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Inquinamento, solo 79mila persone al mondo respirano aria pulita

Il mondo è super inquinato, soltanto lo 0,001% della popolazione respira un'aria ritenuta sana: ecco i dati di un nuovo studio globale (molto allarmante)
Ambiente11 Marzo 2023 - ore 08:22 - Redatto da Redazione Meteo.it
Ambiente11 Marzo 2023 - ore 08:22 - Redatto da Redazione Meteo.it

Gli ultimi studi sulla qualità dell'aria del nostro pianeta sono davvero allarmanti: soltanto 79mila persone su 8 miliardi vivrebbero lontane dall'inquinamento.

Qualità dell'aria, gli ultimi dati sono inquietanti

Soltanto lo 0,001% della popolazione mondiale respira aria di buona qualità, è questo il risultato scioccante degli ultimi studi condotti dalla Monash University in Australia sul particolato PM2.5. Il resto del mondo è invece esposto a livelli di PM2.5 che sono al di sopra dei livelli di sicurezza raccomandati dall'Organizzazione mondiale della sanità.

Il nostro pianeta è inquinato per il 99,82% della sua superficie e a salvarsi è solo lo 0,18% della terra calpestabile. Lo studio in questione ha preso in considerazione il cambiamento dei livelli di PM2.5 in tutto il mondo nel corso degli ultimi decenni servendosi di varie strumentazioni: dalle tradizionali osservazioni di monitoraggio della qualità dell'aria ai rilevatori meteorologici e di inquinamento atmosferico satellitari, il tutto poi incrociato con metodi statistici e di apprendimento automatico.

Sono state installate ben 5446 centraline in 65 Paesi di tutto il mondo e, attraverso sistemi di simulazione, sono stati calcolati anche i dati delle aree non coperte dal monitoraggio. Quello che è emerso è che mentre in Europa e Nord America la concentrazione annua di PM2.5 è diminuita nel corso degli ultimi due decenni anche grazie alle continue restrizioni governative e alle campagne di sensibilizzazione, in altre aree come Sud America, Asia meridionale e parte dell'Oceania il cambiamento è in negativo con un aumento delle esposizioni.

Secondo le ultime disposizioni dell'Oms la concentrazione di particolato non dovrebbe superare una media annuale di 5 μg/m³; dal 2000 al 2019 però nel mondo la media annua è stata addirittura di 32,8 µg/m³, con le concentrazioni maggiori in Asia orientale (50,0 µg/m³), Asia meridionale (37,2 µg/m³) e Africa settentrionale (30,1 µg/m³). Questi numeri dovrebbero allarmarci seriamente, in quanto il particolato PM2.5 è considerato il principale fattore di rischio ambientale per la salute delle persone in tutto il mondo. Essere esposti a una concentrazione al di sopra della soglia ritenuta sicura comporta gravi pericoli per la salute, causando milioni di morti ogni anno.

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