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Estate 2026 da record in Europa: nuovi primati di caldo, un primo bilancio

L’estate del 2026 sarà ricordata come una delle stagioni più eccezionali in Europa dal punto di vista climatico: ecco un primo bilancio.
Sostenibilità7 Settembre 2026 - ore 16:03 - Redatto da Redazione Meteo.it
Sostenibilità7 Settembre 2026 - ore 16:03 - Redatto da Redazione Meteo.it

L’estate meteorologica 2026 si chiude con un bilancio eccezionale, segnando nuovi primati di temperatura in diverse aree d’Europa. Numerose nazioni e stazioni meteorologiche hanno infatti registrato valori superiori a quelli raggiunti durante la storica estate del 2003.

Le anomalie più marcate hanno interessato soprattutto l’Europa occidentale, parte del settore centrale e vaste zone del Mediterraneo. Il 2003, per oltre due decenni simbolo delle estati più roventi, viene così superato in molteplici serie climatiche.

Estate 2026 da record in Europa, il primo bilancio

L’estate 2026 è stata eccezionalmente calda e in molti Paesi europei ha superato i precedenti record. In Francia è stata l’estate più calda dal 1900, con temperature nettamente superiori anche a quelle del famoso 2003.

Nuovi primati sono stati registrati anche nel Regno Unito, in Austria e in Irlanda. Anche la Svizzera ha vissuto la sua estate più calda dall’inizio delle misurazioni, nel 1864, superando il record del 2003. In Italia il dato nazionale definitivo non è ancora disponibile, ma in Piemonte e in alcune città, tra cui Torino, il 2003 è già stato superato.

Temperature record sono state rilevate anche in diverse stazioni europee, come Bruxelles, De Bilt, Lussemburgo e Praga. Secondo l'agenzia europea Copernicus, giugno e luglio 2026 hanno rappresentato il periodo di due mesi più caldo mai registrato nell’Europa occidentale. Anche in Italia il caldo è stato particolarmente intenso, soprattutto nelle regioni occidentali. A luglio, in queste zone, le temperature medie sono state fino a 3-5 °C superiori alla norma. 

Il caldo straordinario dell’estate 2026 è stato favorito dalla combinazione di più condizioni atmosferiche e oceaniche che hanno contribuito a mantenere alte le temperature per periodi prolungati. Un ruolo importante è stato svolto dall’anticiclone africano, che in diverse occasioni si è esteso dal Nord Africa verso l’Italia e gran parte dell’Europa centro-occidentale. 

A questa situazione si è aggiunta l’evoluzione di El Niño, caratterizzato da un marcato riscaldamento delle acque del Pacifico tropicale e da possibili effetti sulla circolazione atmosferica globale. I dati di Copernicus indicano che questo fenomeno potrebbe rafforzarsi ulteriormente nei prossimi mesi.

Quali sono le prospettive per l'autunno?

L’autunno 2026 in Italia potrebbe iniziare con temperature ancora più alte rispetto alla media, secondo le attuali previsioni. Per le piogge, invece, il quadro resta più difficile da definire e potrebbe cambiare rapidamente. La prima parte di settembre ha già fatto registrare nuove giornate molto calde, tanto da richiedere ulteriori allerte sanitarie.

Nella seconda metà del mese potrebbe però aumentare l’instabilità, con l’arrivo delle prime perturbazioni tipiche della stagione autunnale. Un ritorno immediato a condizioni pienamente autunnali appare comunque poco probabile a causa del forte calore ancora presente nei mari. 

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