FacebookInstagramXWhatsApp

Il Mar Mediterraneo inquinato dalla plastica e le 5 città italiane con più rifiuti

Un report del Wwf mostra la sofferenza dei mari per l'inquinamento da plastica. Il Mar Mediterraneo in particolare rischia di soffocare a causa dei detriti: ecco cosa dobbiamo fare, subito.
Ambiente19 Febbraio 2022 - ore 10:01 - Redatto da Redazione Meteo.it
Ambiente19 Febbraio 2022 - ore 10:01 - Redatto da Redazione Meteo.it

L'inquinamento da plastica sta letteralmente soffocando il Mar Mediterraneo. A rivelarlo è una recente ricerca del Wwf, che ha stilato anche una classifica delle 10 città maggiormente responsabili della presenza di microplastiche in mare. Tra queste ben 5 sono italiane.

Inquinamento da plastica negli oceani, il report Wwf

"Inquinamento da plastica negli oceani. Impatti su specie, biodiversità ed ecosistemi marini" è il report che il Wwf ha realizzato per fare una "diagnosi" dello stato di salute dei nostri mari. L'associazione ambientalista ha fatto un'analisi di oltre 2.590 studi sulla presenza di plastiche e microplastiche, con le conseguenze che queste hanno sul Pianeta. L'analisi degli impatti è, secondo la definizione delle Nazioni Unite, una vera e propria crisi planetaria.

Il report Wwf ha dedicato grande attenzione al Mar Mediterraneo e i risultati sono tutt'altro che incoraggianti: il Mare nostrum non gode affatto di buona salute. Inoltre è emerso che tra le città che inquinano di più le sue acque ben cinque sono italiane.

Mediterraneo, un "mare" di plastica

I dati emersi dallo studio Wwf mostrano dati allarmanti per il mare di casa nostra. Nel Mediterraneo sarebbero presenti più di un milione di tonnellate di plastica, con concentrazioni che arrivano addirittura a 10,4 kg/km² (quantità analoga a quella che troviamo nelle isole di plastica presenti nell'Oceano).

Ogni anno finiscono nel Mediterraneo 229mila tonnellate di plastica, equivalenti al carico di 500 container. Se a guidare la classifica della plastica in mare è l'Egitto, con il 32% del totale, anche l'Italia (15%) e la Turchia (10%) contribuiscono in modo determinante.

Inquinamento plastica Mediterraneo: top ten delle città più inquinanti

Quali sono invece le dieci città maggiormente responsabili dello stato di sofferenza da plastica e microplastica nell'area mediterranea? A guidare questa triste classifica c'è Roma e purtroppo non è la sola città italiana presente nella top ten. A fare compagnia alla Città Eterna (che detiene il primato) ci sono Milano, Torino, Palermo e Genova.

Mare Nostrum o Mare Plasticum?

A rendere il Mare Nostrum un vero e proprio Mare Plasticum contribuirebbero, secondo il Wwf, le attività costiere e una non adeguata gestione dei rifiuti, che nei mesi estivi porta a picchi di inquinamento allarmanti (+30%) dovuti al gran numero di persone che affollano le località balneari. Anche pesca, acquacoltura e navigazione avrebbero però la loro parte di "colpe" nel rilascio in mare di rifiuti plastici che mettono in serio pericolo gli ecosistemi marini e la biodiversità.

Mar Mediterraneo inquinato dalla plastica, quali scenari futuri?

Se non facciamo niente per invertire la rotta entro il 2050 i detriti di plastica presenti nelle acque del Mediterraneo quadruplicheranno. Il Wwf punta il dito sulla "coda lunga" delle microplastiche.

Se anche oggi stesso riuscissimo ad eliminare la dispersione globale di plastica in natura, quella già presente continuerebbe a frantumarsi dando origine a altre microplastiche, la cui concentrazione risulterebbe nel 2050 doppia rispetto a quella attuale (e di 50 volte maggiore nel 2100). Se invece ci basiamo sulle proiezioni future che prevedono produzioni di plastica raddoppiate entro il 2040, possiamo supporre che i detriti di plastica nell'oceano quadruplicheranno entro il 2050.

Come ridurre l'inquinamento da plastica nei mari

Il Wwf non si limita a fare il quadro della situazione attuale e ipotizzare possibili scenari, tenendo conto delle tendenze, ma fornisce anche una "cura" per i nostri mari. Come ridurre l'inquinamento da plastica nei mari? I punti cardine su i quali dovremo agire, secondo l'associazione ambientalista, sono tre:

  • ridurre i consumi
  • promuovere una più efficiente gestione dei rifiuti
  • aumentare raccolta differenziata e riciclo

Sicuramente anche la tempistica riveste un ruolo fondamentale: prima riusciremo ad agire e meglio sarà, perché la salute dei nostri mari si traduce in salute del Pianeta e di chi ci abita. Quello che faremo oggi avrà un impatto notevole anche in un prossimo futuro, e questo non dovremo dimenticarlo mai!

Articoli correlatiVedi tutti


  • Valanga a Sant’Eufemia a Maiella: strada comunale chiusa dopo la neve
    Ambiente9 Aprile 2026

    Valanga a Sant’Eufemia a Maiella: strada comunale chiusa dopo la neve

    Dalla valanga a Sant’Eufemia a Maiella con la strada comunale chiusa fino a quella di Campo Imperatore. Dopo il maltempo la situazione è critica
  • Granchio rosso invasivo nel Mar Ionio: origine, diffusione e rischi
    Ambiente8 Aprile 2026

    Granchio rosso invasivo nel Mar Ionio: origine, diffusione e rischi

    Dopo il Granchio Blu, arriva anche quello Rosso in Italia. E la sua presenza preoccupa: ecco perché
  • Il Parco Nazionale delle Cinque Terre tra i più famosi al mondo: unico italiano nella top 10
    Ambiente3 Aprile 2026

    Il Parco Nazionale delle Cinque Terre tra i più famosi al mondo: unico italiano nella top 10

    Il Parco Nazionale delle Cinque Terre è stato eletto tra i dieci siti Unesco più popolari al mondo: è l'unico italiano presente nella top 10.
  • Pasqua e Pasquetta con il Fai: eventi unici tra castelli, dimore storiche e giardini in fiore
    Ambiente1 Aprile 2026

    Pasqua e Pasquetta con il Fai: eventi unici tra castelli, dimore storiche e giardini in fiore

    Durante le festività pasquali i siti del Fai si trasformano: tutte le iniziative.
Ultime newsVedi tutte


Meteo: piogge e venti in rinforzo a inizio settimana! La tendenza
Tendenza11 Aprile 2026
Meteo: piogge e venti in rinforzo a inizio settimana! La tendenza
Fase di maltempo in vista per l'Italia nei primi giorni della prossima settimana con venti, temporali localmente anche forti e calo termico.
Meteo, nuova ondata di maltempo in vista. I dettagli
Tendenza10 Aprile 2026
Meteo, nuova ondata di maltempo in vista. I dettagli
Marcato peggioramento delle condizioni meteorologiche: all'inizio della prossima settimana precipitazioni anche intense, abbondanti e forte rinforzo dei venti
Meteo, nuova fase di maltempo in arrivo dal 12 aprile: la tendenza
Tendenza9 Aprile 2026
Meteo, nuova fase di maltempo in arrivo dal 12 aprile: la tendenza
Dopo una lunga fase stabile tornano le piogge. Nessuna ondata di freddo: temperature in calo ma su valori normali per il periodo. La tendenza meteo dal 12 aprile
Mediaset

Ultimo aggiornamento Sabato 11 Aprile ore 17:04

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154