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Maltempo al Sud, si contano i danni dalla Sicilia alla Calabria: la situazione

Il ciclone Harry devasta il Sud Italia: mareggiate e venti forti causano ingenti danni in Sicilia, Calabria e Sardegna. Le regioni si preparano a dichiarare lo stato di emergenza.
Clima22 Gennaio 2026 - ore 14:08 - Redatto da Meteo.it
Clima22 Gennaio 2026 - ore 14:08 - Redatto da Meteo.it

Il ciclone Harry, che in queste ore sta perdendo energia, ha colpito duramente il Sud Italia con violente mareggiate e venti forti, causando gravi danni alle regioni di Sicilia, Calabria e Sardegna. Le zone costiere sono state le più colpite, con danni ingenti alle infrastrutture e alle abitazioni. La conta dei danni è appena iniziata, e le autorità locali si preparano a dichiarare lo stato di crisi.

Maltempo al sud: la prima stima dei danni e le misure di emergenza

Secondo il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, i danni provocati dal ciclone potrebbero superare i 500 milioni di euro per la sola Sicilia. A seguito di questo bilancio provvisorio, Schifani ha annunciato che giovedì 22 gennaio sarà convocata una giunta straordinaria per dichiarare lo stato di crisi. Le Regioni Calabria e Sardegna adotteranno misure simili, avviando la procedura per la dichiarazione dello stato di emergenza, in vista di un possibile intervento del governo nazionale.

La situazione in Calabria e Sardegna sta lentamente migliorando, con l'abbassamento dello stato di allerta da rosso a giallo nelle due regioni. In Sicilia, invece, l'allerta è stata ridotta a verde. Nonostante ciò, i danni restano ingenti e la ricostruzione richiederà un forte impegno da parte delle istituzioni.

La solidarietà dei politici e l'impegno del governo

Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso vicinanza alle comunità colpite dal maltempo, sottolineando che il governo sosterrà le regioni danneggiate. Meloni ha anche annunciato che il ministro Nello Musumeci e il capo dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, si recheranno nelle aree colpite per coordinare le azioni necessarie al superamento dell'emergenza.

Anche i presidenti del Senato, Ignazio La Russa, e della Camera, Lorenzo Fontana, hanno manifestato la loro solidarietà, così come il vicepremier Matteo Salvini, che ha ribadito l'importanza di un intervento tempestivo per aiutare le popolazioni danneggiate.

La devastazione in Sicilia

In Sicilia, le coste più colpite sono quelle della zona ionica. A Taormina, la violenza delle mareggiate ha spazzato via lidi e causato danni ingenti a case e negozi. A Giardini Naxos, parte del molo Schisò è crollato. Le mareggiate hanno distrutto case anche nei comuni di Riposto e Stazzo, nel Catanese, dove le onde hanno abbattuto i muri delle abitazioni. A Catania, il mare ha invaso le strade, portando via parte del lungomare della scogliera di Ognina.

La situazione nel Messinese è altrettanto critica, con la tratta ferroviaria Messina-Siracusa ferma a causa del crollo del terrapieno sui binari. Diverse zone del Messinese sono senza acqua e luce, mentre le isole Eolie sono rimaste isolate. Il sindaco di Catania, Enrico Trantino, ha parlato di un "fenomeno mai visto in 60 anni", esprimendo il suo ringraziamento alla Protezione civile e alle forze di soccorso per il loro intervento tempestivo.

I danni in Calabria e Sardegna

Anche la Calabria ha subito pesanti danni a causa del maltempo. A Melito di Porto Salvo, una mareggiata ha distrutto oltre cento metri di lungomare. In alcune zone della regione, la pioggia caduta nei giorni scorsi ha superato la metà della quantità di precipitazioni annuali, causando gravi disagi. Fortunatamente, non si segnalano vittime né feriti. Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha confermato che si stanno attivando tutte le misure necessarie per far fronte all'emergenza.

In Sardegna, le spiagge di Olbia, solitamente affollate durante l'estate, sono state gravemente danneggiate dalle mareggiate. Le onde hanno invaso la strada e depositato montagne di posidonia sulle spiagge. L'assessore sardo Giuseppe Meloni ha sottolineato l'importanza di un intervento rapido da parte del governo, chiedendo lo stato di emergenza per la Sardegna, Calabria e Sicilia.

La dichiarazione della governatrice sarda

Alessandra Todde, governatrice della Sardegna, ha fatto un primo bilancio dei danni provocati dal ciclone Harry durante un sopralluogo alla spiaggia del Poetto di Cagliari. Todde ha parlato di danni infrastrutturali per centinaia di milioni di euro, a cui si aggiungono danni ai beni culturali e ambientali. La governatrice ha dichiarato che sarà fondamentale discutere con il governo per ottenere le risorse necessarie per affrontare l'emergenza e avviare la ricostruzione.

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Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Gennaio ore 15:49

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