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La Giornata Mondiale dell’Ambiente lancia l’allarme: l’inquinamento da plastica è ovunque

La plastica è oramai ovunque: dai mari ai ghiacciai fino nell'aria che respiriamo. L'allarme nella Giornata Mondiale dell’Ambiente.
Sostenibilità5 Giugno 2025 - ore 12:17 - Redatto da Meteo.it
Sostenibilità5 Giugno 2025 - ore 12:17 - Redatto da Meteo.it

L'edizione 2025 della Giornata Mondiale dell’Ambiente è dedicata all'inquinamento da plastica diventata oramai un problema non solo per l'ambiente, ma anche per la vita di tutti noi. Il 5 giugno si celebra la Giornata mondiale dell'ambiente, una festività proclamata nel 1972 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite in occasione dell'istituzione del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente. Un giorno importante che viene celebrato ogni anno il 5 giugno a partire dal 1974 con lo slogan Only One Earth.

La Giornata Mondiale dell’Ambiente, il tema 2025: Sconfiggere l’inquinamento da plastica

Il tema dell'edizione 2025 è "Sconfiggere l’inquinamento da plastica" e pone l'attenzione su quanto la plastica sia oramai ovunque. L'allarme è chiaro: la plastica è presente nei nostri mari e ghiacciai, ma anche nell'aria che respiriamo fino ai nostri animali. L'inquinamento da plastica è presente nei luoghi più remoti della nostra Terra stando ai dati condivisi nella Giornata Mondiale dell'Ambiente. Basti pensare che anche nel corpo umano sono state individuate microplastiche in diversi organi: dal fegato ai polmoni fino al latte materno. La situazione è oramai fuori controllo e la conferma arriva dai dati condivisi da UNEP che segnala: nel 2024 sono state prodotte 400 milioni di tonnellate di rifiuti plastici di cui solo il 10% viene riciclato. Che fine fa la restante plastica? Una parte viene incenerita, mentre un'altra parte fine in discarica o direttamente dispersa nell’ambiente.

Giornata Mondiale dell’Ambiente 2025: inquinamento da plastica, ogni anno muoiono migliaia di animali

A destare particolare apprensione è l'utilizzo della plastica monouso oramai presente nella vita di tutti i giorni. Basti pensare alla bottigliette di plastica, ma anche ai sacchetti oppure ai contenitori alimentari fino alle posate. Si tratta di materiali leggeri, ma destinati ad un uso breve. L'inquinamento causato dalla plastica è sicuramente uno dei problemi più gravi della crisi climatica, visto che la produzione ha generato nel 2020 il 3% delle emissioni globali di gas serra.

Ma il problema non finisce qui, visto che la plastica una volta rilasciata nell'ambiente si frammenta in micro e nanoplastiche che spesso vengono mangiate dagli animali. ISPRA ha comunicato che ogni anno 100.000 mammiferi marini e 1 milione di uccelli muoiono a causa di plastica ingerita. Nella Giornata Mondiale dell'Ambiente 2025 viene non solo lanciato l'allarme per l'inquinamento da plastica, ma anche richiesto un intervento immediato visto che il riciclo non è sufficente per arginare un problema che, nei prossimi anni, potrebbe causare disastri ambientali enormi.  Secondo il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, "quest’anno abbiamo bisogno di un accordo ambizioso, credibile e giusto. Uno che copra il ciclo di vita della plastica, attraverso la prospettiva delle economie".

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