Maltempo, allerta meteo gialla per temporali venerdì 7 agosto: le regioni colpite

Non soltanto caldo intenso e afa. Venerdì 7 agosto 2026 una nuova fase di instabilità porterà rovesci e temporali su alcune zone del Nord e della Calabria. La Protezione Civile ha diramato un’allerta meteo gialla per rischio idraulico, idrogeologico e temporali in settori di quattro regioni: Calabria, Lombardia, Trentino-Alto Adige e Veneto.
Parallelamente, l’ondata di calore continuerà a interessare gran parte dell’Italia. Secondo il bollettino del Ministero della Salute, 26 delle 27 città monitorate resteranno al livello 3, contrassegnato dal bollino rosso. Soltanto Bolzano scenderà al livello 1, corrispondente al bollino giallo.
Allerta meteo gialla il 7 agosto 2026: le quattro regioni interessate
L’allerta gialla per temporali riguarda settori di Calabria, Lombardia, Trentino-Alto Adige e Veneto. La tipologia di rischio, tuttavia, cambia in base al territorio.
In Calabria è prevista un’allerta gialla per rischio idraulico, temporali e rischio idrogeologico. In Lombardia l’avviso riguarda principalmente i temporali, mentre in Trentino Alto Adige sono segnalati sia il rischio temporali sia quello idrogeologico. In Veneto l’allerta gialla è legata ai fenomeni temporaleschi.
Calabria
In Calabria l’allerta interessa praticamente tutti i principali versanti regionali:
- Versante Jonico centro-meridionale;
- Versante Tirrenico centro-settentrionale;
- Versante Tirrenico centro-meridionale;
- Versante Tirrenico meridionale;
- Versante Jonico settentrionale;
- Versante Jonico centro-settentrionale;
- Versante Tirrenico settentrionale;
- Versante Jonico meridionale.
Su queste aree è stata valutata un’ordinaria criticità, corrispondente all’allerta gialla, per rischio idraulico, idrogeologico e temporali.
Lombardia
In Lombardia l’allerta gialla per temporali riguarderà soprattutto le zone alpine, prealpine e lacustri. I settori segnalati sono:
- Lario e Prealpi occidentali;
- Orobie bergamasche;
- Valchiavenna;
- Media-bassa Valtellina;
- Valcamonica;
- Laghi e Prealpi orientali.
I fenomeni più probabili interesseranno quindi le province e le aree montane settentrionali della regione, mentre l’evoluzione sulle pianure dovrà essere seguita attraverso gli aggiornamenti locali.
Trentino-Alto Adige
L’allerta gialla è stata diramata sia per la Provincia autonoma di Bolzano sia per quella di Trento. Il bollettino nazionale segnala un rischio legato ai temporali e possibili criticità idrogeologiche. Le precipitazioni potranno interessare soprattutto i settori alpini, con rovesci localmente più organizzati nelle ore maggiormente instabili.
Veneto
In Veneto l’allerta per temporali interessa una porzione molto estesa del territorio regionale. Sono comprese le Dolomiti occidentali e orientali, l’Agordino, lo Zoldano, il Cadore, il Comelico, il Feltrino, la Valbelluna, l’Alpago, il Cansiglio e le Prealpi bellunesi, trevigiane e vicentine.
L’avviso comprende anche numerose aree di pianura, la costa veneta e il Delta del Po, con i bacini del Piave, Brenta, Bacchiglione, Adige, Livenza, Sile, Fratta-Gorzone, Fissero-Tartaro-Canalbianco e gli scolanti della Laguna.
La vasta estensione dell’allerta non significa che i fenomeni avranno ovunque la stessa intensità, ma indica la possibilità di temporali e criticità localizzate in differenti settori regionali.
Le previsioni meteo per venerdì 7 agosto 2026
Secondo il Bollettino di vigilanza meteorologica nazionale, venerdì 7 agosto sono previste precipitazioni da isolate a sparse, prevalentemente sotto forma di rovescio o temporale, sulle regioni settentrionali. I fenomeni potranno risultare più frequenti soprattutto sui settori alpini della Lombardia e del Triveneto, con quantitativi di pioggia generalmente deboli o moderati.
Rovesci e temporali pomeridiani potranno svilupparsi anche nelle zone interne della Sicilia e lungo i settori appenninici del Centro-Sud. In queste aree le precipitazioni dovrebbero essere prevalentemente isolate, con accumuli deboli o soltanto localmente moderati.
Temperature in lieve calo al Nord, caldo intenso al Centro-Sud
L’arrivo dell’instabilità determinerà una locale diminuzione delle temperature massime nelle regioni settentrionali. Il caldo, tuttavia, non abbandonerà l’Italia. I valori resteranno elevati su gran parte del territorio nazionale e potranno risultare ancora molto elevati nelle zone interne del Centro-Sud.
Il temporaneo calo termico previsto al Nord non rappresenta quindi la fine dell’ondata di calore, ma una parziale attenuazione collegata all’arrivo di aria più instabile e temporali.






