FacebookInstagramXWhatsApp

I ghiacciai dell'Artico si sciolgono e rilasciano carbonio nell'atmosfera: quali conseguenze?

Lo scioglimento dei ghiacci dell'Artico sta facendo aumentare la presenza di carbonio nell'atmosfera. Questo fa sì che l'aria si riscaldi sempre di più e che le temperature aumentino ancora, generando un pericoloso circolo vizioso.
Sostenibilità22 Gennaio 2025 - ore 16:06 - Redatto da Meteo.it
Sostenibilità22 Gennaio 2025 - ore 16:06 - Redatto da Meteo.it

I ghiacciai dell'Artico si sciolgono sempre di più e rilasciano carbonio nell'atmosfera. Quali sono le conseguenze di tutto ciò per la Terra? Cosa comporta tale rilascio di carbonio nell'aria dopo che per millenni è stato accumulato sotto il suo ghiaccio contribuendo così a mantenere stabile la temperatura della superficie? Ecco gli ultimi studi.

Scioglimento ghiacciai dell'Artico e rilascio carbonio nell'atmosfera: i dati e i cambiamenti

Gli ultimi studi sullo scioglimento dei ghiacci dell'Artico si sono concentrati sulle conseguenze del rilascio di carbonio nell'atmosfera. L'aumento delle temperature infatti sta sciogliendo il permafrost con una velocità preoccupante. Cosa significa tutto ciò? Ebbene, il ghiaccio sciogliendosi rilascia la materia organica, per migliaia di anni rimasta bloccata all'interno del suolo, e nell'atmosfera aumenta la presenza sia di carbonio che di metano.

A rimanere senza ghiaccio è un'aerea sempre più ampia che riguarda le aree più a nord di Siberia, Alaska, paesi nordici e Canada. Questa stessa area che faceva da serbatoio di carbonio diventa ora una vera e propria fonte di emissioni di CO2. L'Arctic report card 2024, un report realizzato dall'agenzia americana Noaa (National Oceanic and Atmospheric Administration), a cui hanno partecipato novantasette scienziati, ha richiamato l'attenzione proprio su tale situazione.

Recentemente, poi, un nuovo studio si è concentrato sulla zona artico-boreale, ovvero la tundra senza alberi, le foreste boreali e le zone umide che costituiscono le latitudini settentrionali della Terra. I dati raccolti hanno messo in luce come negli ultimi trent'anni un terzo di tutta l'area studiata è diventato una "fonte netta" di carbonio. Tanto che il volume di emissioni aumenta del 40%, soprattutto se si considerano anche quelle prodotte dagli incendi.

La mancanza di ghiaccio e l'incapacità di tenere stoccato il carbonio, insieme agli incendi, ha così fatto sì che l'aumento di emissioni contribuisse a riscaldare ancor più la superficie terrestre in modo da generare un circolo vizioso destinato a peggiorare la situazione di anno in anno. La temperatura si riscalda, il ghiaccio si scioglie, sempre più aeree rimangono scoperte e aumentano così le emissioni di Co2. Maggiori emissioni comportano maggior inquinamento e riscaldamento della Terra e ci si ritrova a parlare nuovamente di scioglimento dei ghiacci. Pare un gatto che si morde la coda.

Le conseguenze

Quali sono le conseguenze dello scioglimento dei ghiacciai? Oltre al rilascio di carbonio si parla di influenze sulle correnti oceaniche poiché enormi quantità di acqua molto fredda di scioglimento glaciale entrano nelle acque oceaniche più calde e rallentano le correnti oceaniche.

Oltre a ciò lo scioglimento dei ghiacci comporta l'innalzamento del livello del mare che come conseguenza ha quella di aumentare l’erosione costiera e le mareggiate. E le conseguenze dello scioglimento dei ghiacci comportano cambiamenti che possono avere effetti sugli esseri viventi, ma anche sulla sfera strettamente economica.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Clima 2025: anomalie estreme ai poli e oceani a temperature record
    Sostenibilità14 Gennaio 2026

    Clima 2025: anomalie estreme ai poli e oceani a temperature record

    Gli specialisti di ECMWF e del programma Copernicus hanno illustrato il rapporto sui principali indicatori del clima globale del 2025.
  • Amazzonia verso un clima “ipertropicale”? L’allarme di un team internazionale
    Sostenibilità12 Gennaio 2026

    Amazzonia verso un clima “ipertropicale”? L’allarme di un team internazionale

    La foresta pluviale dell'Amazzonia sta lentamente attraversando un nuovo clima più caldo e ipertropicale. Scatta l'allarme.
  • Ecoansia per il 44% dei giovani tra rabbia, paura e futuro incerto
    Sostenibilità18 Dicembre 2025

    Ecoansia per il 44% dei giovani tra rabbia, paura e futuro incerto

    Per il 44% dei giovani l'ecoansia provoca effetti negativi sulla salute mentale. Particolarmente esposti i giovani residenti nel Mezzogiorno.
  • Bottiglie di plastica: nuovo obbligo Ue dal 1° gennaio 2026. Ecco come cambieranno
    Sostenibilità17 Dicembre 2025

    Bottiglie di plastica: nuovo obbligo Ue dal 1° gennaio 2026. Ecco come cambieranno

    Dopo il tappo irremovibile, dal 1° gennaio 2026 le bottiglie di plastica in PET cambiano ancora per olere dell'Unione Europea
Ultime newsVedi tutte


Meteo: giovedì 22 il ciclone Harry si allontana, ma la tregua dal maltempo sarà breve!
Tendenza19 Gennaio 2026
Meteo: giovedì 22 il ciclone Harry si allontana, ma la tregua dal maltempo sarà breve!
Il ciclone mediterraneo Harry, responsabile di un forte maltempo al Sud e nelle Isole, giovedì 22 ci lascia. La tregua però sarà brevissima.
Meteo, 21 gennaio con ancora maltempo al Sud poi brevissima tregua
Tendenza18 Gennaio 2026
Meteo, 21 gennaio con ancora maltempo al Sud poi brevissima tregua
Vortice ciclonico ancora attivo mercoledì 21 gennaio al Sud. Giovedì breve tregua ma si avvicinerà una nuova fase di maltempo. La tendenza meteo
Meteo, 20-21 gennaio a rischio forte maltempo: nubifragi, mareggiate e venti a oltre 100 km/h
Tendenza17 Gennaio 2026
Meteo, 20-21 gennaio a rischio forte maltempo: nubifragi, mareggiate e venti a oltre 100 km/h
Massima attenzione a Calabria e Isole: fase di forte maltempo con venti di tempesta, onde fino a 5-8 metri. La tendenza meteo dal 20 gennaio
Mediaset

Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Gennaio ore 17:15

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154