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Livello del mare in aumento nel mondo, tranne che in Groenlandia. Il nuovo studio

Mentre il cambiamento climatico provoca l’innalzamento degli oceani nella maggior parte del mondo, attorno alla Groenlandia il livello del mare è destinato a scendere: lo rivela uno studio.
Sostenibilità4 Febbraio 2026 - ore 10:00 - Redatto da Meteo.it
Sostenibilità4 Febbraio 2026 - ore 10:00 - Redatto da Meteo.it

Nonostante l’innalzamento globale degli oceani causato dal riscaldamento climatico, esiste un’area del pianeta in cui il fenomeno sembra seguire una traiettoria opposta: la Groenlandia. Secondo una recente ricerca scientifica, lo scioglimento della grande calotta glaciale porterà paradossalmente a un abbassamento del livello del mare nelle zone circostanti.

Perché il livello del mare sale tranne che in Groenlandia? Lo studio

Lo studio, pubblicato su Nature Communications, spiega che la perdita di massa dei ghiacci ridurrà l’attrazione gravitazionale esercitata dalla Groenlandia sull’acqua oceanica. Di conseguenza, il mare tenderà ad allontanarsi dalle sue coste. In uno scenario con emissioni contenute, il livello potrebbe scendere di circa 90 centimetri entro il 2100. Con emissioni elevate, la diminuzione potrebbe arrivare fino a 2,5 metri.

Quello che sembra un paradosso è in realtà una dimostrazione della straordinaria complessità del sistema Terra e del fatto che la crisi climatica non produce gli stessi effetti in ogni area del pianeta. Uno dei meccanismi principali coinvolti è il rimbalzo isostatico glaciale: la calotta della Groenlandia, che in alcuni punti supera il chilometro di spessore e ricopre circa l’80% dell’isola, sta perdendo ogni anno circa 200 miliardi di tonnellate di ghiaccio.

Con la riduzione di questo peso immenso, la crosta terrestre sottostante tende lentamente a sollevarsi. A questo processo se ne aggiunge un altro, meno noto ma altrettanto rilevante: l’effetto gravitazionale.

Le grandi masse di ghiaccio esercitano una forza di attrazione sull’acqua degli oceani, richiamandola verso le proprie coste. Quando il ghiaccio si riduce, anche questa forza diminuisce e l’acqua marina tende a spostarsi altrove. Il risultato è un progressivo arretramento del mare intorno alla Groenlandia, un fenomeno che, secondo gli scienziati, potrebbe essere responsabile fino al 30% della diminuzione del livello marino prevista nella regione.

Gli impatti

L’aumento del livello degli oceani è da anni collegato a un rischio crescente di allagamenti nelle zone costiere di tutto il pianeta, con circa sei milioni di persone esposte in più per ogni centimetro di mare che sale. Quando invece l’acqua si ritira, come potrebbe accadere intorno alla Groenlandia, le difficoltà non scompaiono ma cambiano forma. Le comunità locali hanno infatti pianificato porti, infrastrutture e collegamenti marittimi in base ai livelli attuali del mare.

Una diminuzione marcata potrebbe rendere inutilizzabili alcune strutture, lasciandole troppo lontane dall’acqua. Questo avrebbe ripercussioni dirette sulla pesca, sui trasporti e sull’economia costiera. Le rotte di navigazione e l’accesso ai porti dovrebbero essere ripensati.

In parte, il ritiro del mare potrebbe contribuire a rallentare la perdita di alcuni ghiacciai costieri, ma gli scienziati non sono ancora certi che l’effetto sia sufficiente. Secondo la ricercatrice Austermann, le conseguenze più significative ricadranno sulle popolazioni locali, chiamate ad adattarsi rapidamente a un litorale in continua trasformazione.

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