Eventi astronomici ottobre 2026: ecco tutte le date da ricordare

Un nuovo mese porta sempre con sé appuntamenti celesti e ottobre non fa certo eccezione: la Luna Piena del Cacciatore, diversi baci celesti e le immancabili piogge di stelle cadenti faranno da cornice a eventi straordinari, regalandoci un mese che offrirà molte occasioni per alzare gli occhi al cielo.
Calendario astronomico di ottobre 2026: gli eventi da non perdere
Il cielo autunnale è pronto a offrirci molti spettacoli celesti. Tra gli eventi imperdibili del mese troviamo l’opposizione di Saturno, due sciami meteorici importanti e numerose congiunzioni planetarie.
Sarà quindi un mese particolarmente generoso in termini di eventi astronomici e se non volete perderne nessuno il nostro consiglio è quello di cerchiare (fin da ora) i giorni in rosso sul calendario. Pronti a scoprire tutte le date insieme a noi?
Saturno in opposizione, l'evento clou del mese
Il 4 ottobre Saturno sarà esattamente opposto al Sole, visto dalla Terra. Sarà il momento ideale per osservare e fotografare il pianeta, che raggiungerà la massima luminosità e rimarrà visibile per tutta la notte.
Durante l’opposizione, Saturno avrà una magnitudine di 0,3 nella costellazione della Balena (Cetus) e sarà facilmente riconoscibile a occhio nudo, anche se poter disporre di un binocolo (o meglio ancora di un telescopio) arricchiurà lo spettacolo permettendo di individuare tutti i dettagli del Signore degli Anelli.
La Luna "danza" nel firmamento (e ci regala molti baci celesti)
Sarà una Luna ballerina quella che rischiarerà le notti di ottobre. Durante il suo cammino nella volta celeste incontrerà Polluce il 4 del mese, nella costellazione dei Gemelli.
Allontanatasi dalla stella giallo-arancione, andrà a incontrare Marte. Il bacio Luna-Marte atteso per il 5 ottobre sarà nella costellazione del Cancro e, in presenza di cieli liberi da nubi, sarà perfettamente visibile a occhio nudo. Nelle stesse ore, accanto al nostro satellite naturale, ci sarà anche l'ammasso dell'Alveare.
Salutato il Pianeta Rosso, il nostro satellite si dirigerà verso la costellazione del Leone, dove ventiquattr'ore dopo sarà impegnato nelle danze con Giove. In alcune zone del mondo (Africa, Americhe, Azzorre portoghesi, Madeira, Isole Selvagge e Isole Canarie) l'evento coinciderà con l'occultazione del Gigante gassoso. Noi saremo più sfortunati, ma potremmo comunque osservare la congiunzione Luna-Giove anche a occhio nudo.
Per trovare la Luna vicina a Venere dovremmo attendere il 12 ottobre. L'incontro avverrà nella costellazione della Vergine, e vedrà una Luna piuttosto "spenta" (con una luminosità di appena il 3%. In presenza di cieli sereni però, sarà il Pianeta più luminoso del Sistema Solare a fornire adeguata visibilità, e a garantire a noi che osserviamo lo spettacolo dalla Terra un evento perfettamente visibile anche a occhio nudo. Sarà però importante scegliere punti di osservazione che offrono orizzonti liberi, perché la falce di Luna sottilissima si troverà molto bassa nel crepuscolo serale.
Sarà invece necessario un binocolo, o meglio ancora un telescopio (puntato verso la costellazione del Toro), per riuscire a vedere il bacio Luna-Urano del 28 ottobre. In questo caso il nostro satellite avrà recuperato gran parte della sua luminosità, e brillerà in cielo illuminato al 93%, ma non sarà altrettanto facile individuare il gigante ghiacciato. Scegliere un punto di osservazione lontano dalle luci delle città, permetterà inoltre di ammirare un altro spettacolo nello spettacolo, visto che in quelle ore la Luna si troverà anche vicinissima all'ammasso stellare delle Pleiadi.
Luna piena di ottobre: quando e perché si chiama plenilunio del Cacciatore?
Il nostro satellite raggiungerà la fase di piena il prossimo 26 ottobre alle 04:12 GMT (05:12 ora italiana) quando si troverà nella costellazione dell'Ariete. Il plenilunio di ottobre quest'anno è associato alla Luna piena del Cacciatore, un appellativo che deriva dai nativi americani e che non è legato a un mese specifico, ma serviva a identificare la prima luna piena dopo quella del Raccolto. Ciò significa che può cadere in ottobre o novembre.
Ma perché si chiama Luna del Cacciatore (Hunter's Moon per gli anglosassoni)? Tradizionalmente, gli agricoltori terminavano la mietitura dei campi alla luce della Luna del Raccolto. Alla Luna piena successiva, i campi erano ormai liberi e i cacciatori potevano facilmente individuare le prede in cerca di cibo prima dell’inverno, potendo contare anche su molte ore di bagliore lunare. In questo periodo infatti, la Luna sorge al crepuscolo e tramonta all’alba per diverse notti consecutive.
Vi sono anche altri nomi che identificano la Luna d'ottobre, e tra questi troviamo Luna di Sangue di ottobre, Luna Rossa e Luna piena di Halloween.
Stelle cadenti d'ottobre: quali meteore infiammeranno il cielo autunnale?
Saranno due i gruppi di meteore principali che ci terranno con il naso all'insù il prossimo mese.
Dal 2 ottobre al 7 novembre saranno attive le Orionidi 2026, lo sciame meteorico rapido ed elegante originato dalla cometa 1P/Halley. Il picco è atteso quest'anno nella notte tra il 21 e il 22 ottobre, quando la Luna avrà una luminosità dell'82%. Il bagliore del nostro satellite non faciliterà certo il compito a chi punta a individuarle in cielo, ma il fatto che il radiante, situato nella costellazione di Orione, salga alto dopo la mezzanotte, unito a uno ZHR decisamente interessante (30 e più meteore ogni ora) potrebbero riservare uno spettacolo a cui sarà difficile rinunciare.
L'altro sciame interessante di ottobre è rappresentato dalle Draconidi 2026. Queste stelle cadenti sono decisamente meno proficue delle Orionidi (si parla di uno ZHR di circa 10 metore/ora), ma hanno il vantaggio di presentarsi al picco in un momento in cui il cielo è piuttosto buio. Per assistere al momento di massima attività di queste meteore dovremmo alzare gli occhi al cielo la sera dell'8 ottobre.
Contrariamente a molti altri sciami, le Draconidi danno il meglio di sé nelle ore serali (invece che dopo la mezzanotte). Da considerare poi che in passato si sono rese protagoniste di suggestivi outburst, regalando a chi le attendeva con il naso all'insù centinaia di meteore lente.






