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Marmolada, “il ghiacciaio crolla a causa del riscaldamento globale”

Il crollo di un seracco ha travolto due gruppi di escursionisti, causando vari morti e feriti. Un fenomeno, quello del distacco di queste formazioni di ghiaccio, accelerato dalla crescente temperatura del pianeta
Ambiente4 Luglio 2022 - ore 11:34 - Redatto da Redazione Meteo.it
Ambiente4 Luglio 2022 - ore 11:34 - Redatto da Redazione Meteo.it

Una tragedia, in cui hanno perso la vita almeno 6 persone e ci sono decine di dispersi, ma anche un effetto visibile e tangibile del riscaldamento globale: ieri sul ghiacciaio della Marmolada il distacco di un seracco ha travolto due gruppi di escursionisti. Dietro al crollo però non c’è solo una crudele fatalità, ma anche il surriscaldamento globale: “Questi seracchi cadono, certo, per la gravità, ma la causa vera, originaria, è il caldo globale, che fa sciogliere i ghiacciai e rende più probabile che si stacchi un seracco”, ha detto Reinhold Messner a Sky TG24.

La Marmolada e il surriscaldamento globale

"I cambiamenti climatici hanno reso più instabile l'alta montagna e i ghiacciai non sono più in equilibrio", ha detto all'Ansa il glaciologo Massimo Frezzotti. "I seracchi sono il risultato di un processo naturale, ma quando la temperatura diventa troppo elevata il rischio di crolli può aumentare", ha aggiunto. Il 2 luglio sulla Marmolada è stato in effetti raggiunto il record della temperatura più alta, con circa 10 gradi in vetta, e in genere la temperatura media è intorno a 7 gradi.

Addio al ghiacciaio entro 30 anni

E l’aumento delle temperature sta colpendo in modo significativo il ghiacciaio della Marmolada: secondo uno studio del Cnr, risalente a due anni fa, entro i prossimi 25-30 anni il ghiacciaio non esisterà più. Entro il 2050, riporta ancora Sky TG24, il ghiacciaio sarà “praticamente scomparso, lasciando il posto a piccole placche di ghiaccio e nevato, alimentate dalle valanghe e protette dall'ombra delle pareti rocciose più elevate, non più dotate di crepacci e di movimento”, ha spiegato il glaciologo Renato Colucci. E se la temperatura nei prossimi decenni dovesse aumentare a ritmo più accelerato, questa previsione potrebbe essere addirittura sottostimata e la scomparsa del ghiacciaio potrebbe avvenire anche più rapidamente.

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