Milano, sciopero Atm del 15 gennaio 2026: guida completa a orari e fasce garantite

Il mese di gennaio 2026 si conferma difficile dal punto di vista dei trasporti e della mobilità. Dopo lo sciopero dei treni e dei mezzi di trasporti è stato indetto un nuovo sciopero: questa volta riguarda la città di Milano e il trasporto pubblico dell'ATM. Lo sciopero dei mezzi ATM a Milano è stato indetto dal sindacato Al Cobas per giovedì 15 gennaio 2026.
Sciopero Atm a Milano il 15 gennaio 2026: orari e fasce garantite
Il sindacato Al Cobas ha indetto per giovedì 15 gennaio 2026 uno sciopero dei mezzi di trasporto ATM a Milano. "Lo sciopero potrebbe avere conseguenze sul servizio delle nostre linee", fa sapere l'azienda dei trasporti della città di Milano in una nota.
Si rischia uno stop alla circolazione di bus, tram e metro nella giornata di giovedì 15 gennaio 2026 dalle ore 8:45 alle 15 e dopo le 18, fino al termine del servizio. La fascia di garanzia del trasporto pubblico milanese ATM è prevista solo dalle 15 alle 18.
Attenzione: lo sciopero del 16 gennaio 2026 potrebbe coinvolgere non solo i dipendenti e il personale di ATM, visto che potrebbero essere coinvolti anche i dipendenti della società Net che gestisce il servizio nell'hinterland.
A Monza è prevista una protesta dalle ore 9 alle 11:50 e dalle 14:50 fino alla fine del servizio, mentre il servizio extra urbano di Trezzo è in sciopero dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 fino al termine del servizio
Sciopero 16 gennaio 2026 di ATM a Milano
Lo sciopero del 16 gennaio 2026 dei lavoratori ATM è stata indetto dal sindacato Al Cobas "contro la liberalizzazione, privatizzazione, finanziarizzazione e gare d’appalto dei servizi attualmente gestiti dal Gruppo ATM e per la 're-internalizzazione' dei servizi di TPL ceduti in appalto e/o subappalto, anche complementari, di Milano e hinterland; contro il progetto 'Milano Next"'
Non solo, tra i motivi legati alla protesta ci sono anche "riattivazione del distanziamento tra conducenti di superficie e utenti a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e inibizione della porta anteriore per la salita e la discesa dei passeggeri; precarietà della pulizia, igienizzazione e sanificazione delle vetture e degli ambienti Atm; immobilità della dirigenza a tutela della sicurezza dei lavoratori più esposti ad atti aggressivi, anche con sistemi di protezione passivi; fruizione ferie per il personale viaggiante, con conseguente eccessivi residuo di ferie, carenza strutturale di personale, piani aziendali d’assunzione ed eccessivo utilizzo del lavoro straordinario per la programmazione ordinaria del servizio; trasformazione immediata di tutti i contratti part-time in full-time ai conducenti che ne fanno richiesta".
Infine il sindacato Al Cobas richiede anche un aumento di 150 euro "in egual misura a tutti i lavoratori fino al parametro 193, slegati dalla produttività, a risarcimento dei mancati rinnovi contrattuali, degli irrisori aumenti salariali e una tantum, nonché la soppressione dei premi ad personam".






