Meteo, settembre sembra luglio: caldo eccezionale e nuovi record storici

Nonostante l’inizio ufficiale dell’autunno meteorologico sia fissato al 1° settembre, le condizioni atmosferiche hanno continuato a mostrare caratteristiche tipicamente estive. Nella giornata di sabato 5 settembre, infatti, le temperature hanno raggiunto valori decisamente elevati su gran parte della Penisola. A favorire questa situazione è stata la nuova rimonta dell’anticiclone di origine africana, che ha richiamato aria molto calda verso l’Italia. I termometri si sono portati ben al di sopra dei valori normalmente attesi in questo periodo dell’anno. Gli scarti rispetto alle medie climatiche hanno raggiunto mediamente 6-8°C, con punte ancora più marcate in alcune località.
Meteo, caldo eccezionale anche a settembre e nuovi record storici
Uno dei dati più sorprendenti di questa fase di caldo arriva da Torino, dove sono stati raggiunti 36°C, stabilendo il nuovo record di temperatura massima per il mese di settembre. Il precedente primato apparteneva a una serie storica iniziata nel lontano 1895, rendendo ancora più significativo il valore registrato. Temperature record sono state osservate anche negli aeroporti di Torino Caselle e Cuneo Levaldigi, mentre in diverse zone della pianura piemontese i termometri hanno superato i 35°C, arrivando localmente vicino ai 37°C. Il caldo eccezionale ha interessato anche le montagne, con lo zero termico salito tra 4.400 e 4.600 metri di quota. Di conseguenza, sulle Alpi le temperature sono rimaste positive praticamente fino alle quote più elevate, aumentando lo stress già subito dai ghiacciai. Particolarmente elevati anche i valori sulle Alpi piemontesi, dove a 1.000 metri si sono sfiorati i 30°C.
L’anomalia, però, non ha riguardato soltanto il Piemonte, visto che già il 4 settembre numerose località italiane avevano stabilito nuovi primati mensili. Tra queste figurano Perugia con 36°C, Piacenza e Bologna con 35,8°C, Parma con 35°C e Milano con 34,7°C. Il giorno successivo la massa d’aria calda ha raggiunto anche il versante adriatico e le regioni meridionali, con picchi prossimi ai 40°C in Puglia e valori molto elevati registrati anche in Sardegna. Dopo un avvio di settimana ancora caratterizzato da temperature sopra la norma, la situazione dovrebbe cambiare tra mercoledì 9 e giovedì 10 settembre. Una perturbazione proveniente dall’Atlantico porterà infatti aria più fresca, causando un calo termico che in alcune zone potrebbe raggiungere 7-10°C. Il brusco contrasto tra l’aria fresca in arrivo e il Mediterraneo ancora molto caldo potrebbe però favorire temporali intensi, grandinate e forti raffiche di vento.
Meteo, in arrivo temporali e calo termico: ecco quando
Il primo segnale di svolta potrebbe arrivare già martedì 8 settembre, quando la pressione atmosferica inizierà a diminuire e aumenteranno le possibilità di piogge e temporali, soprattutto sulle Alpi e lungo la dorsale appenninica. Si tratterà dell’inizio di un peggioramento destinato a diventare più deciso nelle ore successive. Da mercoledì 9 settembre una perturbazione proveniente dalla Francia raggiungerà il Nord Italia, favorendo una maggiore instabilità anche su parte delle regioni centrali. I temporali potranno risultare localmente intensi, con possibilità di grandinate e forti rovesci, mentre il Sud resterà inizialmente più protetto. L’arrivo dell’aria più fresca provocherà inoltre una generale diminuzione delle temperature, particolarmente evidente nelle zone colpite dal maltempo.
A Milano, ad esempio, dopo valori massimi intorno ai 33-34°C tra lunedì e martedì, mercoledì i termometri potrebbero scendere verso i 24°C. Il calo non sarà però uguale dappertutto e varierà in base alla presenza di nuvole, piogge e temporali. Nella giornata di mercoledì il peggioramento interesserà soprattutto il Settentrione, estendendosi localmente anche al Centro. Giovedì 10 settembre l’instabilità potrebbe concentrarsi maggiormente sul Nord-Est e sulle regioni centrali e meridionali, mentre in Sardegna sono attesi venti di Maestrale più sostenuti.






