Meteo prossimi giorni: in arrivo neve tra Piemonte e Lombardia?

Cosa dicono le previsioni meteo per i prossimi giorni? Sono attesi fiocchi anche a bassa quota su Piemonte e Lombardia? A quanto pare dopo la tregua dal maltempo di oggi, probabilmente per gran parte di questa prima settimana del mese di febbraio 2026, l’Italia resterà sotto l’influenza di una circolazione perturbata.
Questa condizione favorirà il passaggio di numerose perturbazioni, con precipitazioni frequenti e diffuse. Le due regioni vivranno una fase invernale significativa con neve fino a quote basse. Ecco tutti i dettagli.
Meteo, neve in Piemonte e Lombardia: da quando e quanta?
Viste le previsioni meteo per i prossimi giorni quando e dove cadranno i fiocchi di neve in Piemonte e in Lombardia? Per comprendere le previsioni è bene in primis controllare lo scenario perturbato per la prima settimana di febbraio.
Sull'Italia transiteranno diverse perturbazioni e la parte di Nord-Ovest sarà una delle aree più coinvolte, con condizioni pienamente invernali. Già oggi e domani, martedì 3 febbraio, una prima perturbazione interesserà il Centro-Nord e la Sardegna, portando nevicate a bassa quota su Piemonte e Lombardia, soprattutto sui rilievi ma localmente anche in pianura sul Piemonte, specie nelle ore mattutine di martedì. Sempre in Piemonte la neve potrà scendere fino a 300–400 metri, mentre sulle Alpi e nelle zone interne lombarde le nevicate risulteranno più continue.
Cos'altro accadrà? Ebbene, nelle prossime ore l'Italia sarà spaccata in due. Il contrasto con il Sud sarà infatti marcato perché mentre al Nord-Ovest si vivrà un clima freddo e nevoso, al Sud prevarranno condizioni più asciutte e temperature decisamente miti.
Tra martedì e mercoledì, poi, una seconda perturbazione, in risalita dal Nord Africa, coinvolgerà gran parte del Paese. Anche in questa fase Piemonte e Lombardia potranno essere interessate da nuove precipitazioni, seppur più marginali, con neve sulle Alpi centrali a quote medio-alte.
Nella seconda parte della settimana altri impulsi instabili manterranno il tempo variabile, con possibili ulteriori nevicate sulle Alpi centro-occidentali e sull’Appennino settentrionale, mentre le temperature resteranno spesso sopra la media al Centro-Sud.
Le previsioni nel dettaglio
Oggi, lunedì 2 febbraio, avremo nubi in aumento al Nord-Ovest, con piogge inizialmente molto deboli e isolate in Liguria, in estensione al resto del settore fra tardo pomeriggio e sera quando saranno possibili nevicate a quote collinari sui relativi rilievi, fino a 300-400 metri in Piemonte a fine giornata. Nubi sparse anche su Calabria e Isole, con piogge residue su Messinese e Calabria tirrenica. Tempo più stabile e soleggiato nel resto del Paese.
Martedì 3 febbraio 2026 avremo parziali schiarite fra Sicilia e Calabria. Molte nuvole nel resto del Paese, con piogge localmente intense al Nord, zone interne e tirreniche del Centro e Sardegna. Nevicate fino a bassa quota su Alpi e Nord-Ovest, a tratti anche in pianura al mattino sul Piemonte.
Nel pomeriggio tendenza a un miglioramento al Nord-Ovest, salvo ancora qualche residuo fenomeno su Alpi centrali e Liguria; per il resto precipitazioni in estensione a Marche e nord della Campania. Alla sera si attenuano i fenomeni anche su gran parte del Nord-Est e in alta Toscana, mentre si estendono al settore del medio Adriatico e si intensificano in Sardegna. Temperature in rialzo quasi ovunque; valori sopra la media al Centro-Sud e nell’alto Adriatico.
Mercoledì 4 febbraio sarà una giornata all’insegna delle molte nuvole associate alla risalita di una perturbazione dal Nord Africa. Le piogge associate, localmente anche moderate e con possibili rovesci, dalla Sardegna si estenderanno verso il settore peninsulare, specie sul lato tirrenico. Piogge più scarse e marginali sulla Sicilia e in temporanea attenuazione al mattino sulla Sardegna.
Precipitazioni per lo più deboli si estenderanno fino all’Emilia Romagna e alle Venezie con interessamento più marginale della Lombardia e delle Alpi centrali. Quota neve sopra 900-1200 metri sulle Alpi centrali ed orientali, oltre i 1.100-1.500 metri sull’Appennino centro-settentrionale.






