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Fusione nucleare da record: nuova fonte di energia come da una “mini-stella”?

Un esperimento da record prometterebbe lo sviluppo di un'energia davvero green e senza problemi di scorie nucleari, inquinamento e approvvigionamento (l'idrogeno da cui si partirebbe è praticamente inesauribile).
Sostenibilità10 Febbraio 2022 - ore 09:43 - Redatto da Redazione Meteo.it
Sostenibilità10 Febbraio 2022 - ore 09:43 - Redatto da Redazione Meteo.it

Vicini alla fusione nucleare da record? La nuova fonte di eventuale energia pulita per il futuro imita ciò che avviene nel cuore di “mini-stella". A far notizia così è il reattore sperimentale europeo Jet - Joint European Torus, che ha appena generato energia pari a 59 megajoule a intervalli di 5 secondi, equivalente a 11 megawatt, ovvero il doppio di quella ottenuta 25 anni fa dalla stessa macchina. Cosa significa tutto ciò? Grazie al lavoro in team, ricercatori europei e italiani è stata ottenuta una quantità di energia record dalle reazioni di fusione. Questo apre la strada alla produzione di energia pulita grazie all'imitazione di quello che succede nel nucleo delle stelle.

Fusione nucleare da record: l'annuncio del sorprendente risultato ottenuto

Nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nel Regno Unito, durante l'annuncio di importanti risultati scientifici ottenuti nell'esperimento europeo a fusione Jet, che ha visto in prima fila anche la ricerca italiana, si è parlato del record che è stato raggiunto presso l'impianto europeo Jet ovvero presso il più grande e potente in funzione situato alle porte di Oxford.

Tony Donné, responsabile del programma europeo sulla fusione nucleare Eurofusion ha sottolineato il "grande momento" per la ricerca nell'ambito che riguarda le energie greenAlessandro Dodaro, responsabile del Gruppo di Ricerca italiano nell’ambito di Eurofusion e direttore del dipartimento Fusione e tecnologie per la sicurezza nucleare dell’Enea, ha aggiunto che il record ottenuto da Jet: "potrà convincere anche i più scettici". Già, ma onvincere su cosa?

In primis, sostengono, sul fatto che il nucleare non sia da considerarsi come "il male assoluto" e che possa rivelarsi una importante fonte di energia pulita. Secondo il team di ricercatori la fusione nucleare è sempre stata guardata con scetticismo anche per la lentezza dei suoi progressi, tuttavia negli ultimi anni ha di nuovo suscitato interesse come strumento per combattere il cambiamento climatico. Il motivo? L’energia da fusione nucleare non emette gas serra e nemmeno scorie radioattive. Oltre questo pare che una piccola quantità di combustibile potrebbe alimentare una casa per centinaia di anni.

Potrebbe trattarsi di una produzione di energia illimitata, pulita e a basso costo (l'idrogeno da cui si partirebbe è praticamente inesauribile). Ci sarebbero dunque buone speranze per il futuro. A sottolinearlo è stato lo stesso Donné, anche perché "se possiamo mantenere la fusione per cinque secondi, possiamo farlo per cinque minuti e poi per cinque ore nelle macchine future".

Cos'è la fusione nucleare?

Cos'è la fusione nucleare? Si tratta di un processo che avviene quando due o più nuclei atomici si combinano insieme per formare un atomo più grande. La fusione è un processo diverso dalla fissione nucleare, in cui gli atomi vengono divisi. Sulla fissione si basano le bombe atomiche come le centrali nucleari.

La fusione è completamente diversa. Riproduce il processo che avviene nel cuore del Sole e delle altre stelle, nel quale i nuclei di due elementi leggeri si uniscono formando un nuovo nucleo, rilasciando energia. La fissione produce invece energia provocando la scissione degli atomi e in questo processo genera sostanze di scarto radioattive: questo provoca il problema del loro difficilissimo e secolare smaltimento e problemi di sicurezza per le centrali. La fusione nucleare non dovrebbe portare questi problemi, anche se i tempi delle ricerche e della loro eventuale applicazione restano comunque molto lunghi.

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