Meteo, tempo ancora instabile la prossima settimana: la tendenza dal 17 febbraio
Nel corso della prossima settimana il flusso incessante delle umide e temperate correnti occidentali, che domina la scena meteorologica sull’Europa meridionale ormai da quasi un mese, si modificherà solo leggermente. La tesa corda atlantica, infatti, tenderà ad ondularsi maggiormente: questo significa da un alto ancora passaggi perturbati, dall’altro lato anche brevi pause associate a temporanee rimonte anticicloniche. Ne conseguirà una fase molto più variabile, ma ancora improntata all’instabilità atmosferica e con altre occasioni piovose, in un contesto climatico sempre decisamente poco invernale. Le temperature, infatti, dovrebbero mantenersi prevalentemente oltre la norma, soprattutto al Centro-Sud e a metà settimana, mentre l’aria fredda di estrazione polare o artica resterà confinata Oltralpe, coinvolgendo a intervalli l’Europa centrale e balcanica.
Tendenza meteo: tempo ancora molto variabile sull'Italia da martedì 17
Più nel dettaglio, martedì 17 febbraio ultimi effetti associati alla perturbazione di lunedì, con tempo variabile e residue precipitazioni fino al pomeriggio sulle regioni del Sud peninsulare e nel nord della Sicilia. Nubi da sbarramento lungo le Alpi di confine e in Valle d’Aosta, con precipitazioni nevose a tratti fino a fondovalle, in esaurimento nella seconda parte della giornata. Per il resto, tempo ben soleggiato, con cieli generalmente sereni. Attenzione ai venti nord-occidentali che soffieranno fino a burrascosi nelle Alpi e al Centro-Sud, con raffiche di tempesta (oltre 100 Km/h) tra Sardegna, Tirreno centro-meridionale, Calabria, Sicilia e Ionio meridionale. Venti di Föhn al Nord-Ovest, ma sarà ventoso fin sulla valle padana centrale. Mari: fino ad agitati o molto agitati i bacini meridionali, con violente mareggiate lungo le coste esposte. Temperature: massime in calo nelle Alpi, al Sud e sulle Isole, stazionarie al Centro, in temporaneo rialzo in val padana.
Mercoledì il tempo migliorerà anche al Sud, con tempo stabile e prevalentemente soleggiato un po’ su tutta l’Italia. Anche l’impetuosa ventilazione nord-occidentale tenderà a smorzarsi con un Maestrale ancora da moderato a forte solo tra Puglia e mar Ionio. Le temperature saranno in diminuzione al Nord e lungo l’Adriatico, anche sensibile nelle minime (con deboli gelate all’alba in pianura); in rialzo sulla Sardegna per l’arrivo di aria più mite da ovest.
Dalla sera, tuttavia, si profila di nuovo un aumento della nuvolosità a partire dalle regioni di ponente.
Si tratta dell’avanguardia della ennesima perturbazione nord atlantica (la n.11 del mese), a cui potrebbe essere associata una nuova ondata di severo maltempo per l’Italia nelle successive 24-48 ore, soprattutto al Centro-Nord e sulla Sardegna, con precipitazioni particolarmente intense e abbondanti al Nord e sulle regioni centrali tirreniche. Altra neve a vagonate in vista per Alpi e Prealpi, inizialmente anche sotto i 1000 metri, specie nel settore di Nord-Ovest.
Si tratta di una tendenza a lungo termine ovviamente da confermare nei dettagli e nelle tempistiche.



