Maltempo, frana a Niscemi in Sicilia: mille evacuati tra pioggia e neve

Una frana verificatasi nel pomeriggio di ieri ha costretto Niscemi (Caltanissetta) a fronteggiare un’emergenza di vasta portata: circa mille persone hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni e trascorrere la notte nel Palasport “Pio La Torre” oppure come ospiti da amici e parenti.
Il movimento franoso ha interessato in particolare la strada provinciale SP10, nel tratto di collegamento con il centro abitato, in prossimità del quartiere Sante Croci, dove si è registrato un cedimento stimato in circa sei metri.
Nelle ore successive, il fronte della frana si è ulteriormente allargato, coinvolgendo intere porzioni di abitato: evacuati i quartieri Sante Croci, Trappeto e l’area di via Popolo, con famiglie trasferite in altre abitazioni e nel palazzetto dello sport.
Sicilia, frana a Niscemi: le parole del sindaco
Secondo quanto riferito dal sindaco Massimiliano Conti, la situazione resta critica: “Continua a peggiorare perché si sono registrati altri cedimenti”. Il primo cittadino ha spiegato che il fronte interessato dallo smottamento si estende per circa quattro chilometri e che durante la notte si sarebbe verificato anche un taglio verticale di circa 25 metri, aggravando il rischio per abitazioni e infrastrutture.
Niscemi, situazione drammatica per una frana di proporzioni enormi. Collassano porzioni di case, le immagini dal drone pic.twitter.com/J7JziJ1nMe
— Local Team (@localteamit) January 26, 2026
Strade e scuole chiuse
Per motivi di sicurezza sono state chiuse le principali arterie viarie, con l’interdizione al traffico della SP10 e della SP12 (quest’ultima già compromessa da un precedente evento franoso del 16 gennaio). Oggi, in via precauzionale, il sindaco ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Le chiusure stanno alimentando il timore che il centro del Nisseno possa finire quasi isolato, con collegamenti ridotti verso le principali direttrici che immettono sulla statale Gela-Catania.
Protezione civile e monitoraggi con droni
Sul posto operano protezione civile, vigili del fuoco e forze dell’ordine, con l’area presidiata e monitorata anche attraverso rilievi e immagini da droni per verificare l’evoluzione del fronte franoso e l’eventuale correlazione con lo smottamento registrato a metà mese. In Comune è stato attivato e coordinato il Centro operativo comunale, in raccordo con le strutture regionali e nazionali.
Accoglienza degli sfollati e “zona rossa”
Il Palasport “Pio La Torre” è stato attrezzato per l’accoglienza, con brandine e supporto logistico. Il sindaco ha anticipato che potrebbe essere istituita una “zona rossa”: per alcune famiglie il rientro nelle abitazioni potrebbe non essere possibile fino a nuove verifiche di stabilità. “La situazione è drammatica”, ha ribadito Conti, mentre le piogge cadute anche nella notte hanno contribuito a mantenere alta l’allerta.
Nelle prossime ore sono attesi ulteriori sopralluoghi tecnici per definire misure di messa in sicurezza e individuare percorsi alternativi in grado di garantire i collegamenti essenziali, mentre continua l’assistenza agli sfollati.






