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Islanda, violenta eruzione del vulcano Fagradalsfjall: cosa sta succedendo? I video

In Islanda il vulcano Fagradalsfjall è tornato ad eruttare e a lasciare tutti con il fiato sospeso. Ecco cosa è accaduto negli ultimi giorni
Ambiente21 Dicembre 2023 - ore 11:17 - Redatto da Redazione Meteo.it
Ambiente21 Dicembre 2023 - ore 11:17 - Redatto da Redazione Meteo.it

In Islanda la spettacolare, ma violenta eruzione del vulcano Fagradalsfjall tiene tutti con il fiato sospeso. Cosa sta succedendo? Scienziati e studiosi sono svegli ventiquattro ore su ventiquattro da giorni e giorni per colpa di una situazione in continuo divenire che pare peggiorare ora dopo ora. Occorre raccogliere dunque dati e fare previsioni per comprendere cosa potrà accadere nei prossimi giorni, quali rischi vi saranno per la popolazione e l'ambiente e come si modificherà il territorio. Ecco le ultime news e alcuni video davvero molto suggestivi che sono circolati su tutti i media e i social.

Cosa sta succedendo in Islanda?

Occhi puntati sulla penisola di Reykjanes, in Islanda. Per la quarta volta, in soli tre anni, dopo un forte sciame sismico - che intorno alle 21.00 è culminato con una scossa di magnitudo 4.2 - si è giunti all'eruzione del vulcano Fagradalsfjall. Esso si trova a circa 4 km dalla città di Grindavik.

La spettacolare eruzione ha preso il via ufficialmente attraverso un lampo di luce che ha illuminato il cielo quasi a giorni intorno alle 22.17 ora locale. Poco dopo è apparsa - ben visibile a occhio nudo - la lava che fuoriusciva lungo il crinale della montagna. Il capo della protezione civile e della gestione dell'emergenza ha sottolineato che: "Il flusso di magma sembra essere di almeno cento metri cubi al secondo, forse di più. Quindi questa sarebbe considerata una grande eruzione almeno in questa zona".  Non si sono verificate però esplosioni. Come mai? A quanto sottolineano gli esperti il motivo è da attribuire al fatto che i magmi basaltici islandesi siano poveri di gas. Per questo motivo l'arrivo del magma alla pressione atmosferica non crea degassazioni improvvise.

Nonostante non vi sia alcun pericolo - almeno per ora - per la città di Grindavik e la centrale geotermica, la popolazione è stata comunque evacuata. Il fenomeno presenta diverse incognite e gli esperti stanno cercando di raccogliere più dati e informazioni possibili per stilare previsioni sempre più precise e puntuali e dare indicazioni concrete alla popolazione. L'emergenza però è in continuo divenire.

Le immagini hanno fatto il giro di tutte le tv. In moltissimi sono rimasti incollati allo schermo per vedere getti di lava arancione incandescente sparati da squarci nel terreno, circondati da nuvole di fumo rosso. L'emissione di anidride solforosa dalla fessura vulcanica, secondo gli esperti, è circa dieci volte superiore a quella delle eruzioni registrate negli ultimi due anni. Per questo motivo l'allerta rimane molto alta. Si invita oltretutto la popolazione e i turisti a rimanere lontani dal magma. Non si tratta di un evento che possa essere definito come una attrattiva turistica. Meglio rimanere al sicuro e a distanza di sicurezza dal magma incandescente.

Il vulcano Eyjafjallajokull, uno dei più famosi: ecco cosa accadde nel 2010

C'è, se riportiamo alla mente un altro episodio, un altro vulcano molto famoso. Quale? Lo Eyjafjallajokull. Nel 2010, infatti, riuscì ad avere tutti gli occhi puntati su di sé. Come? Emettendo enormi nubi di cenere nell’atmosfera e di conseguenza bloccando i voli in tutta Europa per giorni.

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