Meteo - Caldo a Milano, aule fino a 36 gradi nei nidi e nelle scuole dell’infanzia: protesta dei genitori

Milano fa i conti con l’emergenza caldo anche nei nidi e nelle scuole dell’infanzia comunali. In questi giorni di temperature elevate, numerosi genitori hanno segnalato classi troppo calde, con termometri che in alcuni casi avrebbero superato i 30 gradi e raggiunto punte fino a 36 gradi.
Le testimonianze arrivano da diversi quartieri della città e riaccendono il tema delle condizioni degli edifici scolastici durante le ondate di calore. Al centro ci sono soprattutto i bambini più piccoli, costretti a trascorrere molte ore nelle aule, e il personale educativo che lavora nelle stesse condizioni.
Caldo, temperature elevate nelle scuole dell’infanzia di Milano
Secondo quanto riferito dalle famiglie, in alcune sezioni i condizionatori portatili e i ventilatori disponibili non sarebbero sufficienti a raffrescare gli ambienti, soprattutto nelle ore centrali della giornata.
Le segnalazioni riguardano nidi e scuole dell’infanzia comunali in più zone di Milano. In alcuni casi, per cercare di garantire spazi meno caldi, sarebbero state accorpate temporaneamente più classi in un’unica aula dotata di climatizzatore portatile.
Il problema, segnalano i genitori, non riguarda soltanto il disagio quotidiano, ma la necessità di assicurare ambienti adeguati a bambine e bambini molto piccoli durante giornate caratterizzate da temperature eccezionali.
Il caso dell’istituto Pezzi e lo striscione “Sauna”
La protesta più visibile si è registrata all’istituto Pezzi, nella zona sud di Milano. Alcuni genitori hanno esposto all’ingresso della scuola un lenzuolo con la scritta “Sauna”, per richiamare l’attenzione sulle condizioni delle aule.
In una lettera indirizzata al Comune di Milano, le famiglie hanno chiesto interventi più strutturali per affrontare il problema del caldo negli edifici scolastici. Tra le criticità segnalate ci sarebbero l’utilizzo limitato dei condizionatori disponibili e la capacità dell’impianto elettrico di sostenere soltanto un numero ridotto di apparecchi accesi contemporaneamente.
La richiesta della Uil: ridurre gli orari nei servizi 0-6 anni
Sulla situazione è intervenuta anche la Uil Funzione Pubblica di Milano e Lodi, che ha chiesto al Comune misure straordinarie per i servizi educativi comunali da 0 a 6 anni.
Tra le proposte avanzate dal sindacato ci sono la riduzione dell’orario, l’uscita anticipata nella fascia più calda della giornata e la sospensione dei prolungamenti, con l’obiettivo di diminuire l’esposizione al calore per bambini, educatrici, educatori e personale scolastico.
La richiesta è quella di affrontare l’emergenza non soltanto con soluzioni temporanee, come ventilatori e condizionatori portatili, ma con interventi adeguati sugli edifici e sugli impianti.
Caldo nelle scuole: un problema sempre più urgente
Il caso di Milano porta nuovamente al centro del dibattito l’adattamento delle scuole alle ondate di calore. Nidi e scuole dell’infanzia ospitano bambini particolarmente sensibili alle alte temperature e richiedono ambienti sicuri, ventilati e idonei durante i periodi di afa intensa.
Le famiglie chiedono risposte immediate per l’estate in corso, ma anche un piano che permetta di evitare situazioni simili in futuro. Il caldo estremo nelle scuole, infatti, non viene più considerato un episodio isolato, ma una criticità destinata a ripresentarsi con maggiore frequenza.






