Maltempo al Sud, si contano i danni dalla Sicilia alla Calabria: la situazione

Il ciclone Harry, che in queste ore sta perdendo energia, ha colpito duramente il Sud Italia con violente mareggiate e venti forti, causando gravi danni alle regioni di Sicilia, Calabria e Sardegna. Le zone costiere sono state le più colpite, con danni ingenti alle infrastrutture e alle abitazioni. La conta dei danni è appena iniziata, e le autorità locali si preparano a dichiarare lo stato di crisi.
Maltempo al sud: la prima stima dei danni e le misure di emergenza
Secondo il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, i danni provocati dal ciclone potrebbero superare i 500 milioni di euro per la sola Sicilia. A seguito di questo bilancio provvisorio, Schifani ha annunciato che giovedì 22 gennaio sarà convocata una giunta straordinaria per dichiarare lo stato di crisi. Le Regioni Calabria e Sardegna adotteranno misure simili, avviando la procedura per la dichiarazione dello stato di emergenza, in vista di un possibile intervento del governo nazionale.
Una poderosa marejada ciclónica golpea Letojanni, Sicilia, Italia hoy
— Alerta Mundial (@TuiteroSismico) January 20, 2026
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La situazione in Calabria e Sardegna sta lentamente migliorando, con l'abbassamento dello stato di allerta da rosso a giallo nelle due regioni. In Sicilia, invece, l'allerta è stata ridotta a verde. Nonostante ciò, i danni restano ingenti e la ricostruzione richiederà un forte impegno da parte delle istituzioni.
La solidarietà dei politici e l'impegno del governo
Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso vicinanza alle comunità colpite dal maltempo, sottolineando che il governo sosterrà le regioni danneggiate. Meloni ha anche annunciato che il ministro Nello Musumeci e il capo dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, si recheranno nelle aree colpite per coordinare le azioni necessarie al superamento dell'emergenza.
Anche i presidenti del Senato, Ignazio La Russa, e della Camera, Lorenzo Fontana, hanno manifestato la loro solidarietà, così come il vicepremier Matteo Salvini, che ha ribadito l'importanza di un intervento tempestivo per aiutare le popolazioni danneggiate.
La devastazione in Sicilia
In Sicilia, le coste più colpite sono quelle della zona ionica. A Taormina, la violenza delle mareggiate ha spazzato via lidi e causato danni ingenti a case e negozi. A Giardini Naxos, parte del molo Schisò è crollato. Le mareggiate hanno distrutto case anche nei comuni di Riposto e Stazzo, nel Catanese, dove le onde hanno abbattuto i muri delle abitazioni. A Catania, il mare ha invaso le strade, portando via parte del lungomare della scogliera di Ognina.
CCTV captured the moment a storm surge flooded the dining room of an Italian seafront restaurant in Sicily's Catania as Cyclone Harry struck the region pic.twitter.com/iVtpXHgLdw
— Reuters (@Reuters) January 21, 2026
La situazione nel Messinese è altrettanto critica, con la tratta ferroviaria Messina-Siracusa ferma a causa del crollo del terrapieno sui binari. Diverse zone del Messinese sono senza acqua e luce, mentre le isole Eolie sono rimaste isolate. Il sindaco di Catania, Enrico Trantino, ha parlato di un "fenomeno mai visto in 60 anni", esprimendo il suo ringraziamento alla Protezione civile e alle forze di soccorso per il loro intervento tempestivo.
I danni in Calabria e Sardegna
Anche la Calabria ha subito pesanti danni a causa del maltempo. A Melito di Porto Salvo, una mareggiata ha distrutto oltre cento metri di lungomare. In alcune zone della regione, la pioggia caduta nei giorni scorsi ha superato la metà della quantità di precipitazioni annuali, causando gravi disagi. Fortunatamente, non si segnalano vittime né feriti. Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha confermato che si stanno attivando tutte le misure necessarie per far fronte all'emergenza.
In Sardegna, le spiagge di Olbia, solitamente affollate durante l'estate, sono state gravemente danneggiate dalle mareggiate. Le onde hanno invaso la strada e depositato montagne di posidonia sulle spiagge. L'assessore sardo Giuseppe Meloni ha sottolineato l'importanza di un intervento rapido da parte del governo, chiedendo lo stato di emergenza per la Sardegna, Calabria e Sicilia.
Situazione lungo la costa orientale della Sardegna: qui siamo a #CalaGonone. #cicloneHarry pic.twitter.com/zjZeYwTrum
— MC (@Virus1979C) January 20, 2026
La dichiarazione della governatrice sarda
Alessandra Todde, governatrice della Sardegna, ha fatto un primo bilancio dei danni provocati dal ciclone Harry durante un sopralluogo alla spiaggia del Poetto di Cagliari. Todde ha parlato di danni infrastrutturali per centinaia di milioni di euro, a cui si aggiungono danni ai beni culturali e ambientali. La governatrice ha dichiarato che sarà fondamentale discutere con il governo per ottenere le risorse necessarie per affrontare l'emergenza e avviare la ricostruzione.






