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Milano: stop al fumo di sigarette per strada, entra in vigore il divieto. I dettagli

Dal 1° gennaio 2025 il Comune di Milano ha imposto il divieto di fumo in tutte le aree pubbliche all’aperto, comprese le strade.
Salute4 Gennaio 2025 - ore 15:28 - Redatto da Meteo.it
Salute4 Gennaio 2025 - ore 15:28 - Redatto da Meteo.it

Con l'arrivo del 2025 è entrato in vigore a Milano il divieto di fumo di sigarette per le strade. Cosa cambia dall'1 gennaio 2025 e tutti i dettagli di questo divieto che tanto fa discutere.

Divieto di fumo a Milano nel 2025 per strada: le novità

Come si legge sul sito ufficiale del Comune di Milano dal 1 gennaio 2025 il divieto di fumo di sigarette in città è stato esteso a tutte le aree pubbliche o ad uso pubblico all’aperto, incluse le vie, ad eccezione quindi delle aree isolate in cui è possibile rispettare la distanza di 10 metri da altre persone. Dopo l'approvazione nel 2020 da parte del Consiglio Comunale dell'articolo 9 circa il Regolamento per la Qualità dell’Aria, la legge è stata resa ancora più severa. È vietato fumare sigarette in tutte le aree pubbliche della città di Milano comprese le strade dove non è possibile rispettare la distanza di 10 metri. Attenzione: il divieto riguarda solo le sigarette e prodotti con il tabacco, mentre è consentito il fumo di sigarette elettroniche.

Nella città di Milano lo stop al fumo di sigarette era entrato in vigore già dal 2021 solo in zone specifiche come nei pressi di fermate di mezzi pubblici e in parchi, zone verdi, aree cani, parchi giochi, cimiteri e strutture sportive.

Fumo vietato per strada a Milano: qual è l'obiettivo?

Il divieto, introdotto dal Comune di Milano, è stato fortemente voluto per contrastare i dati allarmanti relativi alla qualità dell'aria in città per ridurre il PM10, le polveri fini che sono particelle inquinanti nocive per i polmoni presenti nell'aria che tutti noi respiriamo. L'obiettivo del Consiglio Comunale di Milano è quello di migliorare la qualità dell'aria della città per tutelare la salute di tutti i cittadini considerando che spesso il fumo passivo è subito non solo dagli adulti, ma anche dai bambini.

Elena Grandi, l’assessora all’Ambiente e Verde, ha spiegato: "Questo secondo step riguardante il divieto di fumo inserito nel Regolamento per la Qualità dell’Aria che estende, di fatto, a tutta la città il divieto già in vigore in diverse aree e zone, è in primis un’azione di sensibilizzazione che punta a scoraggiare stili di vita che sappiamo essere dannosi per la salute di tutte le persone, non solo dei fumatori".

Secondo i dati Arpa Lombardia il fumo di sigaretta causa il 7% delle emissioni di polveri sottili come sottolineato dalla assessora: "il provvedimento vuole essere un’azione concreta di cui potranno beneficiare tutti sia in termini di salute personale che di benessere generale. I comportamenti dei singoli possono fare la differenza e contribuire al miglioramento della qualità dell'aria della nostra città".

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