FacebookInstagramXWhatsApp

Allergie da polline a maggio: le piante più attive in Italia e come proteggersi

Allergia ai pollini: una patologia che colpisce milioni di italiani. Quali sono le specie vegetali più attive a maggio e come difendersi?
Salute17 Maggio 2025 - ore 16:45 - Redatto da Meteo.it
Salute17 Maggio 2025 - ore 16:45 - Redatto da Meteo.it

Il mese di maggio rappresenta quello che vede la primavera raggiungere il suo massimo splendore, e con i campi colorati, gli alberi da frutto fioriti e l'aria decisamente più piacevole tornano anche le allergie stagionali. Starnuti, colpi di tosse, lacrimazione e naso chiuso sono disturbi tutti spesso riconducibili a un unico responsabile: l'attività pollinica.

Quali sono le piante responsabili delle allergie di maggio?

L'allergia ai pollini colpisce ogni anno milioni di italiani, costretti proprio in questo periodo a fare i conti con starnuti, prurito agli occhi, naso che cola e, nei casi più gravi, anche difficoltà respiratorie. Le responsabili di questi disturbi sono alcune piante, che proprio a maggio raggiungono la massima fase di fioritura.

Ma quali sono le specie incriminate? A raggiungere a maggio la fase di impollinazione e diffondere nell'aria gli allergeni sono:

  • graminacee: presenti un po' ovunque (dalle zone collinari alle coste) rilasciano pollini responsabili del maggior numero di allergie
  • parietaria: presente in particolare nelle aree del Centro-Sud, è caratterizzata da una fioritura lunga e particolarmente attiva
  • betulla: diffusa principalmente nel Nord Italia, è nota per i suoi polini tra i più sensibilizzanti
  • olivo: insieme all'olivastro è una pianta tipica del paesaggio mediterraneo, nota anche per il suo elevato carico pollinico  
  • quercia, faggio e carpino: presenti soprattutto nelle zone boschive e collinari italiane non sono molto aggressivi, ma possono costituire un problema per i soggetti ipersensibili.

Come difendersi dalle allergie di stagione

Chi soffre di questa patologia, sa bene quanto possa essere fastidiosa l'esposizione agli allergeni. Oltre a ridurre, laddove possibile, l'esposizione, sarebbe importante consultare i bollettini pollinici con le previsioni aerobiologiche, per conoscere in anticipo giorni e zone a maggior rischio.

Anche l'aerazione degli ambienti di casa (pratica sempre consigliata) dovrebbe essere fatta solo nelle prime ore del mattino o dopo il tramonto, evitando di tenere le finestre aperte negli orari in cui l'aria è più carica di pollini.

Per evitare il contatto diretto dei pollini con gli occhi è anche consigliabile indossare degli occhiali da sole. Sarebbe poi opportuno cambiarsi gli abiti e lavarsi i capelli al rientro a casa, visto che sono proprio questi due i principali veicoli con cui il polline entra in casa.

Occorre fare attenzione anche ai panni stesi ad asciugare all'esterno: lenzuola, asciugamani e magliette potrebbero infatti rappresentare superfici in cui i pollini vanno a depositarsi.

In presenza di disturbi particolarmente intensi, sarebbe anche opportuno prevedere una visita con lo specialista allergologo. Una diagnosi permetterà di individuare gli allergeni responsabili del disturbo e impostare una terapia mirata.

Una delle opzioni a disposizione consiste nel vaccino per le allergie, ovvero l’immunoterapia allergene-specifica. Si tratta di un trattamento che agisce nel tempo sull'organismo, riducendo la reazione agli allergeni.

Articoli correlatiVedi tutti


  • La salute è nelle tue mani: dal 23 al 29 marzo torna il Festival della Prevenzione
    Salute16 Marzo 2026

    La salute è nelle tue mani: dal 23 al 29 marzo torna il Festival della Prevenzione

    Da lunedì 23 marzo a domenica 29 marzo 2026 Lilt organizza il Festival della Prevenzione in collaborazione con Mediafriends.
  • Regno Unito, stop ai social per gli under 16: al via test di 3 mesi
    Salute6 Marzo 2026

    Regno Unito, stop ai social per gli under 16: al via test di 3 mesi

    Regno Unito sta valutando la sospensione dei social per under 16: un test pensato per capire come le piattaforme influenzano sonno e benessere.
  • Cos'è il virus Nipah che in India ha costretto 100 persone alla quarantena: sintomi e cure
    Salute27 Gennaio 2026

    Cos'è il virus Nipah che in India ha costretto 100 persone alla quarantena: sintomi e cure

    In India nuovi casi del virus Nipah: crescono i contagi e 100 persone sono finite in isolamento. Cosa è, quali sono i sintomi e c'è una cura?
  • Lebbra, rari casi in Europa dopo 30 anni: come si trasmette e perché il rischio è basso
    Salute19 Dicembre 2025

    Lebbra, rari casi in Europa dopo 30 anni: come si trasmette e perché il rischio è basso

    A distanza di oltre trent’anni, in Europa si registrano nuovi casi di labbra: come si trasmette e perché il rischio in Italia è basso.
Ultime newsVedi tutte


Meteo: da giovedì 26 torna l'inverno! Maltempo, neve a bassa quota e venti fino a 100 km/h
Tendenza23 Marzo 2026
Meteo: da giovedì 26 torna l'inverno! Maltempo, neve a bassa quota e venti fino a 100 km/h
La tendenza meteo da giovedì 26 conferma un'irruzione artica sull'Italia con conseguente crollo termico, neve a bassa quota e venti tempestosi.
Meteo, colpo di scena: giovedì 26 marzo torna l'inverno
Tendenza22 Marzo 2026
Meteo, colpo di scena: giovedì 26 marzo torna l'inverno
Dopo una prima parte della settimana connotata dalla graduale estensione dell’Anticiclone delle Azzorre, previsto un crollo termico e condizioni di stampo invernale
Meteo, da mercoledì 25 marzo colpo di coda dell'inverno
Tendenza21 Marzo 2026
Meteo, da mercoledì 25 marzo colpo di coda dell'inverno
Una massa d’aria fredda associata a venti anche forti, determinerà un marcato calo delle temperature con clima ed episodi di maltempo dal sapore invernale
Mediaset

Ultimo aggiornamento Martedì 24 Marzo ore 10:39

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154