FacebookInstagramXWhatsApp

Iceberg B-22A alla deriva, si è staccato dal “Ghiacciaio dell’Apocalisse”

Era il 2002 quando l'iceberg B-22A si staccò dal suo ghiacciaio antartico, prima di rimanere bloccato per 10 anni su un fondale marino: ora che si è liberato, che succede?
Ambiente19 Aprile 2023 - ore 19:26 - Redatto da Redazione Meteo.it
Ambiente19 Aprile 2023 - ore 19:26 - Redatto da Redazione Meteo.it
Credits: copernicus

Nel 2002 un grande iceberg si era staccato da un ghiacciaio in Antartide e dal 2012 a oggi era rimasto bloccato da un fondale marino fino a ora, poiché dopo 11 anni si è finalmente liberato: cosa succede adesso?

Un iceberg staccatosi oltre 20 anni fa si è liberato dal fondale marino che lo teneva bloccato

Un iceberg di grandi dimensioni, noto come B-22A, si è finalmente liberato dal fondale marino antartico che lo ha intrappolato per oltre un decennio. L'iceberg proviene dal "Doomsday Glacier" o "Ghiacciaio dell'Apocalisse", il più grande del mondo, situato in Antartide. Si tratta del più grande frammento rimasto della massa ghiacciata B-22, che si staccò dal ghiacciaio Thwaites nel marzo del 2002. B-22A mantiene gran parte del suo ghiaccio originario e copre un'area di circa 3000 km quadrati. Dopo essersi staccato dal ghiacciaio, B-22A ha fluttuato vicino alla costa antartica fino al 2012, anno in cui si è bloccato su una zona rialzata del fondale marino. Il blocco di ghiaccio ha registrato un movimento estremamente lento, di soli 2,6 km all'anno.

Tuttavia, nell'ottobre 2022 B-22A si è finalmente liberato dal fondale marino e si è spostato di circa 175 km verso Nord ovest in 6 mesi. L'iceberg ha percorso un tratto tre volte maggiore rispetto a quanto aveva fatto nei precedenti 247 mesi. Le immagini satellitari dei satelliti Terra e Aqua della NASA hanno registrato il movimento dell'iceberg. Il fatto che l'iceberg si sia finalmente liberato suscita preoccupazioni sul futuro del Ghiacciaio dell'Apocalisse, chiamato così proprio per le conseguenze drammatiche di uno scioglimento temuto da tempo per il futuro e considerato il più rischioso per la stabilità delle calotte polari.  La liberazione dell'iceberg potrebbe portare a un aumento significativo del livello del mare a livello globale.

Iceberg liberatosi dal fondale marino dopo 11 anni, la preoccupazione degli scienziati

Gli iceberg che si staccano dalle calotte glaciali e dai ghiacciai possono impiegare solo pochi anni per allontanarsi dalle regioni polari e raggiungere acque più calde, dove alla fine si frammentano. Tuttavia, è raro che i pezzi di ghiaccio galleggianti rimangano intatti per più di un decennio, ma non è inaudito, come dimostra il caso dell'enorme iceberg chiamato B-15T, avvistato 13 anni dopo essersi staccato dall'Antartide. Gli scienziati sono preoccupati per l'allontanamento di B-22A dall'Antartide perché potrebbe avere conseguenze sulla stabilità del ghiacciaio Thwaites. Inoltre, gli iceberg stazionari possono avere un effetto stabilizzante sui ghiacciai e altre masse di ghiaccio, ma anche danneggiare gli ecosistemi marini se rimangono bloccati più lontano.

Recenti ricerche hanno dimostrato che il ghiacciaio Doomsday rimane in una situazione precaria e il suo tasso di fusione potrebbe accelerare rapidamente in futuro. Pertanto, è importante che i ricercatori monitorino eventuali cambiamenti che potrebbero essere innescati dal distacco di un iceberg. Gli scienziati monitoreranno B-22A mentre si allontana dall'Antartide per vedere dove e quando si frammenterà. Gli iceberg possono rilasciare molta acqua dolce mentre si sciolgono, il che può avere un impatto fortissimo sugli ecosistemi e sulle correnti oceaniche mentre si dissolvono.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Qualità dell’aria in Italia: città tra le peggiori al mondo, lontane dai nuovi limiti UE
    Ambiente6 Febbraio 2026

    Qualità dell’aria in Italia: città tra le peggiori al mondo, lontane dai nuovi limiti UE

    La qualità dell'aria delle città italiane è tra le peggiori al mondo. La conferma arriva dall'ultima ricerca "Cambiamo aria".
  • Allarme dissesto idrogeologico in Italia: non solo il caso di Niscemi, a rischio oltre 5,7 milioni di italiani
    Ambiente6 Febbraio 2026

    Allarme dissesto idrogeologico in Italia: non solo il caso di Niscemi, a rischio oltre 5,7 milioni di italiani

    Crescono i fenomeni meteorologici estremi in Italia e scatta l'allarme dissesto idrogeologico dopo il caso di Niscemi. Le zone a rischio.
  • Come fare un semenzaio fai da te per seminare piantine e bulbi in casa
    Ambiente3 Febbraio 2026

    Come fare un semenzaio fai da te per seminare piantine e bulbi in casa

    Creare il tuo orto in casa è possibile realizzando un semenzaio fai da te. Ecco come realizzarlo.
  • Cosa seminare nell'orto a febbraio 2026: ecco quali prodotti piantare
    Ambiente2 Febbraio 2026

    Cosa seminare nell'orto a febbraio 2026: ecco quali prodotti piantare

    Semine di febbraio 2026: ecco quali sono i prodotti da piantare durante questo mese nel nostro orto.
Ultime newsVedi tutte


Meteo, maltempo protagonista anche settimana prossima: la tendenza da martedì 10 febbraio
Tendenza7 Febbraio 2026
Meteo, maltempo protagonista anche settimana prossima: la tendenza da martedì 10 febbraio
Nessuna tregua in vista per l'Italia: nuove perturbazioni in arrivo almeno fino al weekend di San Valentino, con maltempo e vento forte
Meteo, alta pressione latitante anche la prossima settimana
Tendenza6 Febbraio 2026
Meteo, alta pressione latitante anche la prossima settimana
L’Italia continuerà a rimanere esposta al transito di numerose perturbazioni che manterranno condizioni di marcata variabilità, con fasi piovose associate anche a forti venti
Meteo, pioggia e vento forte: domenica 8 febbraio arriva un vortice ciclonico
Tendenza5 Febbraio 2026
Meteo, pioggia e vento forte: domenica 8 febbraio arriva un vortice ciclonico
Nessuna tregua dal maltempo: domenica nuovo brusco peggioramento, freddo in aumento all'inizio della prossima settimana.
Mediaset

Ultimo aggiornamento Domenica 08 Febbraio ore 10:25

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154