Influenza 2026-2027: sintomi, cosa aspettarsi e perché vaccinarsi

Con l'arrivo del primo freddo prende il via anche la stagione influenzale 2026-2027. Dopo un lungo periodo segnato da un clima e temperature miti nelle prossime settimane, nelle prossime settimane non si esclude la possibilità di un primo picco epidemico generalmente atteso tra dicembre e febbraio.
Influenza 2026-2027, sintomi e come riconoscerla
La stagione estiva che si è prolungata anche nei primi mesi autunnali ha permesso, complici temperature miti ed anomali, di non far arrivare l'influenza anche se sono circolati altri virus stagionali e infezioni respiratorie. Con l'arrivo del freddo tutto cambia visto che con l'abbassamento delle temperature il virus influenzale comincerà a circolare diffondendosi come accade ogni anni. Basti pensare che lo scorso anno sono stati più di 15 i milioni di casi di influenza, mentre dati alla mano per la stagione 2026-2027 sono attesi tra i 12-14 milioni complessivi.
Tra i virus più diffusi c'è sicuramente il ceppo A/H3N2 meglio nota come influenza australiana che già nelle scorse settimane si è diffusa facendo registrare un aumento con conseguenti carichi sugli ambulatori dei medici di famiglia e dei pediatri. Ma quali sono i sintomi dell'influenza 2026-2027? I sintomi più noti e diffusi dell'influenza sono: raffreddore, dolori e malessere generale, ma anche mal di testa fino alla febbre che può superare i 38 gradi. Attenzione: generalmente l'influenza ha una durata di circa 6 giorni e si sviluppa in modo grave sin dalla primo giorno con febbre molto alta associata ad un sintomo comune come mal di gola o raffreddore. In assenza di uno dei sintomi classici dell'influenza allora possiamo trovarci anche in una condizione di sindrome simil-influenzale.
Influenza 2026-2027, perché vaccinarsi e come curarla
In presenza di virus influenzale la prima cosa da fare è stare a casa. Riposo e idratazione sono entrambe importanti nel recupero e nella lotta contro il virus. E' consigliabile ricorrere a farmaci per far abbassare la temperature evitando l'antibiotico che - «va assunto solo su indicazione del medico e in presenza di una sovrainfezione batterica: usarlo impropriamente non aiuta contro i virus e favorisce l'antibiotico-resistenza» come sottolineato dal Prof. Pregliasco. In presenza di febbre molto alta è importante contattare il proprio medico di base evitando di recarsi in ospedale o Pronto Soccorso.
Tra i rimedi più efficaci contro l'influenza e la sua diffusione c'è il vaccino che andrebbe fatto prima dell'arrivo del freddo. La campagna vaccinale lo scorso anno non ha avuto un gran successo con solo il 20% degli italiani che hanno richiesto un vaccino contro l'influenza. Anche quest'anno la campagna di vaccinazione contro l'influenza è già partita ed è generalmente consigliate alle persone anziane e fragili, ma anche alle persone che soffrono di malattie respiratorie croniche e bambini. Attenzione: vaccinarsi non vuol dire evitare l'influenza, ma permetterà di ridurre le forme gravi, ma anche le possibili complicazioni.i






