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Arrivano le Eta Aquaridi a "infiammare" il cielo, tutti pronti con i desideri?

Le Eta Aquaridi 2024 promettono di regalarci grandi emozioni. Sono pronte a "infiammare" il cielo
Spazio15 Aprile 2024 - ore 17:17 - Redatto da Meteo.it
Spazio15 Aprile 2024 - ore 17:17 - Redatto da Meteo.it

Destinate a essere ricordate come una delle più cospicue piogge di stelle cadenti del 2024, le Eta Aquaridi faranno già stasera - 15 aprile - la loro apparizione nel firmamento. Fino a quando potremmo cercare di individuarle e quale sarà il momento di picco di queste meteore tipiche di primavera?

Eta Aquaridi 2024, curiosità sulle stelle cadenti di primavera

Come ogni anno si presentano puntuali all'appuntamento, con una pioggia di stelle cadenti che si preannuncia molto cospicua. Queste meteore promettono infatti di regalare grandi emozioni a tutti gli skywatcher. Ma scopriamo qualcosa in più sulle loro origini e sulle caratteristiche di queste meteore, spesso definite "le stelle cadenti di primavera".

Come fanno sapere dall’Uai, l'Unione Astrofili Italiani, si tratta di una delle correnti meteoriche generate dalle polveri e i residui lasciati nel Sistema Solare dalla cometa di Halley. Il loro radiante - ovvero il punto dal quale sembrano avere origine - si trova nella costellazione dell'Acquario. Quest'ultima si trova più alta nell’emisfero meridionale, motivo per il quale coloro che si trovano a Sud dell’equatore vedranno più stelle cadenti. Tuttavia - se chi si trova a sud dell'equatore potrebbe essere "avvantaggiato" - anche per noi che siamo nell'emisfero boreale vi sono quest'anno buone speranze di individuare un numero considerevole di meteore a cui affidare i nostri desideri.

Quando vedere le Eta Aquaridi 2024?

Lo sciame sarà attivo dal 15 aprile al 27 maggio, e raggiungerà il picco attorno nella notte tra il 4 e il 5 maggio. Già da stasera sarà quindi possibile cercare nel cielo qualche "fiammata" a cui affidare i nostri desideri, e con l'avvicinarsi del "clou" questo sciame meteorico si preannuncia capace di regalarci grosse soddisfazioni.

Contrariamente a quanto avvenuto lo scorso anno infatti, il picco delle Eta Aquaridi non sarà "rovinato" dalla Luna piena. Il nostro satellite - che raggiungerà il novilunio l'8 maggio - non arrecherà fastidio all'osservazione, poiché la sottile falce di Luna crescente sarà illuminata al 14% e piuttosto bassa all'orizzonte. Avremmo quindi buone probabilità di individuare un numero considerevole di meteore, anche considerando il fatto che questo sciame meteorico è in grado di regalarci un tasso orario zenitale (o ZHR) pari a 60.

Non prendiamo impegni per quella sera quindi e prepariamoci ad ammirare una spettacolare pioggia di stelle cadenti nelle migliori condizioni.

©Stellarium - Il radiante delle Eta Aquaridi

Come osservare le Eta Aquaridi

Per ammirarle non serve nessuna attrezzatura. Se da un lato si tratta di uno sciame meteorico perfettamente visibile a occhio nudo, dall'altro è importante scegliere con cura il luogo di osservazione. Come sempre accade quando parliamo di eventi celesti, il nostro consiglio è quello di scegliere luoghi particolarmente bui, lontani dalle fonti di inquinamento luminoso delle città.

Assicuratevi di scegliere una notte senza nuvole per avere una visione chiara del cielo e, dopo aver atteso circa mezz'ora per dar modo agli occhi di abituarsi all'oscurità, alzate lo sguardo verso est.

Essendo più visibili nell’emisfero australe per la posizione dello sciame, appare evidente che nel nostro paese saranno le regioni meridionali a beneficiare di un tempo di osservazione più lungo, che si protrarrà da quando il radiante sorge fino al crepuscolo mattutino. Le regioni più a nord - al contrario - avranno un minor tempo di visibilità a disposizione.

Tutti avremo comunque la possibilità, con un po' di pazienza e sacrificando qualche ora di sonno, di individuarne un numero considerevole. Non dimentichiamo di mettere in tasca qualche desiderio.

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