FacebookInstagramXWhatsApp

El Niño accelera: il surriscaldamento del Pacifico potrebbe influenzare Vortice Polare e correnti atlantiche

Le previsioni indicano un El Niño in progressivo rafforzamento, mentre per Europa e Italia potrebbe prevalere una circolazione più influenzata dalle correnti atlantiche.
Sostenibilità28 Agosto 2026 - ore 15:57 - Redatto da Redazione Meteo.it
Sostenibilità28 Agosto 2026 - ore 15:57 - Redatto da Redazione Meteo.it

La stagione invernale 2026-2027 potrebbe essere influenzata da un El Niño particolarmente forte, capace di modificare gli equilibri atmosferici su vaste aree dell’emisfero settentrionale.

Le più recenti proiezioni mostrano infatti un deciso aumento delle temperature delle acque nel Pacifico tropicale, lasciando aperta l’ipotesi di un evento di intensità eccezionale. Un eventuale Super El Niño potrebbe svilupparsi proprio all’inizio della stagione fredda, con possibili ripercussioni sulla circolazione atmosferica. 

El Niño in accelerazione, il surriscaldamento del Pacifico potrebbe influenzare il Vortice Polare

El Niño si sviluppa nel Pacifico equatoriale quando le acque superficiali della parte centrale e orientale dell’oceano raggiungono temperature superiori alla media per un periodo abbastanza lungo. Nell’attuale situazione, il riscaldamento appare significativo e interessa anche gli strati oceanici più profondi, dove è presente una notevole quantità di acqua calda.

Questa energia accumulata sotto la superficie, insieme al movimento verso est di un’"onda di Kelvin", potrebbe contribuire a rafforzare e mantenere attivo il fenomeno. Le previsioni dei principali modelli meteorologici suggeriscono infatti un’intensificazione nei prossimi mesi, con la possibilità di raggiungere il massimo tra novembre e dicembre. 

Per l’Europa il discorso è più articolato, perché gli effetti del fenomeno vengono modificati da numerosi fattori atmosferici presenti nell’emisfero settentrionale. Tra questi assumono particolare importanza l’andamento della NAO, le temperature dell’Artico e le condizioni del Vortice Polare, che possono cambiare sensibilmente la risposta finale.

Gli effetti più evidenti, secondo le proiezioni attuali, potrebbero riguardare il Nord America, con una maggiore presenza di alta pressione tra il Canada e gli Stati Uniti settentrionali.

Al contrario, una zona depressionaria sul Pacifico e un’intensificazione delle correnti subtropicali potrebbero favorire maggiore instabilità sugli Stati Uniti meridionali. Il Nord del Paese e alcune aree canadesi potrebbero quindi vivere un inverno relativamente mite, mentre il Sud-Est avrebbe maggiori possibilità di piogge intense e, durante eventuali incursioni fredde, anche di nevicate importanti.

Come cambierà il clima in Italia

Per l’Italia, un inverno caratterizzato da frequenti correnti occidentali potrebbe tradursi in un periodo ricco di passaggi perturbati e piogge, soprattutto al Nord e lungo i versanti tirrenici. La situazione della neve, invece, sarebbe strettamente legata alla presenza di aria fredda e alle temperature registrate alle diverse quote. In assenza di un sufficiente raffreddamento, molte precipitazioni potrebbero trasformarsi in pioggia anche sui rilievi situati a quote non particolarmente elevate.

Un maggiore apporto di umidità dall’Atlantico non escluderebbe comunque la possibilità di abbondanti nevicate sulle Alpi, soprattutto nelle zone più alte. Il fattore decisivo sarebbe infatti la presenza di temperature abbastanza basse durante il passaggio delle perturbazioni.

Più complessa potrebbe risultare la situazione sull’Appennino e sulle altre montagne dell’Europa meridionale, dove un clima più mite potrebbe rendere difficile la conservazione della neve. Le quote medio-basse sarebbero quindi quelle maggiormente esposte a una rapida fusione del manto nevoso.

Sulle Alpi, particolare attenzione andrebbe rivolta alla fascia compresa indicativamente tra 1.800 e 2.000 metri, dove le precipitazioni atlantiche avrebbero maggiori possibilità di risultare nevose. Al di sotto di queste altitudini, anche un lieve aumento delle temperature potrebbe invece favorire il passaggio dalla neve alla pioggia.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Mediterraneo ancora molto caldo: cosa significa per il meteo dell'autunno
    Sostenibilità28 Agosto 2026

    Mediterraneo ancora molto caldo: cosa significa per il meteo dell'autunno

    Il Mediterraneo si avvia verso l’autunno mantenendo ancora temperature e quantità di calore molto elevate: lo scenario.
  • Oceani sempre più caldi, nuovo record storico: raggiunti 21,1 gradi
    Sostenibilità27 Agosto 2026

    Oceani sempre più caldi, nuovo record storico: raggiunti 21,1 gradi

    Il 22 agosto gli oceani hanno toccato il record di 21,1 °C, mentre nel Pacifico tropicale El Niño prosegue la sua fase di intensificazione.
  • El Niño 2026, cresce l'allarme: temperature record e clima sempre più estremo
    Sostenibilità27 Agosto 2026

    El Niño 2026, cresce l'allarme: temperature record e clima sempre più estremo

    Dopo le recenti ondate di caldo che hanno provocato incendi e vittime in Europa, dal Pacifico arriva un nuovo allarme per El Niño.
  • El Niño da record, il 2027 potrebbe essere l’anno più caldo di sempre: cosa sta succedendo
    Sostenibilità24 Agosto 2026

    El Niño da record, il 2027 potrebbe essere l’anno più caldo di sempre: cosa sta succedendo

    Il fenomeno El Niño che si sta sviluppando sull'Oceano Pacifico sarà probabilmente il più intenso mai registrato secondo il Met Office.
Ultime newsVedi tutte


Meteo: quando il caldo si farà meno estremo al Sud? La tendenza
Tendenza28 Agosto 2026
Meteo: quando il caldo si farà meno estremo al Sud? La tendenza
La tendenza meteo per i primi giorno di settembre vede finalmente una pausa dal caldo estremo anche al Sud mentre al Nord si profilano temporali.
Meteo: tra fine agosto e inizio settembre qualche temporale e caldo meno estremo
Tendenza27 Agosto 2026
Meteo: tra fine agosto e inizio settembre qualche temporale e caldo meno estremo
La tendenza meteo per la fine di agosto e i primi giorni di settembre vede un indebolimento parziale dell'anticiclone con possibili temporali.
Meteo, weekend rovente al Sud e in Sicilia: la tendenza
Tendenza26 Agosto 2026
Meteo, weekend rovente al Sud e in Sicilia: la tendenza
Temperature oltre i 40 gradi al Sud e Sicilia mentre il caldo si attenua leggermente al Centro e in Sardegna: la tendenza per l'ultimo weekend di agosto
Mediaset

Ultimo aggiornamento Venerdì 28 Agosto ore 16:50

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154