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Influenza suina: dove nasce, sintomi e come difendersi

Tutto quello che c'è da sapere sul virus dell'influenza suina, A/H1N1: sintomi, trasmissibilità e come proteggersi.
{icon.url}6 Aprile 2022 - ore 11:14 Redatto da Redazione Meteo.it
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6 Aprile 2022 - ore 11:14 Redatto da Redazione Meteo.it

Si torna a parlare di influenza suina dopo il caso della ragazza di 17 anni morta a Perugia che sarebbe risultata positiva al virus A/H1N1. Anche se sono ancora da chiarire le cause del decesso, il virus dell'influenza suina non è una novità, visto che circola nel mondo dal 2009 in seguito a una pandemia di influenza. Ma quali sono i sintomi e come è possibile difendersi?

A/H1N1, virus influenza suina: quali sono i sintomi?

L’influenza suina è un virus che colpisce soprattutto i maiali. In rarissimi casi questo virus fa un salto di specie passando all'uomo, anche se possono verificarsi casi di contagio dopo un contatto diretto con animali infetti. Il virus dell'influenza A/H1N1 si è diffuso nel mondo nel 2009, molto prima della pandemia da Covid-19, facendo ammalare principalmente giovani e bambini in ottima salute. A distanza di 13 anni dal primo caso di influenza suina, il virus circola oramai in maniera endemica quindi, qualora si dovesse risultare positivi al virus A/H1N1, non c'è da preoccuparsi, anche se è fondamentale tenere sotto controllo i sintomi della malattia.

Generalmente i sintomi del virus dell'influenza suina sono molto simili a quelli di una influenza stagionale: febbre, dolori articolari, stanchezza, mal di gola, tosse, vomito e diarrea. I sintomi si presentano nel paziente infetto entro quattro giorni dal contatto e durano circa una settimana scomparendo con l'ausilio di farmaci da "banco". Attenzione: non bisogna comunque sottovalutare la presenza di complicanze legate al virus, che se potrebbero causare in casi rari: polmonite, insufficienza respiratoria, un peggioramento di disturbi cronici e per le donne incinte aborto e/o parto prematuro.

Influenza suina: chi rischia e come difendersi dal virus

I soggetti più a rischio per il virus dell'influenza suina sono i bambini piccoli, ma anche chi presenta malattie croniche o un sistema immunitario compresso a causa di terapie, patologie e o malattie autoimmuni. Si sono registrati anche dei casi di un repentino peggioramento in soggetti che godono di un ottimo stato di salute. E' importante ricordare che l'influenza suina non è trasmissibile mangiando carne di maiale.

Come difendersi allora dal virus A/H1N1? Prima di tutto c'è il vaccino antinfluenzale efficace contro ogni ceppo di influenza compreso il virus della suina. Non solo, per difendersi è opportuno seguire delle semplici regole che da due anni a questa parte, causa Covid-19, sono diventate quotidiane per tutti. Per prevenire l'infezione: lavare spesso le mani, areare gli ambienti, distanziamento da persone con sintomi e seguire una corretta alimentazione.  

Nessun allarme quindi e nessuna nuova pandemia all'orizzonte. E' importante prestare attenzione ai sintomi in caso di contagio e rivolgersi al proprio medico per seguire una cura a base di farmaci da banco come paracetamolo per la febbre e in casi più gravi si può ricorrere a farmaci antivirali e ad antibiotici.

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