FacebookInstagramXWhatsApp

Foreste italiane, 2025 da record negativo: 94.000 ettari persi per incendi e cattiva gestione

Il 2025 segna l’anno più difficile per i boschi italiani, travolti da incendi in crescita, temperature estreme e una gestione forestale ancora in stallo.
Ambiente30 Ottobre 2025 - ore 12:22 - Redatto da Meteo.it
Ambiente30 Ottobre 2025 - ore 12:22 - Redatto da Meteo.it

Nel 2025 le foreste italiane stanno attraversando un periodo particolarmente critico, messe a dura prova dall’aumento degli incendi e dagli impatti sempre più tangibili della crisi climatica. Come emerge dal nuovo rapporto di Legambiente, diffuso a Roma durante l’VIII Forum Foreste, tra il 1° gennaio e il 15 ottobre sono stati distrutti 94.070 ettari di vegetazione, una superficie pari a circa 132 mila campi da calcio.

Foreste italiane in crisi: nel 2025 bruciati 94 mila ettari

L’analisi, basata sui dati satellitari EFFIS-Sentinel 2, mostra un incremento significativo rispetto al 2024, anno in cui gli incendi avevano coinvolto poco più di 50 mila ettari. In sostanza, nel giro di dodici mesi, le aree colpite dal fuoco sono più che raddoppiate, segnalando un aggravarsi evidente dell’emergenza ambientale.

L’estate 2025 si conferma tra le più roventi mai registrate in Europa: secondo i dati del programma Copernicus, è stata la quinta più calda dal 1950, con una temperatura media superiore di 1,62 °C rispetto ai valori storici. Le ondate di calore e la prolungata siccità hanno reso i boschi italiani estremamente fragili, favorendo la diffusione degli incendi su larga scala.

Ma il fuoco non è l’unico nemico delle foreste. Nelle aree alpine continua l’attacco del bostrico tipografo, un minuscolo insetto che da anni decima gli abeti rossi indeboliti dalla tempesta Vaia del 2018. In Trentino, tra il 2019 e il 2024, si calcola una perdita di circa 2,7 milioni di metri cubi di legno, un danno ecologico ed economico enorme.

A peggiorare il quadro contribuisce la mancanza di una gestione forestale efficiente. Solo il 18% dei boschi italiani è coperto da un piano di gestione e appena il 10% possiede una certificazione di sostenibilità. Una lacuna che limita la prevenzione, la resilienza e anche la competitività del settore.

L’Italia dipende fortemente dalle importazioni, acquistando all’estero circa l’80% del legno utilizzato nell’industria manifatturiera, che conta oltre 71.500 imprese e più di 300 mila lavoratori.

Come ricorda Legambiente, le foreste restano un patrimonio spesso trascurato, sebbene rappresentino un pilastro essenziale per la transizione ecologica, la lotta alla crisi climatica e la realizzazione del Clean Industrial Deal made in Italy.

Incendi, maglia nera alla Sicilia nel 2025

La distribuzione geografica degli incendi conferma un quadro drammatico per il Sud Italia, che si conferma l’area più colpita del Paese. In testa alla classifica c’è la Sicilia, dove le fiamme hanno devastato 49.064 ettari di territorio in 606 episodi, seguita dalla Calabria con 16.521 ettari bruciati e 559 roghi registrati. A seguire compaiono la Puglia con 8.009 ettari andati in fumo, la Campania con 6.129 ettari e la Basilicata con 4.594 ettari distrutti.

Non va meglio nel Centro e nelle isole maggiori, dove la situazione resta preoccupante: nel Lazio gli incendi hanno coinvolto 4.393 ettari, mentre in Sardegna le aree bruciate ammontano a 3.752 ettari. Anche l’analisi a livello provinciale evidenzia un forte impatto. Le province più colpite risultano Agrigento con 17.481 ettari devastati, Caltanissetta con 11.592, Trapani con 7.148, Cosenza con 6.720 e Foggia con 4.939 ettari danneggiati dalle fiamme.

Articoli correlatiVedi tutti


  • 3 nuove specie di lucertole scoperte in Australia: una ha la testa arancione ed è molto insolita
    Ambiente24 Marzo 2026

    3 nuove specie di lucertole scoperte in Australia: una ha la testa arancione ed è molto insolita

    La scoperta di tre nuovi varani nel Queensland segna un importante passo avanti nella conoscenza della biodiversità.
  • Barriere architettoniche in Italia: solo 1 capoluogo su 3 ha un piano per eliminarle
    Ambiente20 Marzo 2026

    Barriere architettoniche in Italia: solo 1 capoluogo su 3 ha un piano per eliminarle

    Nel 1986 la legge 41 ha imposto ai Comuni di adeguarsi, abbattendo le barriere architettoniche. Qual è la situazione a 40 anni di distanza?
  • Campi di tulipani in Italia 2026: dove vedere la fioritura più bella
    Ambiente20 Marzo 2026

    Campi di tulipani in Italia 2026: dove vedere la fioritura più bella

    Dove vedere le più belle fioriture di tulipani in Italia? Ecco alcuni giardini e parchi che permettono di vivere esperienze sensoriali uniche.
  • Il Senato approva il declassamento del Lupo grigio: polemiche sulla tutela della fauna
    Ambiente13 Marzo 2026

    Il Senato approva il declassamento del Lupo grigio: polemiche sulla tutela della fauna

    Il Senato ha votato con 78 voti al declassamento del lupo grigio da specie "rigorosamente protetta" a "protetta". Scoppia la polemica.
Ultime newsVedi tutte


Meteo, dopo l'affondo invernale migliora per la Domenica delle Palme
Tendenza25 Marzo 2026
Meteo, dopo l'affondo invernale migliora per la Domenica delle Palme
Nel weekend temperature in graduale rialzo dopo il tracollo termico e i venti intensi. Tempo in miglioramento per la Domenica delle Palme. La tendenza meteo
Meteo: fino a sabato 28 maltempo, venti e neve! Domenica delle Palme migliora
Tendenza24 Marzo 2026
Meteo: fino a sabato 28 maltempo, venti e neve! Domenica delle Palme migliora
La tendenza per l'ultima parte di settimana e dunque per il weekend delle Palme, vede fino a sabato 28 maltempo e nevicate. Domenica 29 migliora.
Meteo: da giovedì 26 torna l'inverno! Maltempo, neve a bassa quota e venti fino a 100 km/h
Tendenza23 Marzo 2026
Meteo: da giovedì 26 torna l'inverno! Maltempo, neve a bassa quota e venti fino a 100 km/h
La tendenza meteo da giovedì 26 conferma un'irruzione artica sull'Italia con conseguente crollo termico, neve a bassa quota e venti tempestosi.
Mediaset

Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Marzo ore 22:34

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154