur non essendo la montagna più alta d'Italia (si trova solo al terzo posto) è sicuramente una di quelle più famose. Quel triangolo di roccia che si staglia contro il cielo, posto in prossimità del confine svizzero, attira turisti da ogni parte del mondo e in ogni stagione dell'anno.
Le immagini del Monte Cervino che in questi giorni circolano sul web però, lo mostrano con un aspetto decisamente insolito: sulla parete Nord, insieme a qualche traccia di neve, si possono vedere delle cascate che scorrono verso la valle. In cima al Cervino non ci sono ghiacciai che possono sciogliersi per il gran caldo, e allora da dove arriva quell'acqua?
Non si tratta di acqua di fusione, né di nuove sorgenti. Gli scatti sono stati fatti il 25 giugno, subito dopo un temporale, e a un occhio poco esperto potrebbe sembrare che quelle cascate siano originate dalle precipitazioni. La spiegazione potrebbe apparire abbastanza plausibile, se ignorassimo il fatto che una montagna che supera i 4.000 metri dovrebbe essere al riparo da temporali.
A queste altitudini lo zero termico dovrebbe essere mantenuto anche nei mesi più caldi e l'acqua dovrebbe arrivare solo sotto forma di neve, per poi depositarsi e sciogliersi lentamente. Le immagini del Cervino percorso da cascate d'acqua dopo un temporale, sono quindi un'altra conferma degli effetti del cambiamento climatico, che innalza la quota dello zero termico e "ridisegna" anche le nostre montagne.






